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SEDUTA DI MARTEDÌ 27 LUGLIO 2010



INTERROGAZIONI
Futura chiusura alla viabilità ordinaria della strada provinciale da Stupinigi a Orbassano a seguito della realizzazione della circonvallazione di Borgaretto.

L'interrogazione è stata presentata dal consigliere (pdl) Eugenio Gambetta con il proposito di chiedere il potenziamento della viabilità alternativa alla circonvallazione di Orbassano (sp. 6) e lo spostamento del casello di Beinasco della Torino-Pinerolo, per fare fronte all'aggravio di traffico causato dalla realizzazione della circonvallazione di Borgaretto.
L'assessore alla viabilità Alberto Avetta ha spiegato che se lo svincolo a Beinasco fosse tolto o spostato, il sovraccarico della viabilità ordinaria aumenterebbe, perché il tratto autostradale non gravato da pedaggio sarebbe più lungo. Per quanto riguarda i flussi di traffico, l'assessore ha aggiunto che dai dati attuali si presume che questi non aumenteranno, perché origini e destinazioni servite dalle modifiche viarie sono le medesime. Condivide però la preoccupazione per l'adeguamento della strada da Tetti Valfré a Orbassano e si è detto disponibile a valutare per un un potenziamento le possibili alternative alla sp. 6.


Utilizzo degli impianti a 5 cerchi di Montagna Torino 2006

I consiglieri del Pdl hanno presentato un'interrogazione, esposta da Claudio Bonansea, che prende le mosse dalla mancata assegnazione dei Mondiali 2011 di slittino alle strutture alpine sede degli Giochi olimpici del 2006 e delle gare estive 2010 di salto agli impianti di Pragelato, per domandare quale sia il quadro generale di iniziative intraprese dalla Provincia in merito agli impianti olimpici e quali rapporti e problemi intercorrano con Fisi, Fondazione 20 marzo e Agenzia Torino 2006. Bonansea ha riportato la preoccupazione dei sindaci della zona e del suo gruppo consiliare per un'insufficiente gestione complessiva del dopo Olimpiadi.
Ha risposto l'assessore allo sport Gianfranco Porqueddu, spiegando che la Provincia ha messo in opera un'azione sinergica con Regione e Comune di Torino per il rilancio degli impianti per far sì che i circa 27 milioni di euro ancora nella disponibilità dell'Agenzia Torino 2006 siano utilizzati a questo fine, aggiungendo però che è il governo, e non gli enti locali, a dover prendere provvedimenti in merito. Ha quindi aggiunto che si è in vista di una probabile soluzione per i Campionati di slittino e che non vi sono problemi di rapporti fra Fisi e Fondazione 20 marzo.


INTERPELLANZE
Annullamento del bando straordinario per interventi di sostegno a persone in condizioni di disagio

Nel 2010 la Giunta provinciale ha emanato un bando straordinario, rivolto alle organizzazioni di volontariato, per attività a sostegno di persone in gravi situazioni di disagio, marginalità e povertà. Facendo prorpie le perplessità del Coordinamento sanità e assistenza fra i movimenti di base (Csa), che ha contestato il bando, i consiglieri del Pdl hanno presentato un'interpellanza, esposta da Nadia Loiaconi: "Il bando affida al volontariato interventi che sono di competenza dei Comuni e non tiene conto della privacy delle persone" ha detto la consigliera. "Perché non promuovere iniziative che recepiscano la legge regionale 1 del 2004, erogando ai comuni questi contributi?".
In risposta, l'assessore alle politiche attive di cittadinanza Mariagiuseppina Puglisi ha spiegato che occorre considerare il contesto di norme che regolano l'attività della Provincia. Infatti interventi e prestazioni sono di competenza delle Regioni e dei Comuni, mentre compete alla Provincia il sostegno del volontariato nell'autonomia delle proprie attività. Esiste infatti già un bando, che attinge a trasferimenti regionali, per ilsostegno delle attività del volontariato, ha continuato l'assessore. "Però molte organizzazioni intervengono sull'emergenza sociale e in questa direzione andava la mozione del consiglio provinciale approvata nel 2009 all'unanimità, che si impegnava a destinare una parte dei fondi per il volontariato a sostegno delle condizioni di particolare emarginazione e difficoltà. Il bando straordinario è nato da lì, e si aggiunge agli interventi degli enti locali senza nulla togliere loro" ha concluso Puglisi. Hanno quindi preso la parola la consigliera Dina Bilotto (Pd), che ha riassunto il lavoro fatto nell'ambito della IX comissione sul tema, e la consigliera Daniela Ruffino (pdl) che ha spiegato che il suo gruppo consiliare si è fatto carico di una serie di richieste pervenute dal territorio.


