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NODO
IVREA
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La Dora Baltea nel tratto di attraversamento della città di Ivrea ha una capacità di deflusso limitata, condizionata dalla strettoria naturale su cui è impostato il ponte storico e dalla traversa di derivazione del Naviglio di Ivrea. Tale condizione provoca, per le piene il cui tempo di ritorno è in ordine di grandezza superiore ai 20 anni, livelli idrici a monte tali da comportare l'attivazione del by-pass naturale in destra, lungo un paleoalveo che corre in direzione del torrente Chiusella e che si ricongiunge all'alveo principale a valle della città. In conseguenza di tale condizione, per piene con tempo di ritorno superiore ai 20 anni il nodo è in condizioni di elevata criticità, in quanto risultano: ad elevato rischio di inondazione parte dell'abitato di Ivrea, gli abitati di Lessolo, Montalto Dora, Fiorano, Banchette, Samone, Salerano, Pavone; ad elevato rischio di interferenza, con conseguenti danni strutturali gravi, le infrastrutture viarie autostradali, stradali e ferroviarie presenti lungo il by-pass; a rischio di danneggiamento le opere idrauliche presenti nel tratto urbano. Le piene del 1993 e del 1994 hanno entrambe dato luogo alle manifestazioni di dissesto sopra indicate, per quanto diversificate nella dinamica di evoluzione e negli effetti locali. La recente piena dell'ottobre 2000 è stata, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili fornite dalla Regione piemonte, più gravosa delle due precedenti. In particolare ha dato luogo, lungo il by-pass, a una inondazione un poco più estesa rispetto all'area delimitata come fascia B nel PSFF e ha provocato l'allargamento di parte dell'abitato di Ivrea, oltre che del comune di Fiorano. Inoltre ha provocato danni ingenti alle infrastrutture viarie: l'autostrada Torino-Aosta, sommersa ed erosa per un lungo tratto nel comune di Fiorano e la strada provinciale n° 68, il cui rilevato è stato in parte asportato e danneggiato tra Banchette e Lessolo e nel comune di Fiorano.
L'attività di progettazione svolta dalla Provincia di Torino per delega della Regione e del Magistrato per il Po, pur confermando integralmente le linee di intervento definite dal PAI, ha evidenziato la necessità di realizzare una serie di nuovi interventi strutturali e di puntualizzare la delimitazione delle fasce fluviali nei termini di seguito descritti.
L'assetto di progetto prevede la realizzazione di un sistema continuo di arginature a difesa dei centri abitati in destra Dora, che a partire da Lessolo si prolunga fino a Fiorano, riducento la soglia di sfiorio naturale e definendo un imbocco dei by-pass nel rio Ribes largo circa 250 m., affiancato da arginature. Sempre nello stesso tratto, in sinistra idrografica, una nuova linea arginale proteggerà la propaggine meridionale dell'abitato di Montalto Dora. Viene inoltre prevista una nuova arginatura in sinistra all'imbocco della strettoria di attraversamento urbano e viene attribuita una differente conformazione all'arginatura già prevista in destra. Lungo il torrente Chiusella vengono previste nuove linee arginali a protezione delle infrastrutture viarie, in corrispondenza di Colleretto Giacosa e del nodo di interconnessione autostradale tra la Torino Aosta e la Bretella di Santhià. In corrispondenza della confluenza del Chiusella con la Dora Baltea viene infine prevista la realizzazione in destra a protezione dell'abitato di Cerano.
