Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Territorio - 2006 > 25/05/06 - Il cuneese di piazza Galimberti
a cura di Emma Dovano
Su Cuneo e dintorni questo è sicuramente uno dei libri più divertenti e azzeccati che una cuneese si trova a leggere. Dal lontano 1198 questa cittadina si è incuneata nella storia, con il suo nome "che sa di campagna, di ceppi da spaccare, di gente legata a solide virtù terragne" : fama che ha meritato la rasoiata di Totò che "affermò di essere un uomo di mondo per aver fatto tre anni di militare a Cuneo". Nobilmente preceduto dal "barbuto e barboso poeta Giosuè Carducci che aveva definito la città 'possente e paziente'. Praticamente un bue. E non dei più intelligenti.Una sintesi di come molti, nel corso dei secoli, hanno visto i cuneesi".
L'autore Marco Tomatis arrichisce la collana delle Guide Xenofobe con questo libro, tutto giocato sul filo dell'umorismo e dell'ironia, in cui i presunti difetti dei cuneesi diventano pregi, portando il lettore per la città e la provincia - la Granda - alla scoperta della sua storia, del territorio, della sua cultura, delle piazze, delle lapidi con dediche poetiche, dei monumenti qualche volta un po' pretenziosi e strambi.
Un capitolo indovinato anche quello dedicato alla tavola, nel senso di occasione per gustare ogni ben di dio della cucina, quella buona. E allora sagre, raduni degli alpini, merende nelle vallate, con frittate, salami e acciughe al verde al seguito. O nei ristoranti e in trattoria. E finire con uno o due cuneesi al rhum, da Arione, sull'angolo di piazza Galimberti, in città. Piaceri per veri uomini (e donne) di mondo.
(ed)
Marco Tomatis, Cuneesi, Casale Monferrato, Edizioni Sonda, 2005, pagine 144, € 11.
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011