MOZIONI
Bosco e territorio

Una proposta di ordine del giorno presentata dal gruppo consiliare del Partito delle libertà e una mozione proposta dai gruppi del Pd, Idv, Udc, La Sinistra, Moderati e dal gruppo Misto hanno avuto come tema la manifestazione Bosco e Territorio. La manifestazione, giunta alla quinta edizione, si svolgerà in settembre a Beaulard, frazione di Oulx, in Alta Valle di Susa, abbandonando per quest'anno la sua sede storica ad Usseaux in Val Chisone. Il cambio di sede ha suscitato perplessità, riassunte nell'intervento di presentazione dal consigliere del Pdl Claudio Bonansea: "Usseuax è un piccolo comune di montagna che fa la sua parte con molta inventiva, una valle che mette a disposizione tutto quello che ha: questa è stata la disponibilità del territorio da un decennio per l'organizzazione di Bosco e territorio, grazie alla quale sono nate iniziative collaterali. L'affermazione di una manifestazione richiede tempo, cambiare è uno sperpero, anche perché trovarsi ogni volta a organizzare in un posto nuovo comporta energie e dispendio di denaro. Ma tutto quanto fatto in questi anni è stato cancellato dalla Provincia di Torino, con la scusa che si veniva incontro alle richieste dei partner francesi di un progetto Alcotra incentrato sulla filiera del legno".
Silvia Fregolent (pd) ha invece presentato la proposta di mozione in cui si chiede di confermare la sede d Beaulard per l'edizione 2010 ma di avviare in parallelo un piano di iniziative a favore della Val Chisone e la realizzazione dell'evento conclusivo del progetto europeo Bois-lab, prevista per il 2011, ad Usseaux. "Già nel 2008 si era pensato a una turnazione dei territori. Questo non implica minore attenzione alla Val Chisone, ma aumenta la capacità di attenzione a tutti i territori da parte della Provincia. Perciò chiediamo che essa si faccia promotrice verso la Regione per il finanziamento della legge 4 del 2009, affinché la sua applicazione permetta di fare un lavoro programmatico sulla filiera del legno, e non solo "interventi spot"". Sono quindi intervenuti i consiglieri Antonio Ferrentino (Sinistra per la provincia), favorevole alla mozione, e di Daniela Ruffino (Pdl) che ha lamentato una carenza nelle politiche legate a turismo e artigianato; mentre il consigliere Giovanni Corda (lega Nord) ha presentato degli emendamenti alla mozione per garantire la definizione di un piano a favore della Val Chisone e la conclusione di Bois-lab ad Usseaux.
Articolata la replica dell'Assessore Marco Balagna: "Dopo dieci anni di permanenza in Val Chisone, Bosco e territorio ha certamente svolto il suo ruolo di evento catalizzatore, e promosso l'avvio di una politca locale di valorizzazione della filiera del legno. Altri territori della Provincia sono invece ancora bisognosi di investimenti specifici in questo settore, perciò ci è parso opportuno promuovre il carattere itinerante della manifestazione" ha spiegato "Ciò non significa un abbandono della Val Chisone" spiega ancora Balagna "l'ordine del giorno votato oggi impegna infatti la Giunta provinciale a utilizzare in prevalenza i lotti boschivi della Val Chisone nell'asta che si terrà all'interno della manifestazione e a realizzare l'evento conclusivo di Bois-lab, nel 2011, proprio a Usseaux. Ho molto apprezzato" aggiunge Balagna "lo spirito di collaborazione del Comune di Usseaux e della Comunità montana, che saranno presenti alla tre giorni di Oulx e idealmente passeranno le consegne all'Alta Val Susa, nel segno di una sinergia che non può che essere di buon auspicio per il successo dell'iniziativa".
In fase di votazione, gli emendamenti proposti dal consigliere Corda sono stati approvati, e la mozione proposta dal centrosinistra è passata a maggioranza, con 27 voti favorevoli su 34.


