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a cura di Emma Dovano

21/04/09 - LA PROVINCIA, UN RIFERIMENTO PER I CITTADINI TRA I COMUNI E LO STATO

La Provincia, un riferimento per i cittadini tra i Comuni e lo Stato Un testo che è una carta d'identità con tanti nomi - tantissimi, ovviamente, parliamo di 150 anni di vita - molte funzioni, molti servizi, diverse e molteplici caratteristiche, molte firme - e come segni particolari quelli che ognuno di questi nomi ha voluto dare nell'amministrare la Provincia, l'attenzione che ogni Giunta e ogni Consiglio ha voluto riservare allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio torinese, fatto di centinaia di Comuni, ognuno dei quali, ancora, con una propria identità specifica ed esclusiva.
Un albero genealogico di nomi per ciascuna funzione esteso e ramificato, aggettivi, questi, che vanno pensati al grado superlativo: ogni amministratore divide e condivide la propria delega e quindi il servizio (politica come servizio) che fa alla collettività con i funzionari e con i collaboratori che operativamente stilano gli atti, seguono le procedure, applicano e portano a conclusione i disegni approvati.
Migliaia di nomi che in 150 anni hanno fatto la Provincia di Torino, nomi di persone con professioni e incarichi molteplici, tutti importanti, si sa, chi ha avuto e ha l'alto onore di rappresentare i cittadini e lo ha fatto - e continua - con passione, responsabilità e preparazione, chi con la divisa blu apre il portone del Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, chi quello progettato dall'architetto Ottorino Aloisio negli anni Sessanta, di quindici piani, in corso Inghilterra, chi cura anche gli ambienti e il giardino con la fontana, chi stenografa i verbali e le sedute del consiglio, chi si occupa dei pagamenti dei fornitori e ancora, tutti i colleghi della grande macchina che è questa Istituzione.
I contenuti del testo. Due saggi sullo sviluppo storico-giuridico delle province dall'antico regime all'avvento del fascismo (Genta) e dopo le riforme amministrative e costituzionali (Crosetti).
Adriana Castagnoli affronta la vita politica e amministrativa della Provincia dal dopoguerra ai giorni nostri, dalla riorganizzazione della vita sociale dopo la guerra - la competenza in materia di viabilità, fondamentale nel momento della ricostruzione del Paese era attribuita agli amministratori provinciali - ai provvedimenti da attuare a seguito dell'enorme flusso migratorio, alla crisi degli anni Settanta, alla ridefinizione del ruolo delle Province con la legge 142 del 1990 'il più importante cambiamento, dopo circa mezzo secolo, nell'ordinamento delle amministrazioni locali' (Cassese). Un'appendice -testimonianza di Andrea Prele- è riservata alle innovazioni in campo assistenziale che la Provincia, una delle prime in Italia, ha messo in atto: è stato un grande capitolo della rivoluzione di pensiero che ha portato alla trasformazione del concetto variegato e sovente discutibile di assistenza al concetto di diritto: dalla vita nei reparti alle comunità alloggio.
Un disegno laborioso e faticoso che ha portato a soluzioni coraggiose e intelligenti. Centinaia di ospiti in O.P. governati dall'Opera Pia Ospedali Psichiatrici di Torino con un cda nominato dalle istituzioni locali - all'Amministrazione provinciale la legge delegava l'assistenza psichiatrica- hanno ritrovato dignità e nuove competenze del vivere grazie al coordinamento comunità e alla gestione innovatrice e originale dell'Assistenza (un lungo percorso con Giorgio Ardito assessore).
Il capitolo a firma Walter Crivellin è dedicato ad alcuni momenti di impegno culturale messi in atto nel secondo Novecento, in Provincia, con una lunga sosta nella Biblioteca storica (1956), con una rassegna di riviste e agenzie informative delle attività dell'Ente - Cronache da Palazzo Cisterna è stato pubblicato a partire dal 1966.
Una carta d'identità corposa da leggere e considerare come punto di partenza di quello che la Provincia di Torino ha promosso e attivato. Per ora. In questi suoi primi 150 anni di vita.

(ed)

A cura di Walter E. Crivellin, La Provincia di Torino (1859-2009), Franco Angeli Editore, Milano, 2009, pagine 272, € 27.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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