L'area in sponda destra interessata dall'espansione della piene e il paleoalveo risultano fortemente infrastrutturati (autostrada, strade provinciali e strade comunali). Esse interferiscono pesantemente, o sono in alcuni casi incompatibili, con le condizioni di allagamento o di deflusso che si manisfestano in occasione delle piene. Gli interventi sono pertanto rivolti all'eliminazione delle cause di inadeguatezza individuate. 1. Autostrada A5 Torino-Aosta nel tratto compreso fra Banchette e Fiorano; le interferenze con le condizioni di piena sono collegate: - all'inadeguatezza in quota del rilevato autostradale, che risulta tracimabile con compromissione funzionale e strutturale; - alle interazioni con il deflusso delle acque esondate in direzione del paleoalveo in destra. 2. Autostrada A5 Torino-Aosta nel tratto compreso fra Pavone Canavese e il torrente Chiusella; le interferenze dipendono dall'insufficienza delle opere di attraversamento autostradali rispetto ai deflussi del paleoalveo che si concentrano in corrispondenza del tratto a monte dell'interconnessione; l'elevate altezze idriche provocate dal rigurgito possono avere effetti distruttivi nei confronti delle opere di contenimento e autostradali. 3. Interconnessione autostradale ivrea-Santhià fino alla località Marchetti; la bretella di collegamento, nel tratto di approccio al cappio, interferisce, per quote e per dimensione delle opere di attraversamento, con il deflusso della acque scolmate lungo il rio Ribes e con i livelli del torrente Chiusella, alla confluenza con il rio stesso.
Il Piano stralcio di integrazione introduce alcune variazioni rispetto alle delimitazioni del PSFF, soprattutto in relazione ai seguenti aspetti: delimitazione delle fasce fluviali A, B e C per il torrente Chiusella; ridefinizione dell'assetto delle fasce B, B di progetto e C in corrispondenza delle nuove linee arginali previste; ridefinizione della fascia C sulla base delle osservazioni effettuate in occasione della piena dell'ottobre 2000 (ampliamento della fascia in corrispondenza del corridoio autostrdale compreso tra Borgonuovo, Samone e Pavone Canavese, ed in corrispondenza degli abitati di Montalto Dora, Fiorano e Loranzè).
A seguito degli accordi intercorsi tra Regione Piemonte, Autorità di Bacino del Fiume Po e Provincia di Torino, vista la necessità di procedere nel più breve tempo possibile al completamento degli interventi a difesa del territorio situato a monte dell’abitato di Ivrea, interessati dalla riattivazione del paleoalveo del rio Ribes, presso la sede dell’Autorità di Bacino si sono svolte una serie di riunioni tecniche cui sono stati invitati i seguenti soggetti:
Obiettivo che gli enti precitati si pongono è il conseguimento di un assetto fisico della Dora Baltea compatibile con la sicurezza idraulica del territorio, compatibilmente con le esigenze di uso del suolo e di salvaguardia delle componenti naturali ed ambientali, in coerenza con le prescrizioni del PSFF e del PAI. Il quadro degli interventi in corso e in progetto sul nodo è estremamente complesso ed articolato e riguarda sia la realizzazione di opere di difesa che l’adeguamento delle numerose infrastrutture che interferiscono in maniera più o meno marcata con le dinamiche fluviali. Come noto, la peculiarità del nodo fluviale di Ivrea consiste nel forte condizionamento imposto al deflusso del fiume Dora Baltea in corrispondenza di eventi di piena, per effetto della strettoia del ponte vecchio di Ivrea, a causa del quale si registra un innalzamento dei livelli idrici del fiume a monte che, laminando, interessa un vasto bacino naturale. In concomitanza con eventi di piena eccezionali il livello idrico della Dora Baltea è tale da superare il terrazzamento presente in destra tra gli abitati di Salerano e Fiorano e riattivare un antico alveo attualmente percorso dal Rio Ribes. Lo stato di attuazione degli interventi prevede che, con il IV lotto funzionale, la cui progettazione è stata già avviata dalla Provincia di Torino, venga realizzata l’opera di regolazione dello sfioro verso il Rio Ribes oltre alle arginature di Fiorano, Montalto Dora e Romano Canavese. Come noto, le decisioni sulla modifica dell’"incile" costituiscono l’elemento di principale importanza e difficoltà dell’intero nodo fluviale, il cui funzionamento condiziona anche la definizione delle caratteristiche delle ulteriori opere di difesa da eseguirsi, ragione per cui si è convenuto di individuare la soluzione ritenuta più idonea in una riunione congiunta con gli enti interessati.
Si riporta di seguito la tabella riepilogativa degli interventi in corso da parte dell’Amministrazione Provinciale sul nodo fluviale di Ivrea: STATO DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI
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