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La sintesi giornalistica delle sedute a cura dell'Ufficio Stampa pubblicata in questo spazio non sostituisce la verbalizzazione che è a cura del Servizio Consiglio.
La seduta di Consiglio convocata dopo la pausa estiva si è aperta come di consueto con il capitolo dedicato alle interrogazioni. La prima, presentata dai consiglieri Borgarello, Corda, Pianasso e Albano (Lega Nord) ha toccato il tema dello "stato delle scuole a seguito delle recenti piogge".
"Visti gli ultimi due anni - ha sostenuto la consigliera Borgarello - complicati per quanto riguarda le scuole, il problema non è del tutto indifferente".
"L'episodio che ci ha coinvolto è uno solo - ha spiegato l'assessore D'Ottavio -. Abbiamo avuto un'estate caratterizzata da abbondanti e violente precipitazioni atmosferiche. Sono state danneggiate in alcune zone diverse strutture, pubbliche e private. Se si verificano infiltrazioni d'acqua i competenti uffici intervengono per verificare la situazione e stabilire l'entità degli eventuali danni e le modalità di intervento. Il tutto grazie a un apposito sistema attraverso il quale le scuole segnalano alla Provincia le situazioni critiche. Il bilancio non ci risulta così catastrofico, abbiamo registrato due casi con danni provocati da una tromba d'aria.
Per la consigliera della Lega: "Non è proprio così, a noi risultano altri casi, a partire da Nichelino, per fortuna non si sono stati incidenti gravi a danno delle persone".
L'ultima interrogazione, presentata dai consiglieri Cerchio, Porchietto, Loiaconi, Bonansea, Coral, Gambetta, Giacometto, Matola, Papotti, Ruffino, Surra e Tentoni, ha riguardato la "navigabilità e fruizione del fiume Po tra San Mauro e Moncalieri.
"Occorrono alcuni importanti interventi - ha sostenuto Cerchio - anche per abbinare la ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia a operazioni di navigazione in quel tratto, un progetto dibattuto da tempo".
"La questione è piuttosto articolata - ha spiegato l'assessore Ronco -. Come Provincia ci siamo dichiarati favorevoli all'iniziativa, vista anche la vocazione turistica di questo tratto di fiume. La navigazione interna è definita da una legge del 2008 che specifica anche le competenze del nostro Ente. Il 12 luglio si è svolta una riunione promossa dal Parco Fluviale del Po per fare il punto sul progetto. Tra le iniziative la creazione di nuovi attracchi, piste ciclabili e altro per rendere fruibile la navigazione fino a Moncalieri. Le competenze della Provincia sono di supporto a quanto operato da altri enti, il Comune di Moncalieri si occuperà ad esempio di fare predisporre un progetto per il disalveo in alcuni punti del fiume".
È stata quindi la volta della discussione dell'interpellanza, sulla quale è intervenuto ancora l'assessore Ronco, a firma del consigliere Rabellino, sulla Centrale Biomasse di None.
"Una centrale che ha creato molto malumore fra i cittadini, non solo di None - ha spiegato il consigliere -. Volevamo conoscere la posizione della Provincia in merito alla concessione".
"Il Comune - ha spiegato l'Assessore - ha espresso un parere negativo. Dopo la conferenza dei servizi che si è svolta il 14 aprile, l'azienda è stata invitata a proporre eventuali modifiche al progetto. Occorrono accordi misurati per stabilire con esattezza il periodo di realizzazione".
"Siamo a cinquanta metri dalle case, in pieno paese - ha ricordato il consigliere Corda - Sono rimasto scioccato dopo aver appreso dei 15 mila metri cubi di emissione previsti. Credo che la Provincia debba tutelare l'ambiente e i cittadini".
"Prendo atto delle perplessità - ha replicato Rabellino - ma oggi vedo un po' congelata l'autorizzazione alla centrale. Mi auguro che il tutto venga ridiscusso, il problema è il ridimensionamento del progetto".
Il presidente del Consiglio Bisacca ha proposto all'Aula un minuto di raccoglimento per ricordare il Sindaco di Pollica nel Salernitano ucciso nei giorni scorsi.
Ha quindi preso la parola il presidente Saitta, intervenuto in merito all'articolo 46 del testo Unico Ordinamento degli Enti locali, sulla recente sostituzione dell'Assessore al Bilancio.
"E' opportuno dare informazione al Consiglio sulla vicenda - ha dichiarato -. I giornali hanno riportato anche dichiarazioni non coerenti con la mia comunicazione.
Le motivazioni sulla revoca delle deleghe all'assessore Sartorio sono state riportate con precisione, non c'è da parte mia un giudizio negativo nei confronti della persona. È scritto nel decreto che non si possano che riconoscere le indubbie capacità professionali, ma ho constatato che ha manifestato un'attitudine politica non sufficiente nel mandare avanti il programma. Volevo fare un po' di chiarezza, credo che sia doveroso, sono state dette cose inesatte. Le motivazioni sono quelle contenute nel decreto, e colgo anche l'occasione per ringraziarla del lavoro fatto per il nostro Ente.
