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SEDUTA DI MARTEDÌ 2 MARZO 2010



INTERROGAZIONI
Priorità di interventi sulla viabilità provinciale nel territorio di Castellamonte

L'interrogazione presentata dal PdL riguarda una rotatoria all'ingresso del Comune di Castellamonte tra la SP 122 e via Piccoli, che da circa un anno è stata realizzata in via provvisoria e causa diversi problemi soprattutto ai mezzi pesanti. Gli interroganti chiedono se non si possano utilizzare da subito parte dei fondi destinati al previsto allargamento della SP 265 che conduce alla frazione Muriaglio, per realizzare in maniera definitiva la rotatoria in questione.
L'Assessore alla Viabilità risponde che la rotonda è costantemente monitorata e che i due interventi sono da considerarsi urgenti e importanti. Entro la fine di settembre 2010 sarà completata la rotatoria, mentre per quanto riguarda la provinciale 265 la Provincia è intenzionata a mantenere gli impegni assunti dalla precedente Amministrazione.
Nella replica gli interroganti esprimono soddisfazione per la risposta con la tempistica indicata, ma annunciano una seria vigilanza sul rispetto dei tempi.

Notizie sulla circonvallazione di Pianezza e Alpignano

L'interrogazione esposta in aula da un consigliere PdL a nome del Gruppo, riguarda la circonvallazione di Pianezza e Alpignano sulla SS24, in fase di costruzione, il cui iter ha subito ritardi: era stata ipotizzata come conclusione dei lavori in un primo tempo la fine dell'anno 2007, poi l'inizio del 2009 e infine ancora un rinvio: fine 2009. Ad oggi giungono notizie sul ritiro dei macchinari e conseguente abbandono dei mezzi da parte della ditta incaricata. Il PdL chiede precisazioni.
Risponde l'Assessore alla Viabilità facendo il punto sull'intervento, di importanza strategica per la cintura metropolitana torinese. La Provincia ha sempre fatto pressioni su Ativa che ha la titolarità dell'intervento sulla base di una convenzione con Anas - per il rispetto dei tempi, che si sono protratti per i problemi finanziari della ditta Torino Scavi, in origine incaricata. Il Consorzio Ravennate, subentrato, ha ripreso i lavori ed entro fine maggio la strada sarà terminata ad eccezione del sottopasso di Valdellatorre. L'arteria sarà comunque percorribile sgravando le città di Alpignano e Pianezza dal forte traffico. Ativa realizzerà direttamente il sottopasso necessario al completamento dell'opera.

Sgombero neve inefficiente sulla provinciale ex strada statale 460 nel tratto Locana-Pont Canavese

Il gruppo consigliare PdL si occupa del servizio sgombero neve con l'interrogazione che riguarda il tratto della S.P. ex strada Statale 460 della valle Orco. Il servizio viene effettuato direttamente dal personale e dai mezzi dell'Ente Provincia di Torino nel tratto da Locana a Ceresole Reale, mentre nel tratto da Locana a Pont Canavese il servizio è stato appaltato a una ditta privata. Relativamente a questo ultimo tratto sono giunte, dopo ogni precipitazione nevosa nel corso della stagione invernale 2009-2010, numerose segnalazioni di cittadini che informavano che lo sgombero della neve veniva effettuato in modo non tempestivo, creando notevoli disagi. Gli interroganti desiderano conoscere quali siano le cause della marcata disparità nel servizio di sgombero neve tra i sopraccitati tratti della strada, se siano stati effettuati i necessari controlli da parte dell'Ente sulla prestazione del servizio da parte dell'azienda che ha l'appalto e ancora se siano stati presi i necessari provvedimenti nei confronti della medesima.
Risponde l'Assessore alla Viabilità che coglie l'occasione per fare il punto sul servizio sgombero neve dell'inverno passato. Il bilancio è più che positivo e bisogna fare un plauso al servizio della Provincia. Per quanto riguarda la zona in questione le notizie fornite dal Servizio Viabilità sono diverse: i responsabili di zona non hanno rilevato particolari problemi nè risultano segnalazioni da parte di amministratori locali. Lo sgombero neve nella tratta in questione è affidato a una ditta di Rivarolo. I responsabili territoriali della Viabilità sono sempre a contatto con le popolazioni locali e con gli amministratori per recepire eventuali segnalazioni.
Nella replica si sostiene invece che le segnalazioni sono state molte e hanno rilevato la scarsa qualità del servizio: lo sgombero neve non è stato tempestivo. Si consiglia maggiore attenzione alle segnalazioni dei molti cittadini e di alcuni amministratori. Dalle parole dell'Assessore si deduce che non verranno presi provvedimenti nei confronti della ditta.

