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Procedimenti amministrativi


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PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI - TERMINI DI CONCLUSIONE

La legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", obbliga le pubbliche amministrazioni a stabilire i termini entro i quali devono concludersi i procedimenti amministrativi di propria competenza.
Tali termini non possono, in via generale, essere superiori a 90 giorni. La legge consente tuttavia di elevare i termini fino a 180 giorni "nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a 90 giorni". Nel caso in cui non sia stabilito un termine e non sia direttamente previsto per legge un termine diverso, la durata massima è di 30 giorni.
Sono qui riportati i principali procedimenti amministrativi della Provincia di Torino, così classificati:

Si precisa che la durata massima per i procedimenti non ricompresi in tali elenchi è di 30 giorni, salvo il caso dei procedimenti la cui durata massima sia prevista da specifica disposizione di legge (elenco in corso di completamento).


Potere sostitutivo

Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento, è possibile rivolgersi al titolare del potere sostitutivo, di cui all'art.2, comma 9-bis e seguenti, della L n.241/1990 (formato pdf 79 KB), perché concluda il procedimento entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto.  
Il potere sostitutivo è attribuito a ciascun Coordinatore Interarea in relazione alle Aree di competenza, come di seguito individuate:

Arch. Paolo Foietta:  

Dott.ssa Carla Gatti:

Segretario generale, dr. Giuseppe Formichella:

Le richieste di intervento sostitutivo, in cui dovrà essere sempre indicato come oggetto "Potere sostitutivo - Richiesta di attivazione", potranno essere inoltrate con una delle seguenti modalità:

Si ricorda che comunque nella comunicazione di avvio del procedimento è indicato, in aggiunta alle altre informazioni previste, il soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo nonché le condizioni e le modalità per ricorrervi.


Indennizzo da ritardo

L'art. 28 del D.L. n.69/21.06.2013 (formato pdf 83 KB) prevede che la pubblica amministrazione procedente, in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento amministrativo iniziato ad istanza di parte, per il quale sussiste l'obbligo di pronunziarsi, con esclusione delle ipotesi di silenzio qualificato e dei concorsi pubblici, corrisponda all'interessato, a titolo di indennizzo per il mero ritardo, una somma pari a € 30 per ogni giorno di ritardo con decorrenza dalla data di scadenza del termine del procedimento, comunque complessivamente non superiore a € 2.000 (comma 1).

Al fine di ottenere l'indennizzo, l'interessato deve azionare il potere sostitutivo entro 20 giorni dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento (comma 2).

Nel caso in cui anche il titolare del potere sostitutivo non emani il provvedimento entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto o non liquidi l'indennizzo maturato fino alla data della medesima liquidazione, l'istante può proporre ricorso al giudice amministrativo (commi da 3 a 6).

L'indennizzo da ritardo si applica attualmente in via sperimentale ai soli procedimenti amministrativi relativi all'avvio e all'esercizio dell'attività di impresa iniziati successivamente alla data di entrata in vigore della norma, cioè il 21.08.2013 (comma 10).
I dati pubblicati sono a cura del Servizio Sviluppo organizzativo, regolamenti e qualità
Dirigente: Sarah Stefania Simonetti
Via Maria Vittoria n.12
Tel. +39 011. 861+2628/2152
email: organizzazione@provincia.torino.it

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Ultimo aggiornamento: 17/12/2014