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SEDUTA DI MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2009



INTERROGAZIONI
Strada regionale 589

I lavori della seduta di martedi 20 ottobre hanno avuto inizio con la parte dedicata alle interrogazioni.
Prima all'ordine del giorno la domanda presentata dai consiglieri del PdL Bonansea, Porchietto, Loiaconi, Cerchio, Bonino, Giacometto, Tentoni, Coral, Gambetta, Matola, Papotti, Ruffino e Surra sulla situazione della Strada Regionale 589 all'incrocio con la Strada Provinciale 158.
Dopo l'illustrazione di Bonansea, l'assessore Alberto Avetta ha informato sullo stato dei lavori.

Istituto di istruzione superiore Aldo Moro di Rivarolo Canavese

L'Istituto di istruzione superiore Aldo Moro di Rivarolo Canavese è stato l'argomento segnalato dall'interrogazione a firma dei Consiglieri del PdL riguardante in particolare la messa in sicurezza e la riqualificazione dell'edificio.
"I lavori di messa in sicurezza e riqualificazione - ha detto il consigliere Franco Papotti (PdL) nell'illustrazione - erano già previsti dal Piano triennale con tre lotti di interventi. Rimane ancora poco del 2009 e non vi è ancora traccia dei lavori. Domandiamo all'Ente il motivo e le ragioni specifiche del ritardo per la messa in sicurezza. Occorre intervenire per tempo prima che la situazione possa peggiorare. Con quali tempistiche si intende agire?".
È intervenuto l'assessore Umberto D'Ottavio. "Si tratta di un tema delicato e sempre presente - ha spiegato -, la nostra capacità di intervento è legata alla situazione economica dell'Ente. Qui occorre essere precisi. Il progetto era inserito nell'elenco annuale dei lavori pubblici del 2008 e, come spesso avviene, difficilmente i lavori possono iniziare prima dell'anno successivo. L'11 novembre del 2008 è stato approvato il progetto esecutivo, la gara si è svolta nel maggio del 2009 e il 9 giugno abbiamo ricevuto la comunicazione dell'esito positivo e delle verifiche di congruità. I lavori oggi sono finalmente iniziati. La Giunta ha approvato un altro progetto per l'Istituto Moro di Rivarolo: la nostra attenzione nei confronti di questo edificio e di tutto il polo scolastico è dunque alta".
Il consigliere Papotti, ha ringraziato l'Assessore "per la sensibilità con cui ha affrontato il tema. Mi auguro che i lavori possano terminare nel 2010".

Strada Statale 458 e della Strada Provinciale 100

La messa in sicurezza della Strada Statale 458 e della Strada Provinciale 100 nel tratto San Sebastiano-Casalborgone è stato l'argomento dell'interrogazione presentata, sempre a firma dei componenti del Gruppo PdL e presentata dal consigliere Bruno Matola, sulla quale l'assessore Aberto Avetta ha assicurato che "per alcuni degli interventi previsti su questa strada sono in corso gli studi di fattibilità".

Siti di Interesse Comunitario

Ancora i componenti del PdL (Matola, Porchietto, Loiaconi, Bonansea, Cerchio, Bonino, Tentoni, Coral, Gambetta, Papotti, Ruffino e Surra) hanno presentato un quesito dedicato a un aspetto dei Siti di Interesse Comunitario (Sic), che interessa i Comuni di Casalborgone, Castagneto da Po e Rivalba.
Si tratta di un argomento richiamato dalla "Direttiva Habitat" emessa dall'Unione Europea nel 1992 che lo Stato ha in seguito demandato alle Regioni. "L'assenza di regolamenti - sostengono i firmatari - ha condizionato pesantemente negli anni il necessario coinvolgimento delle Amministrazioni locali. Pur non essendo di stretta competenza provinciale, si ritiene che in materia di governo del territorio, agricoltura e salvaguardia della fauna e della flora, la Provincia non possa svolgere un ruolo marginale nella definizione finale dei Sic
L'interrogazione non è troppo pertinente alle competenze dell'Ente - ha spiegato il consigliere Matola - ma c'è un forte bisogno di conoscere alcuni aspetti della questione e riteniamo che la Provincia non possa esimersi di esprimersi in merito. I Sic sono diversi dalle aree protette, c'è smarrimento da parte dei cittadini per la mancanza di risposte. Vi sono perplessità su quali saranno le regole per chi possiede aziende all'interno di quelle aree".
Ha risposto l'assessore Marco Balagna. "È un tema in qualche caso spinoso, una materia di competenza specifica della Regione. Alla Provincia spetta la delega per la gestione di alcuni siti come ad esempio il lago di Candia, già di nostra competenza. Su Casalborgone e sulle aree limitrofe di altri Comuni, ho chiesto in proposito notizie alla Regione Piemonte, è stato chiesto ai Comuni che insistono sull'area di presentare proposte concrete. Il Sic è vista come un'operazione complicata. Risorse economiche: non possiamo pensare di gestire le aree protette senza un'adeguata copertura finanziaria".
"Insisto sull'impostazione di un opportuno percorso informativo - ha replicato Matola - per far conoscere meglio le regole da seguire. Sarebbe un buon passo avanti".