Piano territoriale provinciale di coordinamento

Numerose mozioni e ordini del giorno legati al nuovo piano territoriale provinciale di coordinamento sono state presentati e votati. Si è iniziato dalle mozioni proposte dalla maggioranza: il primo intervento è stato di Salvatore Ippolito (Pd) che ha illustrato brevemente un ordine del giorno di Pd, Idv, Udc, Sinistra per la Provincia, Moderati e gruppo misto con una richiesta di modifica alla legge regionale 56/77, approvato a maggioranza. Il consigliere ha quindi presentato anche il successivo ordine del giorno relativo alle nuove norme sugli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione per sostenere il riuso e il recupero di edificazioni esistenti, anche questo approvato con la maggioranza dei voti. L'odg relativo alla realizzazione delle grandi infrastrutture previste nel Ptcp è stato invece illustrato da Erika Faienza (Pd); per spiegare l'astensione dell'Idv a questa mozione è intervenuto il capogruppo Roberto Barbieri, quindi il testo è stato approvato con la maggioranza dei voti.
Roberto Cavaglià (Pd) ha presentato quindi il successivo ordine del giorno relativo a "Innovazione e rilancio del trasporto pubblico locale: il sistema ferroviario metropolitano", anch'essa approvato a maggioranza; quindi ha preso nuovamente la parola Salvatore Ippolito illustrando l'ordine del giorno di richiesta di modifica al piano d'area del Parco della Mandria, per valorizzarne la vocazione turistica, che è stata approvato.
Il consigliere Silvia Fregolent (Pd) è intervenuto per illustrare la mozione riguardante la richiesta di applicazione della legge regionale sui parchi e l'ampliamento del parco regionale del Bosco di Vaj (approvata a maggioranza); mentre Caterina Romeo (Pd) ha illustrato quella relaltiva alle aree commerciali (anch'essa approvata).
Si è quindi passati alle mozioni proposte dai gruppi di minoranza con l'illustrazione dell'ordine del giorno del Pdl, da parte di Claudio Bonansea, sulla revisione della normativa regionale sui parchi e sul contenimento delle aree parco provinciali, sottolineando la necessità di procedere a modifiche solo con il consenso del territorio: sono intervenuti a favore dell'ordine del giorno anche l'assessore Marco Balagna e il consigliere Silvia Fregolent, dichiarandosi favorevoli: la mozione è stata approvata.
Gli ultimi due ordini del giorno in discussione, il primo relativo al recupero degli edifici rurali presentato dal consigliere Daniela Ruffino (Pdl) e il secondo relativo all'applicazione della legge regionale 20/09 sul "piano casa", illustrata da Franco Papotti (Pdl) sono state respinte.

