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UFFICIO STAMPA

COMUNICATO N.37

Torino, 19 ottobre 2000

 

ACQUA POTABILE: DIFFICILE LA SITUAZIONE IN VAL DI LANZO MA IL VERO PROBLEMA SONO I DEPURATORI

Risolta l'emergenza acqua a Torino, che da oggi dovrebbe tornare alla normalita' in quasi tutti i quartieri e che ha consentito la riapertura delle scuole, sono ancora molte le situazioni di difficolta' sul territorio provinciale.

Nell'eporediese, ieri erano stati ripristinati tre pozzi in grado di servire circa il 50% della popolazione e oggi si dovrebbe riuscire a ripristinare il servizio al 100%, anche se con acqua non ancora potabile e che deve essere bollita.

Piu' grave invece la situazione in Val di Lanzo , dove una frana ha gravemente danneggiato le condutture dell'acquedotto che collegano Lanzo a Chialamberto. Inoltre, delle tre sorgenti che servivano al rifornimento della zona solo una e' ancora utilizzabile. Ieri Pessinetto era ancora completamente senz'acqua mentre a Lanzo, Fiano, Cafasse risultava senz'acqua ancora il 70% della popolazione.

L'Assessore alle risorse idriche della Provincia di Torino, Elena Ferro, stima che ci vorra' almeno un mese per risanare le condutture e ripristinare la normalita' in questa zona: "Abbiamo chiesto all'acquedotto torinese, che finora contribuiva solo in piccola parte, di aumentare il servizio e intanto stiamo studiando il sistema di fare arrivare l'acqua con un collegamento d'emergenza" ha spiegato.

Fra i problemi piu' critici, destano non poca preoccupazione gli impianti di depurazione: l'Acsel Valsusa a Rosta e il Cidiu di Collegno sono completamente allagati e sono fuori uso anche gli impianti di Robassomero, dove il collettore e' stato divelto, quello di San Benigno e quello di Pont Canavese, che e' stato allagato.

"E' un grave danno ambientale le cui conseguenze si avvertiranno ben oltre l'emergenza di questi giorni e che vanifica molto del lavoro fatto finora" commenta l'Assessore Ferro. "Il che significa non abbassare la guardia dopo i primi interventi d'urgenza, ma lavorare a lungo termine sulla qualita' delle acque, prevedendo inoltre un progetto di ampio respiro per il ripristino degli alvei naturali dei fiumi, partendo dall'alta montagna fino a valle".

Nei prossimi giorni i rappresentanti delle aree omogenee previste dall'Autorita' d'Ambito -Provincia, Comuni e Comunita' Montane- si incontrerano per cercare di stimare con piu' precisione i danni e studiare strategie d'intervento. "Abbiamo chiesto il supporto tecnico della Regione -ha concluso l'Assessore Ferro- perche' in questa fase, in cui le competenze in materia di risorse idriche sono ancora frammentate fra gli enti, e' importantissimo condividere gli obiettivi. Gia' in questi giorni di crisi comunque c'e' stata una grandissima disponibilita' da parte di tutti i soggetti coinvolti, una vera e propria gara di solidarieta' che fa ben sperare per la futura collaborazione".

 

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