INTERPELLANZE
Misure di sicurezza negli edifici scolastici

L'interpellanza della Lega Padana Piemont riguarda la sicurezza degli edifici scolastici: i collaudi statici, gli impianti elettrici, le dichiarazioni di conformità, le certificazioni dei materiali, il certificato prevenzione incendi. Nell'interpellanza si chiede se la Provincia sia in grado di garantire che gli edifici scolastici presenti sul suo territorio abbiano ottemperato agli adempimenti obbligatori per legge; se, in caso negativo, intenda monitorare la relativa situazione e con quale tempistica e quali modalità; se si ritiene che dirigenti scolastici ed eventualmente i sindaci siano responsabili per le relative attribuzioni.
L'Assessore all'Istruzione risponde che la competenza della Provincia riguarda solo le scuole superiori. L'Ente ha ben chiaro il quadro degli interventi necessari. L'Assessore presenta un quadro numerico preciso sulle scuole superiori per quanto riguarda le varie normative. La situazione critica si riscontra soprattutto nell'ambito delle palestre; sono necessari 90 milioni per mettere a norma tutti gli edifici scolastici. La Provincia sta attuando interventi e cercando disponibilità finanziarie, ma lo Stato dovrebbe erogare nuovi fondi. Come nota positiva si constata che la graduatoria stilata da Legambiente colloca le scuole della Provincia di Torino al quarto posto in Italia per quanto riguarda la sicurezza degli edifici. La situazione non è fuori controllo, tutte le recenti verifiche dei Vigili del Fuoco sono state positive, ci sono state segnalazioni per adempimenti da eseguire in 60 giorni.
Interviene sull'argomento un consigliere di IdV sottolineando l'importanza di discutere e affrontare i problemi della scuola e dell'edilizia scolastica. La situazione che riguarda quattro scuole che non hanno la certificazione di sicurezza va immediatamente sanata chiedendo subito fondi al ministero.
Il dibattito si articola con l'intervento del consigliere interrogante il quale sostiene che è necessaria una considerazione politica, cioè una considerazione sulle priorità: si trovano finanziamenti ingenti per il Tav mentre per le scuole non sono disponibili i soldi necessari.
Chiude il dibattito il consigliere di Sinistra per la Provincia di Torino che apprezza il lavoro svolto dall'Ente sulla scuola.

Fondiaria Sai spa

La Lega Padana Piemont espone una interpellanza relativa alla notizia che Fondiaria-Sai Spa ha da poco deciso di far ritornare la propria sede legale a Torino, un segnale molto importante di vicinanza e di impegno considerato anche che risulta essere la "figlia" della vecchia Sai Assicurazioni, azienda storica del Torinese. Fondiaria-Sai Spa tramite la proprietà e il management si è detta interessata a porre in atto importanti investimenti sul territorio della provincia di Torino. L'interpellante chiede se la Provincia ritenga opportuno mettere in atto iniziative finalizzate alla agevolazione di tali investimenti, molto importanti per il tessuto socioeconomico della provincia di Torino in questo momento di grave crisi.
Risponde l'Assessore competente che lo spostamento della sede legale non necessariamente porterà incrementi occupazionali. La notizia più interessante è che Fondiaria Sai aprirà una scuola triennale per carrozzieri nel nostro territorio; la Provincia non potrà attivarsi in modo significativo perché si tratta di una grande impresa soggetta a discipline di tipo europeo.

Pubblicizzazione delle commissioni sul sito istituzionale.

Il Consigliere di Lega Padana Piemont illustra l'interpellanza dove si richiede una maggiore pubblicizzazione e visibilità del lavoro delle Commissioni Consiliari sul sito internet della Provincia, al fine di garantire la massima trasparenza della propria attività e con l'intento di un contatto più immediato con i cittadini, in particolare i giovani.
Risponde il Presidente del Consiglio provinciale dichiarandosi parzialmente concorde sul tema dell'interpellanza e sottolineando comunque che i lavori delle Commissioni sono ampiamente pubblicizzate nell'Agenda della settimana inviata ai giornalisti e disponibile su internet.

