Orientare i propri figli a scegliere che cosa fare dopo la III media è un "lavoro" duro: ecco perché vi aiutiamo a farlo fornendovi degli stimoli per conoscere, capire, indirizzare.
Una breve introduzione su ciò che troverete:
Infine, leggete che cosa vi consiglia un esperto di orientamento (anche lui un genitore!).
Dal punto di vista semantico "orientare" deriva dal latino oriens che significa oriente, che sorge, in quanto participio presente del verbo orior (sorgere).
Indica la modalità di procedere che permette di trovare la posizione del Nord e, di conseguenza, degli altri punti cardinali in modo che sia possibile stabilire la corretta direzione verso cui muovere.
Tanto l'azione di orientarsi quanto l'azione di orientare rappresentano in realtà due aspetti di uno stesso processo: ogni azione orientativa è infatti finalizzata a sviluppare nell'individuo un insieme di competenze che lo metteranno in grado di "orientarsi".
Cosa significa il termine "orientamento"? Illuminante, al riguardo, è la "Raccomandazione conclusiva" del Congresso dell'Unesco svoltosi a Bratislava nel 1970: "Orientare significa porre l'individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire con i suoi studi e la professione, in relazione alle mutevoli esigenze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona umana".
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