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a cura di Emma Dovano

07/12/07 - IL CANAVESE

Il Canavese all'ombra della serra

Un libro così, subito lo si sfoglia per vedere le immagini a tutta pagina, a quadro. Fotografie stupende, tutte, a cominciare dalla numero sei, che dice: "Vista orbicolare dal balcone del Canavese". A questo punto le pagine si aprono ancora, diventano doppie e si ha l'idea di una proiezione orizzontale molto suggestiva: noi siamo in un prato un po' in alto, e sotto, dal terrazzo d'erba vediamo paesi, piccoli laghi, boschi in uno scenario ondulato unico in tutta Europa.
È la collina morenica lunga venticinque chilometri che si svolge in cordigli paralleli, dolci rilievi fascinosi e dodici paesi seminati: Carema, Settimo Vittone, Borgofranco, Nomaglio, Andrate, Montalto Dora, Chiaverano, Cascinette, Burolo, Bollengo, Palazzo, Piverone.
È il primo libro che la Provincia di Torino ha messo in cantiere con le Edizioni Hever di Ivrea - di una collana che parlerà del territorio torinese visto in tono turistico-emozionale come si legge nella presentazione dell'Editore.
Molto bello che l'aggettivo legato allo stato d'animo accompagni queste antologie: dopo le conoscenze, le evoluzioni storiche del territorio, è il riconoscersi in un luogo che ci fa ritornare e ci fa amare le pietre dei muri, i campanili, i mulini e le fontane. Che ci fa ritornare lì da turisti.

È il risentire gli ottoni della festa del paese (foto 30); è il rivedere l'orologio della torre all'ingresso del borgo di Piverone (foto 65); gli archetti pensili e le bifore del campanile romanico di San Martino che si innalza solitario vicino ai castagneti di Bollengo; è l'odore dei quadrati croccanti di farina di mais fatti cuocere sulla piastra, le miasse. È l'incanto davanti alla ricchezza esagerata delle decorazioni, degli affreschi delle sale di Palazzo Marini a Borgofranco, adornamenti di colonne e capitelli, storie mitologiche e allegoriche su ogni parete (foto 18).
E anche se non vogliamo credere che l'apparecchio fotografico (o la fotocamera digitale) possa rubare lo spirito insieme con l'immagine, certo queste fotografie colgono qualcosa in più di quello che mostrano: dei campi, dei castagneti, di chi lavora la terra. Sappiamo qualcosa in più dei dodici paesi all'ombra della Serra, conosciamo delle caratteristiche paese per paese, la loro storia, il lavoro, lo stile.
E lo spirito che siamo riusciti a rubare con le sessantotto fotografie a colori e le centocinquanta in bianco e nero.

(ed)

Rolando Argentero, Enrico Formica, Michele Besanese, Il Canavese all'ombra della Serra,
I Quaderni del Territorio della Provincia di Torino, 1° volume, Editore Hever, Ivrea (TO)

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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