LA DORA INONDA IL NODO IDRAULICO D’IVREA MA È SOLO UN’ESERCITAZIONE Venerdì 12 e sabato 13 marzo la protezione civile simula un’alluvione |
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| Nell’ottobre 2000, fra le zone maggiormente colpite dall’alluvione in provincia di Torino vi fu il Canavese e in particolare l’area denominata del "nodo idraulico di Ivrea", che già nel settembre 1993 aveva subito un’importante inondazione. Da allora vi sono stati importanti interventi per la messa in sicurezza dell’area, anche se rimangono tutt’ora attive alcune criticità, come l’autostrada A5 e il raccordo con l’A4, la ferrovia Torino-Ivrea, il ponte vecchio di Ivrea. Per le modalità di comportamento della Dora Baltea in piena, l’area del nodo idraulico resta una delle zone del Canavese a dover essere maggiormente tenuta sotto osservazione in caso di alluvione. Per questa ragione è stata individuata come "teatro" di un’esercitazione di protezione civile, che si volgerà venerdì 12 e sabato 13 marzo 2010, e coinvolgerà i comuni di Banchette, Montalto Dora, Ivrea, Fiorano, Romano, Pavone, Salerano, Samone, Lessolo e i loro gruppi comunali di protezione civile, con la partecipazione di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Arpa Piemonte, Aipo, Prefettura di Torino. Dopo una prima fase, che prenderà il via venerdì con la simulazione dei sistemi di allertamento e l’attivazione delle sale operative, sabato l’esercitazione entrerà nel vivo, con il monitoraggio a vista dei punti di criticità idraulica, il pattugliamento, l’interdizione della circolazione, l’utilizzo delle apparecchiature per il controllo idraulico e il pompaggio sull’asta della Dora, mentre nei comuni della piana di Ivrea si attiveranno le strutture e i gruppi comunali di protezione civile. Per informazioni su questo comunicato: Alessandra Vindrola Media Agency Provincia di Torino tel. 011.8612209 cell. 349.4163037 alessandra.vindrola@provincia.torino.it |
Ultimo aggiornamento: 10/03/2010