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UFFICIO STAMPA COMUNICATO 52 Torino, 17 novembre 2000
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VIABILITA' PROVINCIALE : 165 MILIARDI PER LA RICOSTRUZIONE POST-ALLUVIONE . AVVIATA LA PROGETTAZIONE , DA GENNAIO I CANTIERI Occorreranno circa 165 miliardi per riportare la viabilita' di competenza della Provincia di Torino alla situazione pre-alluvionale. Nella fase immediatamente successiva all'alluvione si sono spesi 22 miliardi e 873 milioni per rendere nuovamente transitabili alcune strade interrotte, realizzando deviazioni provvisorie e rimuovendo il materiale franato. Nei giorni scorsi l'Assessorato alla Viabilita' ha affidato a tecnici dell'Amministrazione ed a consulenti esterni la progettazione delle opere di ripristino di ponti e strade (con la riasfaltatura definitiva) e di messa in sicurezza dei tratti interessati da frane ed erosioni spondali. Questa seconda fase comportera' una spesa di oltre 95 miliardi. "Contiamo di tenere le Conferenze dei Servizi relative agli interventi piu' urgenti nella prima quindicina di dicembre. Se, come promesso dal Governo, la Legge Finanziaria per il 2001 ci dara' la necessaria copertura potremo far partire i lavori a gennaio. - precisa l'Assessore Luciano Ponzetti - A breve dovrebbe essere erogata una prima tranche di fondi statali, che prevede la possibilita' di attivare mutui per 4.000 miliardi, sia per le opere pubbliche che per i danni subiti dai privati e dalle aziende". Tra le priorita' individuate vi e' la ricostruzione dei ponti: di Robassomero sulla Stura; di San Secondo-Miradolo, di Porte e di Villar Perosa sul Chisone; di Rivalta e di Giaveno sul Sangone; di Feletto sull'Orco. Opere importanti di risistemazione del piano stradale e di ricostruzione di muri di difesa dovranno essere realizzate in Valle Soana, a Baio Dora, a Rivarolo Canavese, a Villanova, a Cafasse, a Castagneto Po e a San Raffaele Cimena. La Provincia prosegue intanto le verifiche delle strutture danneggiate il 15 e 16 ottobre scorsi: si controllano in particolare i piloni ed i basamenti dei ponti, oltre allo stato delle frane ancora in movimento. Il perdurante maltempo non aiuta certo il lavoro dei tecnici provinciali, che comunque prosegue. Una terza fase di ripristino della condizione pre-alluvione prevede una spesa di 48 miliardi per opere di prevenzione e stabilizzazione delle frane e di difesa spondale. |
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