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a cura di Emma Dovano

12/07/06 - POESIA E FORMA

La luce ha mani e piedi

In quel gioiellino che è il chiostro trecentesco dell'Abbazia di Chiaravalle di Alseno (Piacenza), con ricche mensole di sostegno ai costoloni delle campate, con capitelli figurati - agli angoli del porticato ci sono bellissime colonne ofitiche: colonne a due fusti binati e intrecciati, annodati come corde, come serpenti. Nella copertina di questo voluminoso testo c'è l'immagine di una di queste colonne, e apre alla meraviglia delle fotografie che si trovano all'interno.
Gli autori Pier Ilario e Carola Benedetto seguono un itinerario che tocca architetture di diverse epoche storiche seondo un filo conduttore insolito: la luce.
Luce esterna. Quella mattutina sulle colonne di mattoni a vista della Parrocchiale Santa Maria della Neve di Pecetto Torinese, quella che risalta semplicemente nelle linee curve, bianche della Santa Chiara di Bra, quella che illumina la parte alta della Chiesa di Santa Chiara nel pieno centro di Torino, incassata nella strettissima via delle Orfane, quella impertinente sui seni che prorompono sotto un arco decorato di San Secondo a Cortazzone (Asti) e sulle melusine della Sacra di San Michele. La luce nelle pieghe delle tuniche, nelle onde dei capelli delle statue alla Gran Madre di Dio a Torino, nella maestosità e imponenza della Mole Antonelliana, nei brividi dell'acqua nella Fontana Angelica di piazza Solferino.
Luce interna. I pozzi di luce nella cupola di San Bernardino e Rocco di Chieri, nella stella a sei punte della cupola di San Luigi Gonzaga a Murisengo, nella volta ovale di Santa Maria Maddalena di Alba, in un carosello di angeli, santi, papi, cardinali; la tristezza della poca luce, la malinconia nei banchi della chiesa di San Salvatore a Borgomasino; lo splendore delle vetrate a lunotto a Santa Maria Assunta di Riva presso Chieri. L'ingenuità e la tranquillità degli angeli di San Michele a Borgo d'Ale.
Luce, luce. Fotografie del Barocco di Bernardo Antonio Vittone, del Romanico al tempo di Bernardo da Chiaravalle e poi della Modernità di Torino. A ciascuno dei tre argomenti è dedicato un capitolo, in cui a un testo introduttivo segue un'abbondante selezione di immagini bellissime, a tutta pagina. Tutte in bianco e nero.

(ed)

Carola Benedetto, Pier Ilario Benedetto, La luce ha mani e piedi , 2003, Savigliano, Editrice Artistica Piemontese, pagine 177, € 48

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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