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a cura di Emma Dovano

02/11/06 - L'ALBERO DELLA FORTUNA È NEL PARCO DELLA TESORIERA

Parchi di Torino e dintorni

La cartina topografica della città di Torino, quella con le zone edificate colorate in rosa, le vie organizzate tra di loro perpendicolari, i tre fiumi che costeggiano e tagliano, mostra immediatamente la quantità di verde, di parchi e grandi e piccoli giardini di cui siamo ricchi. Giardini in cui si riversano tutti i torinesi la domenica dopo pranzo, fanno jogging la mattina e la sera, portano i figli e i nipoti sugli scivoli, nelle casette colorate; una volta i bambini si infilavano sul drago di legno di Luigi Nervo, appena scomparso, su e giù per le sue sculture di tronchi. Giardinetti con panchine, fontane e fontanelle, qualche giardino ha un'area per i cani, molti hanno percorsi e strutture per esercizi ginnici. In qualcuno la regia umana ha prodotto interventi e ha organizzato gli spazi in modo eccessivo, in altri per fortuna ci sono ancora ampie zone non rasate dai bracci dei tosaerba, che si portano via anche arbusti e piccoli alberelli in riva al Po.
Sono settantanove i giardini, i parchi studiati ed esposti in questo bellissimo libro, suddivisi in Giardini storici zona Centro , Giardini cittadini , Parchi maggiori . Per ognuno c'è esattamente specificata la posizione, i mezzi pubblici per arrivarci: molto utile anche la mappa allegata con la segnalazione numerata di ogni giardino corrispondente alla scheda descrittiva.
La novità è certamente quella di raccontare la storia di ogni spazio verde: chi l'ha progettato, a chi è dedicato, le storie e le avventure durante gli anni; i monumenti, le lapidi che si trovano all'interno, i cippi, le sculture dedicate, probabilmente alcune notizie vagamente conosciute, altre nuove e impensate.
Sono segnalati anche i tipi di vegetazione, i nomi degli alberi, qualcuno messo a dimora nel settecento, come i tassi nel Parco Europa, il platano piantato nel 1797 nel Parco della Tesoriera, e nell'ottocento, come nell'aiuola Balbo, nel Parco Villa Abegg.
Notizie di letteratura, di cronaca del tempo, di trasformazioni, di curiosità storiche collaterali stampate in pagine azzurro-cielo. Si parla di Cesare Pavese, dell'ospedale Molinette, della dentiera di Superga, del museo del Grande Torino, delle società di canottaggio, che nell'800 erano destinate all'alta borghesia torinese e piemontese e che ora organizzano attività culturali e sportive per tutti, anche i bambini delle scuole.
Un giardino di ottomila mq è quello dedicato a Fred Buscaglione, molto distante da Borgo Vanchiglia dove il cantante e musicista era nato e distante anche da Piazza Cavour dove, al n.3, locali portineria, suonava il violino a ritmo jazz: il giardino a lui dedicato è vicino a via Negarville. Quello intitolato a Luciano Domenico detto Undici , il ragazzino-partigiano falcidiato il 23 febbraio 1945 è su via San Donato.
Poi ancora, la storia di piazza Carlo Emanuele II, piazza Carlina, dice che i torinesi lì si sono altalenati nel tempo in quanto a buone intenzioni: nel 1682 vi sorgeva il palazzo detto l'Albergo delle Virtù; in seguito all'esportanzione della rivoluzione francese in Italia venne chiamata La piazza della Libertà ed era anche il luogo dell'esecuzione delle condanne a morte con la ghigliottina.
È un libro interessante. Una guida sui giardini che non è una guida da sfogliare ma da leggere. E siamo contenti che questo sia solo il primo volume, aspettiamo il seguito.

(ed)

Alessandro Bernini, Lodovico Marchisio, Paola Tirone, Parchi di Torino e dintorni, vol.I, 2006, Edizioni Arti Grafiche San Rocco, Grugliasco (TO), pagine 272, € 22.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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