Destinazione di una parte della struttura "Casa del mondo unito" alla tutela sociale della maternità

Lega Padana Piemont espone un'ulteriore interpellanza sulla delibera che la Circoscrizione X del Comune di Torino ha approvato con i voti di centrodestra e centrosinistra, e che destina una parte della struttura denominata "Casa del mondo unito" sita in Via Negarville 30/2 alla tutela sociale delle donne in maternità e alle neo-mamme; tale struttura in passato era esclusivamente destinata ad accogliere immigrati extracomunitari. L'interpellante chiede se esista una volontà della Giunta provinciale ad incentivare il progetto e interpella lo stesso Assessore per sapere se lo condivide.
Risponde l'Assessore competente che dalle informazioni avute dalla Città di Torino la struttura consta di 115 posti letto, è di proprietà comunale ed è stata creata per soddisfare i bisogni di ospitalità temporanea dovuti all'immigrazione. La struttura è ritenuta indispensabile per accogliere cittadini non comunitari e anzi sono previsti anche lavori di ampliamento. Il Comune di Torino pone grande attenzione ai problemi legati alla maternità e ai minori; esistono numerose strutture per soddisfare tali bisogni e inoltre parecchie associazioni ed enti privati operano nel settore. Sono presenti servizi importanti e numerosi dedicati alla maternità, non sembra necessario trovare nuove strutture per tali necessità, anche se il tema è condivisibile; occorre verificare sul territorio provinciale com'è la situazione.

Connessione tra formazione professionale e occupazione

Lega Padana Piemont, nell'interpellanza presentata in aula, rileva che il numero di disoccupati è in forte crescita e le previsioni per il prossimo anno parlano di dati impressionanti, mentre nei Centri per l'Impiego sono iscritte più di 87.000 persone che in molti casi non hanno diritto ad ammortizzatori sociali. L'aumento della disoccupazione provoca disagio sociale, mentre le iniziative promosse circa la formazione professionale assorbono enormi risorse pubbliche senza dare risposte concrete al problema occupazionale. L'interpellante chiede di avere dati reali di diretta connessione tra formazione professionale e concreto reperimento di posti di lavoro e di conoscere quali iniziative concrete si intendano prendere per contrastare la disoccupazione in modo tale che sia possibile scorgere un reale collegamento tra le iniziative e l'aumento dell'occupazione stessa.
Risponde l'Assessore al Lavoro che consegnerà un'ampia relazione scritta ricca di dati e che sottolinea la necessità di passare a politiche di carattere attivo al fine di creare posti di lavoro. Il tema attiene però in modo limitato all'ambito della formazione in quanto non esiste un nesso stretto tra la qualificazione delle persone e la possibilità di trovare occupazione. E' interessante avere una conoscenza diretta del mondo della formazione, vedendo scuole, entrando in contatto con le singole realtà, scoprendo le situazioni in cui sono recuperate persone disabili e ragazzini a rischio di dispersione scolastica. L'Assessore passa poi a enunciare alcuni dati riguardanti la formazione e il ruolo che essa ha rispetto alle possibilità occupazionali.
Interviene nel dibattito un consigliere Pd a sostegno del ruolo fondamentale della formazione professionale che nella nostra Regione raggiunge punte di eccellenza ed è collegata al mondo del lavoro.

Il Consiglio passa alle votazioni per l'approvazione dei verbali di sedute precedenti.

PROPOSTA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
Sostituzione del presidente dimissionario nel Collegio dei revisori dei conti della Provincia di Torino