Il 3 settembre ho nominato l'assessore Marco D'Acri, che ho già avuto modo di conoscere in Consiglio e questa sarà la soluzione per affrontare le prossime scadenza anche di Bilancio del breve e medio periodo. Non ci sono questioni di carattere personale".
"Come sindaco rispetto la decisione del Presidente - ha sostenuto il consigliere Matola - ma esprimo una nota di preoccupazione. Il metodo è stato brutto, ha gettato sulla Provincia ancora una volta un grigiore che non aiuta, ancor più in questo periodo. I tempi: un anno è un tempo molto breve per poter dare giudizi. Non possiamo escludere la sensazione che questo cambiamento sia anche in parte frutto di normali fibrillazioni che vede protagonista il gruppo di Italia dei Valori".
"È la seconda volta che assisto alla cacciata di un mio Assessore - ha detto il collega Petrarulo -. La politica deve fare il suo corso. Quando il Presidente ha scelto l'assessore Sartorio c'era anche l'esigenza di rappresentare le quote rosa all'interno della Giunta. L'illustrazione di oggi non mi ha convinto. Se era brava e capace perché sostituirla?".
Per Papotti "Al rientro delle vacanze tutto mi sarei aspettato tranne che il presidente Saitta avesse già difficoltà a pilotare una Giunta presentata come "granitica". Ha perso già un pezzo importante. Non ci spieghiamo il cambio di rotta".
"Ringrazio Saitta per la chiarezza - ha sostenuto invece il consigliere Barbieri -. Si guarda avanti, il nuovo Assessore ha tutte le carte in regola per portare avanti il lavoro".
"Sono perplessa per quanto è accaduto nella maggioranza -ha dichiarato la consigliera Ruffini -. Quanto spazio e quanta autonomia è stata data all'assessore Sartorio, quanti stop e condizionamenti, compresa la vicenda dei concorsi? La maggioranza è cosciente del clima presente tra i dipendenti dell'Ente?".
"Ci auguriamo che il nuovo Assessore possa brillare di luce propria - ha detto la consigliera Loiaconi -. C'è un certo imbarazzo dopo le dichiarazioni dell'assessore Sartorio. La decisione è stata letta all'esterno come un segnale di debolezza".
Per la collega Devietti "Parliamo di una persona capace e preparata ma evidentemente non è riuscita a integrarsi con il resto della Giunta. Ringrazio invece il Presidente per la nomina del nuovo Assessore che ha saputo scegliere in tempi brevissimi".
"E' una situazione che mi lascia perplessa - ha sostenuto la consigliera Borgarello - abbiamo una Giunta con sole due donne. Vedo problemi di rapporti personali un po' complicati. Tanti complimenti alla Sartorio che poi viene cassata come Assessore. Ho poi dubbi per quanto riguarda i concorsi banditi. La prerogativa di questo Consiglio è apprendere le cose dai giornali. La dichiarazione della Sartorio mi ha fatto comunque riflettere. Sul risultato di alcuni concorsi potrei provare a fare oggi i nomi dei vincitori e chiuderli in una busta".
"Voglio ringraziare la Sartorio - ha dichiarato il consigliere Mancuso - per quello che ha fatto. Quella del Presidente è stata una decisione sofferta ma affrontata con un certo stile. Auguro buon lavoro al neo assessore Marco D'Acri".
"Mi aspettavo un dibattito diverso oggi pomeriggio - ha sostenuto il consigliere Lubatti. Penso che il Consiglio sia chiamato a indirizzare e controllare l'operato della Giunta. Il Presidente ha scelto legittimamente una persona diversa per portare avanti il programma. Siamo rispettosi di una decisione di questo genere, un passaggio doloroso ma utile. In passato gli Assessori al Bilancio hanno fatto grandi cose ma in situazioni meno complicate rispetto a quella di oggi. Marco D'Acri appartiene alla leva del '79, anche questa è stata una scelta precisa".
Per il collega Ferrentino "è chiaro che sono passaggi estremamente delicati, chi ha avuto modo di fare l'esperienza di condurre un'amministrazione lo ha provato sulla propria pelle. In ogni caso, non è certo in discussione la professionalità dell'ex assessore".
Infine il consigliere Velardo ha ringraziato l'assessore uscente Sartorio per il lavoro svolto e ha augurato buon lavoro al neo assessore D'Acri, "Un Gesto di fiducia verso le nuove generazioni di amministratori".
Il Consiglio ha quindi provveduto alla surroga del consigliere D'Acri, chiamato appunto a ricoprire il ruolo di Assessore in Giunta, con Nicola Pomponio che ne prende il posto fra i banchi dell'Aula.
I lavori sono proseguiti con la comunicazione dell'assessore Ronco sull'acquisizione recente da parte della Polizia Giudiziaria di documentazione amministrativa del Servizio Ambiente. La comunicazione era collegata a due interrogazioni presentate dal Pdl (Procedura giudiziaria per autorizzazione smaltimento rifiuti speciali) e dalla Lega Nord (Business delle batterie. Perquisita la Provincia).
