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a cura di Emma Dovano

16/03/10 - IL MISTERO DELLA SINDONE. UN THRILLER

L'albero di Anne Torino città magica. Quante volte abbiamo sentito questa definizione per la città sabauda, avvolta oltre che da nebbie invernali da una quantità di leggende legate alla geometria della pianta della città, per i suoi palazzi, soprattutto per le decorazioni di alcune facciate e per le sue piazze e fontane che rimandano a vertici di poteri occulti, frequenti ispirazioni per gruppi di fanatici dell'esoterismo. Una diversa lettura, una doppia spiegazione delle forme e dei perimetri. Magari per dare forma alle paure.
Tra i tanti monumenti misteriosi di Torino troviamo la cupola del duomo di San Giovanni, opera straordinaria dell'architetto Guarino Guarini che, quasi in conflitto con le leggi della fisica, riesce a progettare una struttura unica e irripetibile quanto l'oggetto che deve custodire e per la quale è stata progettata. Al centro si innalza un altare su cui poggiava uno scrigno prezioso che custodiva la Santa Sindone, il lenzuolo che la tradizione vuole sia stato usato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la sua morte e che ne riporta in maniera inspiegabile l'immagine.
Parlo al passato perchè nel mese di Aprile del 1997 un enorme incendio la avvolse, il fuoco e il forte calore sbriciolarono i marmi, le colonne e gli stucchi che la decoravano e solo la prontezza dei vigili del fuoco la salvarono dalla distruzione definitiva: venne quindi portata in un luogo segreto.

L'incendio e l'immane lavoro di restauro sono alla base del giallo di Paolo Riccadonna, che cuce con maestria intorno al mistero per eccellenza un ulteriore mistero facendo entrare in scena, simbolicamente, il bene e il male. Chi vuole cogliere l'occasione per dimostrare l'autenticità storica della reliquia e chi invece ne vuole occultare definitivamente ogni traccia per liberare il mondo dalle superstizioni religiose. Siamo dunque calati nell'intreccio che coinvolge persone e avvenimenti, come il legame tra la sontuosa cena di gala delle Nazioni Unite a Palazzo Reale avvenuta la sera stessa dell'incendio, un gruppo di studiosi che conosce la storia iniziale della progettazione della Cupola e gli accordi dell'architetto Guarini con Maria Anna di Savoia. Un racconto intrigante. La nobile donna consegnerà all'architetto un pezzo del sacro lino asportato prima dell'incendio di Chambery, nascosto poi nella struttura della cupola che ne custodirà la storia.

Non c'è tempo da perdere, bisogna identificare il punto preciso che porterà alla scoperta della nicchia che lo nasconde. L'eventuale ritrovamento smentirà l'analisi del sacro lino eseguita in precedenza con il carbonio 14 e che la datò ad epoca medioevale. Questo deve avvenire prima che i membri di una corporazione massonica riescano ad ottenere l'avanzamento dei lavori e facciano ricoprire con nuovi marmi e stucchi la Cupola in modo da seppellire definitivamente la verità. La chiave di lettura dell'enigma si trova entrando in possesso del testamento di Maria Anna di Savoia ed interpretandone la frase: Le fiamme dell'inferno si sono scatenate sul volto dell'Onnipotente. Una coltre di fumo si è posata sulla storia, ma vive un frammento di verità. La verità riposa sulla storia . La verità riposa nei segni che avvolgono la storia. Beati quelli che crederanno alla storia.
Non mancheranno omicidi e rincorse per arrivare a sciogliere il mistero. Le pagine scorrono veloci in un susseguirsi di emozioni e angosce che accompagnano i due principali protagonisti, Gualtiero ed Eleonora nel viaggio intrapreso alla ricerca degli indizi e che li porterà a Parigi e in Ungheria a Buda. Quando poi saranno in grado di individuare il punto esatto della Cupola, quindi a un passo dall'attesissima scoperta, avviene un incredibile fatto. A questo punto il mistero sarà rivelato? È un mistero, non ve lo posso rivelare.

(Giovanni Demontis)

Paolo Riccadonna, La cupola, Riccadonna Editore, Torino, 2007, pagine 242, € 17

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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