La seduta del pomeriggio si è aperta con una comunicazione del presidente Antonio Saitta sulla situazione degli stabilimenti Fiat , in riferimento all'incontro che si sarebbe svolto il giorno successivo con i vertici aziendali, il Ministro Sacconi, i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune, le Organizzazioni sindacali.
"C'è la necessità di sviluppare il tema con razionalità -ha detto Saitta - La Fiat pone un problema di carattere nazionale, che non riguarda solo la produzione a Mirafiori. Occorre che il Governo dia un segnale per il rilanci di una vera politica industriale. L'azienda si muove oggi all'interno di un'economia globalizzata. E' un quadro che ci vede un po' in difficoltà, dobbiamo cercare di capire come si muovono gli altri gruppi industriali e gli altri governi. La Fiat deve decidere di intervenire dove l'investimento è più redditizio: ciascuno di noi se si trovasse nella veste di imprenditore farebbe la stessa valutazione. Noi possiamo solo puntare su iniziative di aiuto a sostegno di una politica industriale. E' indispensabile a questo punto un ruolo attivo del Governo, non si può lasciare la Fiat da sola nel confronto internazionale.
Altro punto è quello del mantenimento dei patti - ha proseguito il presidente - In aprile, presentando il progetto Fabbrica Italia, Marchionne è stato preciso anche rispetto agli aumenti di produzione nei nostri stabilimenti. Con accordo del 2005, la discussione era stata impostata su cosa fare a Mirafiori, c'era una sorta di opinione diffusa sul fatto che l'attività manifatturiera a Torino non avrebbe avuto più senso. Si è arrivati invece a quell'accordo che ha dato il via a una serie di investimenti che hanno permesso di mantenere la produzione della Grande Punto a Torino.
Oggi tutti insieme dobbiamo insistere sulla produzione dell'auto nel nostro territorio.
In futuro Mirafiori dovrebbe essere considerata come il quartier generale della progettazione del Gruppo.
Infine noi possiamo ancora ribadire quello che stiamo facendo sull'asse di Corso Marche che vede Mirafiori come uno dei punti di forza. Parliamo di una delle aree più attrezzate d'Europa dal punto di vista infrastrutturale. Creiamo per la Fiat condizioni straordinarie, ma corso Marche è ovviamente subordinata al mantenimento della produzione industriale. Quello che gli enti locali possono garantire è la competizione territoriale".
Si è poi aperto il dibattito con l'illustrazione di tre ordini del giorno, mozioni bipartisan sulla tutela di Mirafiori, presentate dai partiti di Maggioranza, dal PdL e dalla Lega Nord.
Hanno preso la parola i consiglieri Fazzone, Petrarulo, Loiaconi, Corda, Giacometto, Papotti, Lubatti, Devietti, Ferrentino, Borgarello e Rabellino.
Tutti i documenti sono infine stati approvati.

Il Consiglio ha quindi discusso le proposte della Giunta inserite all'ordine del giorno.
Primo provvedimento lo scioglimento e liquidazione della società Assot, Agenzia di Sviluppo Sud-Ovest Torino.
"Il testo - ha spiegato il presidente Saitta - è stato approvato dalla Giunta e poi passato in Commissione. Il nuovo testo portato in Aula contiene alcune modifiche che nella sostanza non variano la precedente versione".
L'assessore Vana ha poi illustrato il dispositivo della delibera. "E' un passo che porterà allo scioglimento della società. La convocazione dell'assemblea straordinaria è fissata per il 4 di agosto e sarà necessaria la messa in liquidazione con la nomina di un liquidatore".
"Prendo atto delle comunicazioni di presidente e assessore - ha sostenuto la consigliera Borgarello - I cittadini dovrebbero sapere almeno una parte di quello che è accaduto in questi anni. Un milione di euro di debito dell'agenzia, come faceva la Provincia a non sapere? Spero che siano già stati individuati i responsabili. Dove sono finiti i soldi assegnati in questi anni? E' stata tagliata una frase importantissima rispetto alla prima versione della delibera. È la situazione in cui controllori e controllati erano rappresentati dalle stesse persone".
Per il collega Gambetta "Vi sono stati anche fatti positivi sull'azione di Assot in questi anni, ma oggi ci dobbiamo domandare quanto ci sono costati. Ci sono molti servizi che la società non ha mai gestito direttamente. La delibera nella sua prima stesura rendeva giustizia ma non vogliamo passare come coloro che vogliono nascondere delle cose. Chi ha intenzione di leggere gli allegati può rendersi facilmente conto di tutta la situazione. La volontà è quella di procedere immediatamente alla liquidazione della società con la nomina del liquidatore. Assot è stato strumento importante per lo sviluppo del territorio ed è stata un'importante sede di concertazione".
"Accolgo i chiarimenti del presidente - ha aggiunto la consigliera Loiaconi - ma credo anche che errare sia umano ma perseverare.... Dopo anni di perdite di esercizio significa che qualche responsabilità c'è stata".
"Dobbiamo fare il nostro mestiere in maniera corretta ha infine sostenuto Lubatti - Condividiamo i contenuti della delibera nel suo complesso".
Dopo il voto negativo dell'Aula su un emendamento presentato da PdL e Lega Nord la delibera è stata approvata.

A conclusione dei lavori sono state approvate due delibere riguardanti le modifiche allo Statuto di Finpiemonte s.p.a. e l'adesione in ambito territoriale provinciale rispetto alle "Norme di tutela delle minoranza linguistiche storiche", oltre ad un ordine del giorno sulla "Promozione del turismo nella provincia di Torino.

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Ultimo aggiornamento: 23/08/2011