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"Festa dell'Europa. Esistono i tempi tecnici per l'attivazione delle domande?" è il titolo del quesito a risposta immediata con il quale si sono aperti i lavori della seduta di martedi 23 febbraio, illustrata dal gruppo del PdL.
"Si tratta di un'esperienza consolidata a partire dal 2007 – ha risposto la Giunta – siamo in linea con le tempistiche degli anni precedenti".
"L’invito a presentare progetti per l’assegnazione del contributo – è stato spiegato - viene pubblicato sul sito istituzionale della Provincia di Torino e lo Sportello invia la comunicazione attraverso la posta elettronica a tutti i Comuni. Viene quindi segnalata la pubblicazione dell’invito a presentare proposte sulla newsletter a tutti gli iscritti della sezione "Europa". È inoltre segnalata la pubblicazione dell’invito a presentare proposte con apposite e-mail ai contatti raccolti nell’indirizzario del Centro Europe Direct che raccoglie tutti gli amministratori e i funzionari che hanno partecipato negli ultimi anni alle iniziative di sensibilizzazione. Viene poi pubblicata la notizia del bando anche sull’agenzia settimanale "Cronache da Palazzo Cisterna" consegnata sia in forma cartacea che in via elettronica tutti i 315 Comuni del nostro territorio.
I dati sulla partecipazione dimostrano come l’adesione all’iniziativa si vada estendendo:
- nel 2007 la pubblicazione dell’invito a partecipare al bando è avvenuta il 22 febbraio, la scadenza per la consegna dei progetti era stata fissata il 12 marzo e il 30 marzo si è resa nota la graduatoria. A fronte di un impegno di 24 mila euro, erano pervenute 11 domande da altrettanti Comuni e 10 erano state ritenute ammissibili;
- nell’anno successivo, la pubblicazione dell’invito a partecipare al bando è avvenuta il 27 febbraio, la scadenza per la consegna dei progetti era stata fissata il 17 marzo e il 30 marzo si è resa nota la graduatoria. A fronte di un impegno di 30 mila euro, erano pervenute 16 domande da altrettanti Comuni e 11 erano state ritenute ammissibili;
- nel 2009 la pubblicazione dell’invito a partecipare al bando è avvenuta il 22 gennaio, la scadenza per la consegna dei progetti era stata fissata il 2 marzo e il 16 marzo si è resa nota la graduatoria. A fronte di un impegno di 30 mila euro, erano pervenute 21 domande da altrettanti Comuni e 13 erano state ritenute ammissibili.
Ad un aumento sia pur contenuto dell’impegno di spesa, è coinciso l’ampliamento del numero di Comuni che presentano progetti poi finanziati.
Per il 2010, dopo la delibera approvata dalla Giunta il 22 febbraio è partita la comunicazione ufficiale ai Comuni che fino a lunedì 8 marzo avranno tempo per presentare i loro progetti. La somma messa a disposizione è di 25 mila euro.
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L’EUROPA IN COMUNE Attività di promozione della cultura europea per i Comuni del territorio provinciale Sostegno all’organizzazione di eventi sull’Unione europea attraverso un invito a presentare progetti per la realizzazione di eventi celebrativi da realizzarsi nella settimana del 9 maggio (Festa dell’Europa) |
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| Anno 2009 | ||
| IMPEGNO FINANZIARIO 30.000 € | ||
| PUBBLICAZIONE DELL’INVITO 22 gennaio |
SCADENZA 2 marzo |
GRADUATORIA 15 marzo |
| COMUNI PARTECIPANTI TOT. 21 |
1. Alpignano 2. Andezeno 3. Baldissero Torinese 4. Bosconero 5. Bricherasio 6. Cirié 7. Chianocco 8. Collegno 9. Giaveno 10. Grugliasco |
11. Luserna San Giovanni 12. Nichelino 13. Orbassano 14. Pecetto Torinese 15. Rivalta di Torino 16. Rivoli 17. Settimo Torinese 18. Torre Canavese 19. Torre Pellice 20. Venaria Reale 21. Vinovo |
| CRITERI DI VALUTAZIONE | · Rispetto dei requisiti formali · Coerenza degli obiettivi · Coerenza dei costi · Originalità · Coinvolgimento dei cittadini · Partner coinvolti |
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| COMUNI SELEZIONATI TOT. 13 |
1. Alpignano 2. Chianocco 3. Cirié 4. Collegno 5. Giaveno 6. Grugliasco 7. Moncalieri |
8. Nichelino 9. Rivalta di Torino 10. Rivoli 11. Settimo Torinese 12. Venaria Reale 13. Vinovo |
| NOTE DI RILIEVO | doppia linea di contributo per sostenere i Comuni più piccoli: a) per i Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanticofinanziamento massimo al 50% b) per Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanticofinanziamento massimo al 80% Partecipano ancora più ComuniQuota massima di contibuto per ciascun Comune: 2.500 Euro |
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I lavori sono proseguiti con l’approvazione di tre delibere presentate dalla Giunta, a partire dalla prima variazione al Bilancio per l’esercizio finanziario 2010, illustrata dal competente Assessore. "E’ una manovra piccola in rapporto al valore complessivo dell’Ente, poco più di due milioni di Euro. Il provvedimento riguarda, fra l’altro, i finanziamenti per opere di viabilità, per sgombero neve, per la messa in sicurezza in alcuni tratti stradali e la sistemazione di frane".
La dismissione della quota della Provincia di Torino nella società Techfab è stato invece l’oggetto della delibera successiva.
L’amministrazione ha ripercorso la storia della società, creata in seno al distretto tecnologico del Canavese. L’azione della Provincia è orientata a favorire l’ingresso di gruppi privati e dare il via a nuovi investimenti.
L’azienda si trova all'uscita di Chivasso Centro dell’autostrada Torino-Milano. Si estende su circa 6 mila metri quadrati, di cui 1.800 dedicati a uffici, laboratori, alla produzione e alla logistica industriale. Techfab è uno dei pochi centri di eccellenza dello scenario high tech italiano nato dalla convergenza di esperienze di ricerca accademica e di produzione industriale; dispone di strutture e sistemi produttivi di elevato livello come i sistemi di Siemens ed è nato con l'obiettivo di operare come centro di competenza e a supporto delle imprese e dei centri di ricerca impegnati in processi industriali di innovazione e trasferimento tecnologico nel campo della microelettronica, dei microsistemi e delle nanotecnologie.
"L'esperienza di Techfab è uno dei risultati più significativi scaturiti dal Piano strategico del Canavese: è nata dalla collaborazione tra il Consorzio per il Distretto Tecnologico del Canavese e il Politecnico di Torino con l'obiettivo di tramutare, attraverso servizi mirati alle imprese, un promettente progetto tecnologico in realtà produttiva. Non a caso nello stesso insediamento la municipalità di Chivasso ha previsto un’area di 5.000 metri quadri per ospitare aziende che possono costituire dei potenziali partner industriali".
Il gruppo del PdL, annunciando la propria astensione al voto, ha commentato: "la vicenda riguardante questa nuova azienda è stata illustrata e seguita con grande attenzione. Peccato che in passato una governance disattenta non abbia fatto il proprio mestiere".
Infine, a conclusione della seduta, è stata votata l’adesione all’Associazione europea Partenalia Aisbl, "una rete – è stato piegato - creata nel 1993. La Provincia vi ha aderito nel 1995 e oggi comprende 22 membri. Dalla discussione su quale tipo di connotazione giuridica si volesse assumere, è stata scelta l’opzione dell’associazione no profit".
Ultimo aggiornamento: 23/08/2011