Protezione dalle valanghe nel Comune di Ceresole Reale

Ultima interrogazione all'ordine del giorno sulla protezione dalle valanghe nel Comune di Ceresole Reale, presentata dai consiglieri del PdL. "Dobbiamo insistere sullo stanziamento necessario per la costruzione di un vallo che impedisca ad altre valanghe di abbattersi sull'abitato - ha spiegato il consigliere Roberto Tentoni -, Ceresole avrebbe bisogno di altri interventi, ma questo, con l'inverno alle porte, è il più urgente. Per l'assessore Avetta "si tratta di vicenda molto delicata. Proprio ieri mattina il presidente Saitta ha incontrato il sindaco di Ceresole assicurandolo sul proprio intervento per lo stanziamento degli oltre 400 mila euro necessari per realizzare l'opera. Il Sindaco e la Comunità Montana hanno attivato con Prefettura di Torino, Regione Piemonte e Protezione Civile provinciale, un tavolo per la gestione del rischio valanghe sugli abitati e sul territorio comunale nell'imminente stagione invernale per coprire il periodo transitorio in attesa che siano realizzate le opere necessarie". Il presidente Antonio Saitta ha messo in evidenza "il grande senso di responsabilità del Comune di Ceresole Reale che ha appena deliberato l'accensione di un mutuo con risorse proprie per 400 mila euro. Difficilmente si potrà comunque realizzare l'opera in tempi brevissimi, entro l'inverno".

INTERPELLANZE
Situazione occupazionale dell'azienda Cma di Rocca Canavese

La situazione occupazionale dell'azienda Cma di Rocca Canavese è stata la prima ad essere affrontata con l'illustrazione del consigliere Papotti (PdL).
"Questo documento - ha spiegato - ha l'ambizione di sollevare attenzione da parte del Consiglio. Siamo di fronte a una scelta imprenditoriale non condivisibile che va a pesare su famiglie incolpevoli. Il 18 settembre i lavoratori ricevevano la comunicazione di licenziamento, una messa in mobilità di tutti i dipendenti. E' un'impresa che non ha mai registrato un giorno di cassa integrazione. Le motivazioni si richiamano a una diminuzione di ordini e la perdita di competitività. La chiusura porterebbe a conseguenze drammatiche per 102 famiglie. Porta la data di ieri una lettera della proprietà che si dichiara disponibile a valutare proposte per trattare con il sindacato e verificare la possibile vendita della fabbrica".
Per l'assessore Carlo Chiama "è utile tenere alta l'attenzione sulle situazioni di questo tipo. Dobbiamo trovare il modo di fare squadra. La Crisi della Cma è particolare, non paragonabile a quelle di altre aziende. Il 7 ottobre in Regione si è svolto un incontro con le Organizzazioni Sindacali, Regione, Provincia e i Comuni interessati. Con l'inizio della trattativa è stato dato mandato alla Regione di contattare la proprietà per proporre altre soluzioni e instradare un percorso per consentire utilizzo degli ammortizzatori. Si è arrivati alla risposta dei vertici aziendali con la disponibilità ad affrontare il tema della cessione. Seguiremo con attenzione l'evoluzione di questa vicenda".
La consigliera Devietti (Udc) ha aggiunto che "il problema è gravissimo, la crisi sta interessando anche le Valli di Lanzo, dove sono messi in discussione numerosi posti di lavoro. Ringrazio per aver messo in evidenza il problema".
"La Provincia - ha replicato Papotti - si faccia parte attiva con la Regione dopo l'eventuale identificazione di nuovi compratori per agevolare una nuova attività".

Presenza dei lupi in montagna

La presenza dei lupi in montagna è il tema proposto dal consigliere Renzo Rabellino (Lega Padana Piemont).
"Occorre focalizzare l'attenzione sul problema. L'allevamento è una delle poche attività che consente di mantenere la presenza dell'uomo in montagna. Se non interveniamo nel giro di pochi anni si verificheranno gravissimi danni. Cosa fa la Provincia?"
L'assessore Balagna ha citato alcuni dati sulla presenza dell'animale sulle nostre aree alpine. Secondo una ricerca durante l'ultimo inverno, sono stati monitorati 18 esemplari. Negli ultimi dieci anni la popolazione è cresciuta con tassi più bassi . Sono previsti contributi in denaro per far fronte ai danni diretti e indiretti. Nell'estate scorsa sono pervenute 29 segnalazione di presunti attacchi . Risultano diminuite anche le vittime . Ricordo che ci troviamo a che fare con una specie protetta a livello internazionale e nazionale".

