Sei in: Home > MAP > Le recensioni > Territorio - 2009 > 23/03/2009 - Fuori dal comune, uguale eccezionale
a cura di Emma Dovano
Siamo tutti fuori dal comune, perché dal grigiore, dalle brutte notizie, dalla fatica, dall'insofferenza ci salva la fantasia, lo scarto dalla norma. In questo libro l'ingegno e l'immaginazione delle storie e delle leggende sono collegati al Comune, nel senso di cittadina viva, con la sua storia, i suoi abitanti, la sua arte. Sono dieci i Comuni del territorio torinese raccontati nel testo: le fotografie, bellissime, a tutta pagina, sono scatti reali, e le storie narrate invece vivono nell'enorme baule della fantasia degli abitanti e dello scrittore, con lo spunto di leggende lontane, di situazioni senza spiegazioni ragionevoli, di fatti che si sono accresciuti di particolari e di stranezze racconto dopo racconto.
Il ponte di Lanzo, col profilo ad arco gotico, è per tutti il Ponte del Diavolo, e la leggenda è più d'una su quest'opera di ingegneria ardita sul fiume Stura: qui la trama fantasiosa gira su Giuspin, i lupi e sant'Ignazio, o comunque 'un'altra creatura che assecondava forze superiori presenti in ogni dove, come la terra, le rocce, le montagne'. È una delle varie leggende.
I racconti fuori dal comune corrono come fili anche a San Maurizio Canavese, a Pralormo, a Fenestrelle, a Torre (con Maglione, Castellamonte e Agliè), a Ivrea, Settimo Vittone, nel Parco Gran Paradiso e in quello dell'Orsiera Rocciavrè, a Torino.
Interessante il nostro territorio raccontato così: di ogni Comune alcune pagine d'impatto artistico -una meraviglia gli ulivi, il Colle delle Finestre, l'interno della Chiesa Plebana!- poi un testo di conoscenza scritta, reale, quindi una presentazione fuori dal comune. Queste ultime pagine avrebbero potuto essere ancora più ampie -perché i racconti che oltrepassano le cose sono infiniti e sovente danno più gusto delle storie reali.
Sarà quindi necessario partire per questi dieci luoghi, andare a respirare l'aria nelle strade e sui colli e cercare di evocarne gli spiriti -che sono solo buoni- per dare valore e lustro ai nostri Paesi, quelli delle nostre terre, così carichi di vita e di bellezze e di tesori ambientali e culturali.
(ed)
Fuori dal Comune, Area Relazioni e Comunicazione della Provincia di Torino, 2008, pagine 70.
Ultimo aggiornamento: 22/08/2011