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UFFICIO STAMPA

COMUNICATO 57

Torino, 22 febbraio 2001

 

Cosa si e' fatto , cosa rimane da fare

ALLUVIONE: PRESENTATO IL RAPPORTO DELLA PROVINCIA

SULL'EMERGENZA E SULLA RICOSTRUZIONE

A quattro mesi dall'alluvione dell'ottobre 2000 e' possibile tracciare un quadro pressoche' definitivo dei danni inferti alla viabilita' ed alle altre infrastrutture di competenza della Provincia di Torino. Solo per quanto riguarda le strade, occorreranno oltre 190 miliardi per ritornare alla situazione pre-alluvionale. La Regione Piemonte ha inviato al Governo centrale l'elenco delle opere segnalate dalle Province piemontesi, affinche' vengano inserite nel Piano Stralcio relativo alla ricostruzione. Nella fase di emergenza la Provincia ha eseguito o comunque programmato opere per una spesa complessiva di 25 miliardi circa; altri 19 miliardi sono necessari per l'arginatura di corsi d'acqua e per alcuni interventi di emergenza sul Nodo Idraulico di Ivrea. Sono inoltre in corso da parte dei tecnici dell'Amministrazione Provinciale le progettazioni degli interventi di messa in sicurezza dei nodi idraulici di San Mauro Torinese e di Moncalieri-Nichelino. Questi ed altri dati sono contenuti nel primo Rapporto sulla gestione dell'emergenza, gli interventi urgenti ed il rilievo dei danni, che e' stato stilato dal gruppo di lavoro (coordinato dall'architetto Paolo Foietta) che si occupa del programma straordinario per il ripristino dei danni stessi. Il documento formula anche una serie di proposte per il Piano di Intervento regionale. Il Rapporto e' stato presentato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Cisterna, alla presenza di Giuseppina De Santis, Assessore Provinciale Delegato al coordinamento delle iniziative conseguenti all'alluvione, e dell'Assessore Provinciale alla Viabilita' , Luciano Ponzetti. Il Rapporto e' integrato da cartografie ed immagini fotografiche digitalizzate ed e' articolato in sei parti:

- descrizione dell'evento alluvionale

- organizzazione dei servizi della Provincia nei giorni dell'emergenza (dalla costituzione dell'Unita' di Crisi alle strutture decentrate del Servizio Viabilita' , al raccordo con la Protezione Civile)

- elenco degli interventi effettuati in somma urgenza per l'accessibilita' e la sicurezza dei luoghi; elenco dei lavori di ripristino e ricostruzione; elenco delle opere necessarie alla messa in sicurezza definitiva; indicazione delle opere prioritarie (oggetto di Piani Stralcio, concordati con la Regione)

- interventi di manutenzione e ripristino dei corsi d'acqua, di protezione idrogeologica e di difesa del suolo

- interventi a sostegno di Comuni, Comunita' Montane e Consorzi

- sistema informativo utilizzato per gestire l'emergenza e la ricostruzione

Nei suoi effetti fisici, l'alluvione ha confermato la fragilita' del territorio della Provincia di Torino e la necessita' della sua difesa idrogeologica. Dal punto di vista politico-amministrativo, l'evento ha dimostrato che la sussidiarieta' funziona: in una situazione di emergenza gli Enti Locali hanno cooperato efficacemente. La Provincia, in particolare, ha assicurato gia' nei primi giorni successivi all'evento l'agibilita' di buona parte della viabilita' minore, ben prima che tornassero ad essere percorribili le grande vie di comunicazione. Il presidio delle strade e dei ponti, attuato in raccordo con la strutture di Protezione Civile, ha consentito di limitare il costo in vite umane dell'alluvione.

 

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