Convalida elezione del consigliere Salvatore Ippolito

L'Aula ha quindi proceduto all'approvazione della presa d'atto della sentenza del Tar Piemonte in merito alla convalida dell'elezione a Consigliere provinciale di Salvatore Ippolito (Pd) il quale ha preso il posto del collega Dario Omenetto.

PROPOSTE DELLA GIUNTA

Il tema trattato, che ha dato vita al dibattito fra i Gruppi ha riguardato "la fusione per incorporazione del Consorzio per il Distretto Tecnologico del Canavese nel Consorzio per gli Insediamenti Produttivi del Canavese", presentato dall'assessore Ida Vana.
L'esponente della Giunta ha ripercorso la storia del Consorzio e l'esame della delibera nella competente commissione.
Secondo la consigliera Claudia Porchietto (PdL) "si tratta della conclusione di un percorso di due Consorzi con storie e vicende diverse. La fusione di due soggetti deve avvenire quando gli obiettivi sono chiari, la Provincia sta provvedendo alla riorganizzazione delle partecipazioni ma ciò avviene attraverso procedure tecniche senza applicare una necessaria visione strategica, tanto più per il territorio del Canavese".
Dopo l'intervento del consigliere Petrarulo (IdV), il collega Papotti (PdL) ha sostenuto che "si farebbe meglio oggi a decretare la morte naturale del Consorzio che non ha altre funzioni da svolgere. Non ci sono le condizioni per proporre questa fusione tra un ente che ha lavorato e un altro con un bilancio in negativo. Serve un gesto di coraggio".
Per Rabellino (Lega Padana Piemont) "l'operazione andrà a devastare anche questo nuovo contenitore" e il collega
Albano (Lega Nord) ha sottolineato la posizione del proprio gruppo "contrario all'iniziativa. Dobbiamo valutare la chiusura del Consorzio".
"Ci vuole davvero un po' di coraggio per affrontare un'operazione di questo genere ha sostenuto Claudio Lubatti (Pd) -. Dobbiamo rimettere ordine in situazioni richiamate più volte anche dagli amministratori del territorio. I Consigli comunali si sono espressi favorevolmente su questa tematica, anzi hanno incoraggiato la Provincia nel proseguire su questa strada".
"Il vecchio assioma del cavolo con le capre appare oggi superato, entriamo in un mondo nuovo - ha dichiarato il consigliere Tentoni (PdL) - Mettere insieme i due Consorzi è un po' la stessa cosa. Non è con questa operazione che risolveremo i problemi del Canavese. Andiamo a vedere quante volte è stato ricapitalizzato il Distretto Tecnologico. Non è il momento di lasciare in vita organismi obsoleti. La politica del territorio va fatta in modo nuovo e diverso, non certo con questo sistema".
"La delibera ha avuto un percorso travagliato già in Commissione - ha sostenuto la consigliera Loiaconi (PdL) - abbiamo dato molto spazio anche attraverso l'audizione dei Presidenti dei due Consorzi, ai quali abbiamo manifestato le nostre perplessità. Quali costi avrebbe comportato per la Provincia la messa in liquidazione del Distretto Tecnologico del Canavese? Oggi sarebbe stato più opportuno consegnare ai Consiglieri anche un piano che prevedesse questa ipotesi".
Per Barbara Bonino (PdL) "le partecipazioni dell'Ente sono un tema su cui oggi si accendono i riflettori. Si chiede al Governo di allargare le maglie del Patto di Stabilità che ha avuto un ruolo fondamentale, ma occorre invece fare un esame di coscienza sull'utilizzo delle risorse di questi ultimi anni. Mi chiedo quale significato abbia un provvedimento di questo genere. Chiedo il ritiro della delibera e l'adozione di una nuova strategia".
Nella sua replica l'assessore Vana ha ricordato che "il Consorzio del Distretto Tecnologico ha la sua naturale scadenza nel 2013, e l'altro nel 2010. Questa operazione va nell'ottica del senso di responsabilità. Se da parte del Consiglio esiste l'interesse nel mettere in discussione altre partecipate vi sono le sedi opportune per discuterne. Difficile pensare al ritiro della delibera, l'operazione è stata condivisa dai territori di entrambi i Consorzi".
La delibera è stata infine approvata con 22 voti a favore, 15 contrari e 5 astenuti.

MOZIONI
Disciplina sulle piste agropastorali

Unificata la discussione di due mozioni riguardanti la disciplina sulle piste agropastorali e in particolare sull'accesso alle strutture agrituristiche.
Sull'argomento l'Aula ha trovato un accordo per approfondire il tema nella competente Commissione.

Trasmissione via web delle sedute del Consiglio provinciale

A chiusura dei lavori è stata approvata una mozione presentata dai consiglieri (IdV) D'Acri, Petrarulo, Mancuso, Barbieri e Cermignani sulla possibilità di "trasmissione via web delle sedute del Consiglio provinciale". Verrà presentata quanto prima ai Capigruppo una proposta per dare il via al servizio con la valutazione dei costi.

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Ultimo aggiornamento: 23/08/2011