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a cura di Emma Dovano

12/07/06 - SCATTI IN BILICO TRA DOCUMENTARIO E SENTIMENTO

Scatti in bilico tra documentario e sentimento

Cultura materiale viene chiamata. E' quanto sopravvive alla vita quotidiana pur facendone parte, e una parte importante se non essenziale: il lavoro, le abitudini, il paesaggio, i rapporti. I fili che legano i vari aspetti della vita che di volta in volta e a periodi prevalgono uno sull'altro, si annodano, si sciolgono. E si portano dietro speranze, pezzetti di soddisfazione, fatiche, delusioni. Ricordi. Trenta ecomusei e sessantotto musei seminati nel territorio provinciale sono un bel testo su cui studiare e arricchirsi di cultura materiale, la storia delle cose, la forma del tempo, gli elementi della vita vista in realtà diverse. "Con il progetto Eco e Narciso - dice Rebecca De Marchi nella parte che introduce questo bellissimo libro - ci si pone l'obiettivo di sondare la rete ecomuseale attraverso le discipline artistiche per avvicinarsi a comprenderla e ad applicargli un pensiero evolutivo."
Nella primavera del 2004 dodici fotografi si sono divisi il territorio torinese in altrettanti spazi da riprendere, fissare, fermare. Il progetto costruisce il racconto del territorio, dalle tradizioni alla contemporaneità., servendosi dell'espressività e della straordinaria apertura che le arti, tutte le espressioni artistiche acconsentono e permettono con la capacità che hanno dentro di cogliere il nocciolo delle situazioni. Con Eco e Narciso sono quindi nati i testi di Arte nel 2003, Fotografia nel 2004, di Letteratura nel 2005; il prossimo anno ci sarà la Musica.
Se guardiamo questo libro di fotografie un momento in più, se teniamo il filo della curiosità sciolto fino alla fine, ci accorgiamo di arricchirci ad ogni pagina e di ritrovarci in questo scatto e in quell'altro, anche se l'angolo di casa nostra non ha la madonnina, se non conosciamo i ragazzi di Carignano che sorridono all'obbiettivo, se non abbiamo mai visto una fabbrica di tessile di Chieri, con file e file di telai. Ma è come se conoscessimo il museo civico di San Giorgio Canavese con i suoi attrezzi da lavoro, l'angolo di cortile con le tende a righe ai balconi, l'aula di scuola con tre insegnanti e la scritta su una vera lavagna con un vero gessetto. Alcuni locali e opifici delle antiche miniere in Valchiusella, l'ecomuseo di Brosso, la böttega del frèr a Chiaverano.
Uno specchio che i dintorni di Torino e le sue valli consegnano ai lettori per farsi riconoscere, nella realtà del lavoro passato, nei comportamenti di adesso, con familiarità e confidenza, anche.
Così tutto ci dà l'idea del carattere, dello stile delle nostre valli con questi settecento scatti di paesaggio, quello naturale, verde, che ci è dato in consegna; di immagini, di oggetti d'arte, tutto ci sembra in perfetto equilibrio fino alla fine del libro, siamo inseriti in un tessuto culturale fatto di fili che diventano cultura, quella semplice e spessa insieme.

(ed)

A cura di Pierangelo Cavanna e Rebecca De Marchi, Eco e Narciso, Cultura materiale, Fotografia, Provincia di Torino, 2004, pagine 212, € 28.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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