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NODO IDRAULICO DEL PELLICE

Comuni interessati Bricherasio, Campiglione Fenile
Stazione appaltante Provincia di Torino
Oggetto Lavori per la sistemazione idraulica del Torrente Pellice
Fonte finanziamento Magistrato per il Po 
Importo finanziamento € 1.239.496,56
Importo necessario € 1.239.496,56
Stato avanzamento  Lavori conclusi
Servizio competenze
Servizio Infrastrutture Territoriali
Responsabile del procedimento
Dott. Arch. Paolo Foietta

CONDIZIONI DI CRITICITA' DEL NODO

A seguito dell'evento alluvionale dell'ottobre 2000, si sono verificati importanti erosioni spondali che hanno causato notevoli danni ad infrastrutture e coltivazioni. Si è resa perciò resa necessaria la sistemazione idraulica dell'alveo del torrente Pellice per un tratto di circa 1300 m a monte del vecchio ponte della ferrovia Bricherasio – Barge, al confine fra i comuni di Bricherasio e di Campiglione Fenile, mediante la costruzione di opere di difesa spondale e l'esecuzione di una ricalibratura delle sezioni d'alveo del Pellice, ponendo particolare attenzione all'aspetto riguardante la sicurezza idraulica.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI E LORO UBICAZIONE

Gli interventi in progetto prevedono la ricalibratura delle sezioni d'alveo con la formazione di una savanella centrale e la realizzazione di difese spondali costituite da scogliere in sinistra e da scogliera e argine in terra in destra. La larghezza della savanella è mediamente pari a 90m p. oltre alla realizzazione della savanella si sono operati parziali ripascimenti delle lunate provocate dall'evento alluvionale e sbancamenti di aree che non sono state interessate da erosioni. Le scogliere sono state dimensionate in modo tale che tutte le portate di progetto possano essere contenute all'interno di essa e la savanella ha come scopo di indirizzare la corrente verso la luce del ponte in modo meno tortuoso possibile. Lo spazio compreso tra la scogliera e l'argine esistente e in progetto è in parte occupato dalla savanella che rappresenta il canale principale e in parte occupato da aree golenali con la presenza di rami del T. Pellice riattivabili per portate di piena. Operando con questa filosofia non si alterano le condizioni di esondabilità del corso d'acqua, ma si crea una certa stabilità orizzontale dell'alveo. Anche dal punto di vista altimetrico si è cercato di stabilizzare l'alveo creando 3 tratte a pendenza costante.

  • Apertura di tutte le luci del ponte mediante l'asportazione del materiale depositato e la verifica delle condizioni delle pile con maggiore attenzione per le fondazioni delle stesse.
  • Ricalibratura dell'alveo mediante asportazione del materiale alluvionale in eccesso.
  • Realizzazione di una scogliera in sponda sinistra con la funzione di contenere le piene di progetto. Tale scogliera è fondata ad una profondità pari a quella di fondo alveo in progetto per contenere la capacità di scalzamento della corrente per evitare di essere erosa al piede. L'altezza della scogliera sarà di 3.5 m fuori terra. I massi con cui sarà realizzata dovranno avere dimensioni minime tali per cui potrebbero essere difficilmente movibili dalla corrente (compresi tra 800 e 2000 kg). Verrà eseguita una scogliera lunga 630 m in sinistra e verranno eseguite due cuciture di scogliere esistenti in destra per un tratto complessivo di 480 m a monte del ponte esistente.
  • Realizzazione in sponda destra di un argine a partire dalla zona della presa della bealera di Cavour fino al rilevato ferroviario avente lunghezza complessiva di 370 m. Le dimensioni dell'argine non dovranno essere minori di 9 m di base, 3 m in sommità e 2 m d'altezza.

 

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