È Davide Lo Russo il nuovo Presidente del Collegio dei revisori dei conti della Provincia di Torino. E' stato eletto -fra 97 candidature- con scrutinio segreto e votato a maggioranza, nel corso della seduta consiliare, per il restante periodo del mandato 2009-2012, dopo che in gennaio il precedente Presidente, Davide Ragazzoni, aveva dato le dimissioni. Lo Russo affiancherà gli altri due componenti del Collegio: Luigi Tealdi e Giorgio Cavalitto.
Il Presidente del Consiglio provinciale ha spiegato, in una breve premessa, che l'Ufficio di presidenza, affinché il Consiglio potesse avere il più ampio ventaglio di informazioni possibili ma anche fosse in grado di eleggere a una carica così delicata un rappresentante adeguato non solo sotto il profilo curriculare, ha cercato il massimo coinvolgimento da parte dell'Ordine dei commercialisti. Ciò è avvenuto attraverso l'invio di una lettera all'Ordine, affinché venisse pubblicizzato il più possibile il bando ma anche per chiedere direttamente al Presidente di dare la sua disponibilità a partecipare al bando. Il Presidente dell'Ordine ha declinato l'invito, ma ha segnalato come particolarmente adeguato il curriculum di Davide Lo Russo. "E' solo un suggerimento" ha concluso il Presidente del Consiglio, "ma credo che ci siano a disposizione tutti gli elementi perché il Consiglio possa votare al meglio".
Il capogruppo dell'Italia dei Valori ha ricordato di aver già chiesto di rinviare la discussione sulla delibera e di non concordare su quanto deciso. Infatti il gruppo non ritiene corretto aver interpellato l'Ordine dei commercialisti torinesi per un suggerimento sulle candidature, si sarebbe potuto rivolgersi anche a un ordine territorialmente diverso. Per queste ragioni ha annunciato che il gruppo avrebbe lasciato l'aula e non avrebbe partecipato al voto. E' quindi intervenuto il capogruppo della Lega Padana Piemont che, condividendo la posizione di Italia dei Valori, ha fatto notare che, pur essendo l'iniziativa dell'Ufficio di Presidenza lecita, non lo è stata la risposta del Presidente dell'Ordine dei commercialisti. Perciò concordava nella richiesta di rinviare la discussione. La Lega Nord ha aggiunto che una rosa di tre nomi sarebbe stata la via migliore: l'elezione del Presidente del Collegio dei revisori dei conti è una scelta politica, non possono esserci suggerimenti così restrittivi.
La Capogruppo del PdL ha espresso a sua volta perplessità per il percorso intrapreso; mentre il capogruppo del Partito democratico, condividendo l'operato dell'Ufficio di presidenza, ha fatto notare che la risposta dell'Ordine dei commercialisti si è limitata a indicare un'alta professionalità con un suggerimento che non defrauda la politica delle sue scelte. Infine anche l'esponente di Sinistra per la Provincia di Torino ha annunciato il proprio voto a favore.
Si è quindi proceduto alla votazione, a scrutinio segreto e Di Russo è stato eletto a maggioranza, mentre non è passata l'immediata esecutività della delibera.

PROPOSTE DELLA GIUNTA
Ampliamento del complesso scolastico A. Monti e B. Vittone


Presentando la proposta della Giunta l'Assessore all'edilizia scolastica ha spiegato che con questo atto si chiude semplicemente l'iter burocratico, quasi un anno dopo l'inaugurazione del nuovo complesso, ampliato grazie all'acquisizione di tremila metri quadri di terreno concessi dal Comune di Chieri e utilizzati per ingrandire l'insediamento, realizzare i parcheggi e l'area di sosta dei mezzi pubblici. La proposta è stata votata senza discussione.

MOZIONI
Fondo generazione futura.

Il PdL ha presentato una mozione, illustrata dal capogruppo, in cui si propone all'amministrazione di avviare uno studio di fattibilità per dare vita a un fondo a sostegno delle giovani generazioni per incentivarne la crescita del livello di istruzione. Il fondo potrebbe essere realizzato con il coinvolgimento di soggetti economici e fondazioni bancarie del territorio, dovrebbe essere rivolto ai nuovi nati del territorio provinciale, che mantengano la residenza fino al conseguimento del titolo di studio e che provengano da famiglie con reddito inferiore ai 30mila euro, dovrebbe funzionare come un qualunque fondo di investimento.
Ha risposto l'Assessore alle politiche di cittadinanza attiva, spiegando che un primo studio di fattibilità è già stato realizzato, e che tenendo conto del trend di crescita dei nuovi nati, il numero di famiglie vicino alla soglia di povertà, il lungo periodo in cui il fondo dovrebbe essere erogato, l'impegno economico sarebbe enorme, pur suddividendone l'importo fra tutti i soggetti finanziatori. Dopo un breve dibattito è intervenuto l'Assessore all'istruzione suggerendo di ritirare la mozione e di considerarla un contributo alla discussione sul tema fondamentale del diritto allo studio. Il PdL ha accolto la proposta.

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Ultimo aggiornamento: 23/08/2011