"Il 20 agosto scorso - ha spiegato l'Assessore con la sua relazione - gli uffici provinciali sono stati interessati da un intervento di perquisizione e sequestro di documenti riguardanti le posizioni amministrative di impianti delle ditte Saraceno s.r.l. di Chieri e Energy Recycling s.r.l. di Rivoli e hanno contestualmente notificato un'informazione di garanzia a una funzionaria del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche.
L'impianto di Chieri opera nell'ambito dei rifiuti almeno dal 1988, anno di entrata in vigore del D.P.R. 915/82, la prima disciplina strutturata sulla materia. L'attività autorizzata riguarda ad oggi il recupero, attraverso il deposito e la cernita, di rifiuti speciali quali carta, vetro, rottami metallici, plastica, nonché la messa in riserva (deposito) di accumulatori al piombo.
L'impianto di Rivoli è finalizzato al trattamento per il recupero di batterie esauste al piombo per la produzione di materiali da avviare ai pertinenti cicli di recupero.
A partire dal 2000 e attraverso una serie di trasformazioni societarie, i titolari delle imprese in questione - allora soci - chiedevano alla Regione Piemonte (l'atto fu assunto dalla Provincia per l'intervenuto trasferimento delle funzioni ad opera della legge Bassanini) l'autorizzazione alla gestione di un impianto mobile per il trattamento delle batterie.
Nel settembre 2005 veniva rilasciata l'autorizzazione all'esercizio per l'impianto di Rivoli nel quale ha poi operato l'impianto mobile.
Nel 2007, in seguito ad una nuova trasformazione societaria e alla separazione dei due soci, la ditta Saraceno di Chieri reclamava la cessione del ramo di azienda e la proprietà dell'impianto mobile, chiedendo conseguentemente la volturazione dell'autorizzazione, atto negato dal Servizio Amministrazione e Controllo in quanto la macchina era rimasta nella disponibilità del titolare del sito di Rivoli.
Il richiedente ha così presentato ricorso al TAR per l'ottenimento di un provvedimento cautelare dichiarando di essere in possesso di un'altra macchina identica e del relativo brevetto. Il TAR ha ritenuto di accogliere l'istanza cautelare ed emette ordinanza a procedere.
Con la volturazione ottenuta in forza dell'ordinanza del TAR - ha proseguito Ronco - la ditta Saraceno - dopo aver peraltro presentato querela per abuso di ufficio nei confronti del dirigente del predetto Servizio Amministrazione e Controllo della Provincia di Torino in ordine al diniego della volturazione - propone istanza per la valutazione di impatto ambientale, una fase necessaria per l'ottenimento di un'autorizzazione al trattamento di batterie esauste da svolgersi presso il sito di Chieri. Nel 2008 la Giunta Provinciale formula il parere negativo di compatibilità ambientale.
Nell'ambito di indagini svolte presso la ditta, i Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente hanno evidenziato l'esercizio abusivo di attività di recupero di batterie. Al proposito, occorre precisare che in nessun caso l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto mobile poteva consentire di operare presso il sito di Chieri, mancando la necessaria autorizzazione all'effettuazione di campagne ovvero l'autorizzazione - come detto negata per incompatibilità ambientale - all'esercizio in sede fissa. L'attività, ove effettivamente si fosse determinata, sarebbe stata pertanto svolta in modo del tutto abusivo e senza alcuna possibile conoscenza da parte dell'Amministrazione.
In tale contesto bisogna aggiungere che entrambe le aziende e, in particolare la ditta Saraceno, sono state negli anni oggetto di ripetuti controlli ad opera dell'Ufficio Controlli ambientali della Provincia di Torino a partire da indicazioni ed elementi provenienti dall'Ufficio Impianti di recupero di cui la funzionaria chiamata in causa è responsabile. Le attività di controllo hanno condotto più volte alla rilevazione di illeciti cui sono seguite denunce e provvedimenti giudiziari e, in almeno in un paio di casi, alla scoperta di traffici di rifiuti pericolosi che hanno fruttato il plauso formale degli stessi organi inquirenti per il lavoro svolto dagli Uffici.
L'analisi e il riesame dell'intero percorso amministrativo relativo alla vicenda consente di assicurare che l'attività svolta dagli Uffici è stata del tutto regolare e conforme al dettato normativo che negli anni si è più volte modificato, circostanza che consente di continuare a riporre la piena fiducia nell'operato degli Uffici e del funzionario e di affidarsi con serenità alla magistratura operante, con l'auspicio e la richiesta che gli accertamenti possano concludersi al più presto.
In questo momento - ha concluso l'assessore Ronco - le valutazioni sono in mano agli inquirenti, attendiamo l'esito delle indagini".
La seduta si è conclusa con l'approvazione della delibera presentata dalla Giunta e illustrata dall'assessore Vana sugli "Indirizzi e obiettivi per gli organismi partecipati dalla Provincia di Torino".
La votazione è avvenuta dopo gli interventi dei consiglieri Loiaconi, Sammartano e Borgarello.
Ultimo aggiornamento: 23/08/2011