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a cura di Emma Dovano

08/06/2010 - QUESTI NOSTRI PARCHI

Parco naturale provinciale Monte San Giorgio Sono sei i parchi che fanno parte del Sistema delle aree protette provinciali per un totale di 32 kmq di bellezze singolari e ambienti da conoscere. Per ogni parco un volumetto illustrerà le caratteristiche del territorio, la fauna che si può incontrare e i percorsi possibili sia per gli esperti (anche in mountain bike, con buon rampichino e ottime capacità di orientamento) sia per chi vuole passeggiare in un giorno di festa o vuole coinvolgere i ragazzini in attività di conoscenza della natura e di formazione.

La prima pubblicazione, appena uscita, fa conoscere il Monte San Giorgio, quattrocento ettari nel Comune di Piossasco all'imboccatura della Val Sangone, con una visione, nei giorni limpidi, della carrellata di punte dalle Alpi Marittime al Cervino, dalla Mole a Superga. Il microclima del Monte -oasi xerotermica - favorisce la crescita di ulivi a sud ovest e di castagni e noccioli a est oltre al pino nero e alle altre conifere introdotte dopo il 1999, anno del terribile incendio. Qui vivono il Liù verde, il Ciuffolotto, il Tordo bottaccio oltre alla Cincia dal ciuffo, con la cresta vezzosa e il Crociere, capace di sgranare i pinoli col becco. Anche la Gru cenerina che qui nidifica, oltre agli uccelli predatori, il Gheppio, l'Astore, il Nibbio, il Biancone, a rischio di estinzione. Vivono anche molte specie di farfalle, indicatori di qualità ambientale e strettamente legate alle piante che diventano per questi insetti delle perfette calamite, da maggio a fine estate, cibo per bruchi della Vanessa, della Cedronella e della Cleopatra, della Ninfa. E poi le varietà di fiori, sul Monte San Giorgio: il Caprifoglio etrusco ha nel Parco una sua coltura considerata rara nelle Alpi occidentali, e la Isatis tinctoria, da cui si estraeva la tintura blu.

Tutto questo solo osservando e passeggiando, cioè da amanti della natura ma abbastanza stanziali: molte possibilità in più per chi cammina, per chi è appassionato di escursioni anche piuttosto impegnative: nella piccola Guida sono segnalati i percorsi di oltre due ore di camminata esperta, fino al sentiero David Bertrand di quasi sette ore, in cui si percorrono tratti di territori di diversi Comuni. La partenza è da Roletto, paese di nascita di Bertrand, il generoso ragazzo ventiduenne dell'AIB, deceduto durante le operazioni di spegnimento dell'incendio che ha imperversato per diversi giorni, nel febbraio '99 - e l'arrivo a Piossasco.

(ed)

Le Aree Naturali Protette della Provincia di Torino, Parco naturale provinciale Monte San Giorgio, Quaderno n.1, Hapax Editore, 2010.

 

Ultimo aggiornamento: 22/08/2011


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