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UFFICIO STAMPA

COMUNICATO N.3

Torino, 15 ottobre 2000

 

ALLUVIONE: LA PROVINCIA A FIANCO DEI SINDACI PER AFFRONTARE L'EMERGENZA

- Senza precedenti gli eventi di queste ore: situazione piu' grave rispetto al 1977, al 1993 e al 1994 - Invito alla prudenza - Cento miliardi di danni per i 3000 Km di strade provinciali - Riunione d'emergenza della Giunta provinciale - Chiusi i ponti lungo le provinciali - Isolate la Valle dell'Orco e la Val Soana.


Dopo la riunione di oggi pomeriggio con il sottosegretario Barberi, riunione nella quale e' stato disposto lo stato di calamita' per tutto il territorio, la Provincia di Torino sta avvisando tutti i Sindaci che e' possibile attivare sin da subito tutti i meccanismi finanziari e procedurali necessari per affrontare l'emergenza.

Lo ha annunciato la Presidente della Provincia, Mercedes Bresso, che aggiunge un pressante invito alla prudenza: "Il maltempo di questi giorni ha un'estensione e un'intensita' senza precedenti. Ne' nel 1977, ne' nel 1993 e 1994 abbiamo avuto eventi paragonabili. Per questo motivo e' indispensabile che i cittadini non sostino senza motivo vicino ai ponti o sulle strade lungo i fiumi. Ricordo che nel 1977 comportamenti di questo tipo hanno provocato anche delle vittime."
"La situazione - dichiara ancora Bresso - e' sotto controllo, anche se permene molto grave. Confermiamo che soltanto per i 3000 Km di strade provinciali i danni potrebbero raggiungere e superare i cento miliardi. I tecnici stanno ancora quantificando i danni agli edifici scolastici; abbiamo allertato oltre 400 persone di cui circa 300 sono sulle strade a presidiare i ponti e i punti piu' critici." Nel pomeriggio risultano chiusi tutti i ponti sulla Stura e tutti i ponti sul Po lungo le strade provinciali. Chiusi anche i ponti nelle valli: completamente isolate la Valle dell'Orco e la Val Soana; parzialmente isolate le altre valli.

I danni ai privati e alle altre infrastrutture sono per il momento incalcolabili. Alla ricognizione completa si provvedera' una volta superata l'emergenza.

La Giunta provinciale si era riunita questa mattina a Palazzo Cisterna per adottare i primi provvedimenti: tre i miliardi gia' stanziati per l'urgenza (ma non basteranno: ne occorreranno almeno dieci).

 

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