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a cura di Emma Dovano

14/02/08 - DALLA MILANO-LAGHI IN POI

Dalla Milano-Laghi in poi

La Milano-Laghi fu la prima autostrada costruita in Italia, nel 1922: 84 chilometri di carreggiata unica larga otto metri punteggiata di caselli e casellanti "sull'attenti al passaggio delle rare autovetture", un piano stradale in cemento, senza polvere e senza fango -per veicoli rari.
E l'effetto che riuscì a rendere fu di vero entusiasmo e di nuove progettazioni, con la moltiplicazione dell'idea che ognuno, ogni italiano potesse arrivare a possedere un'auto: "Puricelli [imprenditore milanese conosciuto come inventore delle autostrade] diffuse l'idea della motorizzazione come obiettivo auspicabile: (.) sempre meno oggetto di lusso per pochi, sempre più strumento quotidiano".
Moraglio, in questo libro della Trauben, ci racconta delle vicende delle autostrade partendo dalla storia delle strade ancor prima del '22. Da fine Ottocento dove, dopo un periodo di vera e propria "trenomania", si assiste a un incremento della rete viaria di 10.000 km in soli sette anni: dal 1904 al 1911, senza peraltro soddisfare le necessità di infrastrutture soprattutto del Sud Italia. Contestualmente alle costruzioni viarie, avvengono importanti innovazioni in campo amministrativo: la viabilità gestita dallo Stato viene ridotta e si incrementa quella governata dalle Province -"fra il 1866 e il 1910 la lunghezza delle strade nazionali passa da 14.000 a poco più di 8.000 chilometri" (.) "e nello stesso arco di tempo le strade provinciali passano da poco più di 10.000 a oltre 40.000 chilometri" con la decisione di cedere tutta la viabilità alle Province.
Ogni capitolo del libro documenta i chilometri delle strade e anche della politica italiana: una larga parte ci parla dell'iniziativa e delle imprese Puricelli, l'autostrada da Milano ai Laghi prealpini; poi l'autostrada Torino-Milano e l'ingresso della Fiat nella società anonima Autostrada Torino-Milano (Saastm) con sede a Torino e con Giovanni Agnelli "in qualità di presidente della Fiat" quale socio fondatore insieme a Silvio Ferracini e Giovanni Vianino.
Siamo nel luglio 1928; qualche mese prima veniva approvato il decreto di concessione per l'autostrada Firenze-Mare, da Firenze a Viareggio.
La foto di copertina del libro di Moraglio è il manifesto pubblicitario di quest'ultima: una lama che taglia un rettangolo nero, due automobili, due berline, la percorrono.

(ed)

Massimo Moraglio, Storia delle prime autostrade italiane (1922-1943), 2007, Trauben, Torino, pagine 260, € 18

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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