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Nell'ambito dell'Area selezionata, costituita dalle Valli Susa e Chisone e dal quadrante ovest e sud-ovest dell'area metropolitana torinese, sono stati individuati due casi studio, costituiti da due direttrici, una nei pressi dell'area metropolita e l'altra in territorio le cui caratteristiche possano definirsi più propriamente montane. Il primo tratto è stato individuato nella ex Strada Statale 589 per il tratto che va dallo svincolo della Magliana (in corrispondenza dell'incrocio con la SP 190) alla rotatoria della Porporata (all'innesto con la S.S. 23 sulla circonvallazione di Pinerolo), in quanto rappresenta una direttrice di collegamento fra la S.S. 25 / Autostrada per Bardonecchia e la S.S. 23 per il Sestriere. Il secondo tratto, che rappresenta la direttrice montana, è costituito dal collegamento all'abitato di Giaveno rappresentato dalla S.P. 190 (per chi proviene da Nord) e dalla S.P. 187 (per chi proviene da Sud).
La scelta è ricaduta su queste strade per la loro posizione piuttosto centrale e di collegamento e per i problemi di sicurezza emersi dalla analisi del livello di servizio, della capacità stradale e della incidentalità verificatasi fino ad oggi.
I problemi di sicurezza evidenziati sulla direttrice montana sono legati prevalentemente alla presenza di numerose curve spesso a raggio ridotto, con scarsa visibilità e con frequenti tratti in ombra, oltre alla presenza di numerosi accessi privati e secondari, con conseguenti problemi di uscita di strada e collisioni.
Sulla direttrice pianeggiante i problemi sono essenzialmente legati alla ridotta sezione stradale ed alle alte velocità di percorrenza rispetto a quelle consentite dalla sua geometria.
La direttrice rappresentata dalla ex SS 589 nel tratto che va dal km 3+500 al km 28+700, si presenta con una sezione bitumata della carreggiata mediamente pari a 7 metri, con una corsia da 3.25 metri per senso di marcia e praticamente priva di banchina pavimentata.
Nel tratto fino all'abitato di Bruino siamo in presenza di un tracciato variabile con numerose curve a raggi anche modesti, attraversamenti di centri urbani e intersezioni semaforizzate che nel complesso mantengono bassa la velocità di percorrenza. Tra Bruino e Piossasco, tra il km 11+850 ed il km 13+550 (limiti delle traverse urbane), vi è un unico rettifilo con presenza di ristagno dell'acqua, e dopo l'abitato di Piossasco, dal km 16+450 al km 24+00 e poi a fine tratto, km 28+700 vi sono due lunghi rettifili intervallati da una sola curva ad ampio raggio, con le stesse caratteristiche geometriche, in presenza di numerosi addensamenti urbani, intersezioni ed attraversamenti pedonali. L'analisi di dettaglio è meglio specificata nell'elaborato "Analisi dello stato di fatto".
La direttrice montuosa rappresentata da due strade provinciali, si presenta anch'essa con una sezione bitumata della carreggiata piuttosto ridotta, mediamente pari a 6.5 metri, con una corsia da 3 metri per senso di marcia e praticamente priva di banchina pavimentata.
La SP 187 non mostra situazioni di particolare criticità; vi sono soltanto un paio di curve (al km 1+200 e al km 4+000) e nel complesso si presenta in buone condizioni. La SP 190 presenta un tratto in prossimità dell'abitato di Coazze con caratteristica di tornanti, poi con un rettifilo entra nel Comune di Giaveno ed in seguito mostra un tracciato piuttosto tortuoso con numerose curve a raggi modesti che si succedono rapidamente in un tratto con numerosi accessi privati e in decisa pendenza (dal km 7+300 al km 7+900) e anche nel tratto successivo sono presenti numerose curve. Anche qui vedasi dettaglio nell'elaborato "Analisi dello stato di fatto".
L'obiettivo di definire un criterio per informare l'utente sull'anagrafica della strada che sta percorrendo è stato affrontato con l'ausilio di quanto prescritto dal Nuovo Codice della Strada. Nell'art. 129 del Regolamento di esecuzione e di attuazione n. 610 infatti è prevista una apposita figura (fig. II.259) per identificare la strada provinciale, ed un'altra (fig. II.267) come progressiva distanziometrica. Si ritiene opportuno aggiungere l'informazione relativa alla Provincia di appartenenza introducendo il logo della Provincia di Torino sul segnale posto ad inizio e fine strada e sulla progressiva chilometrica, secondo quanto indicato negli elaborati di progetto.
Riguardo ai delineatori normali di margine è stata condotta una ricerca di mercato per appurare l'esistenza di catadriotti che presentino particolari caratteristiche di rifrangenza e fotometriche superiori. Allo stato attuale dell'arte non sono stati messi a punto materiali alternativi che, utilizzati al posto dei comuni catadriotti, migliorano l'efficienza funzionale del delineatore. In qualche caso è stato sostituito il catadriotto con la pellicola classe II speciale alloggiata nel vano ad esso predisposto, ma questa soluzione non si è ritiene ottimale per due motivi:
Pertanto non si ritiene opportuno sperimentare un prodotto differente, ma piuttosto mantenere in stato di efficienza i delineatori normali di margine tipo standardizzato europeo già presenti.
Le strisce segnaletiche tracciate sulla strada e gli inserti catarifrangenti costituiscono la segnaletica orizzontale.
La segnaletica orizzontale comprende le linee longitudinali, le linee trasversali, le frecce e le iscrizioni poste sulla superficie stradale, che possono essere realizzata mediante l'applicazione di pittura, materiali termoplastici,materiali plastici indurenti a freddo o materiali preformati.
La segnaletica orizzontale è normalmente di colore bianco.
La durata di vita funzionale della segnaletica orizzontale permanente, per ragioni di sicurezza è preferibile sia la più lunga possibile. Per ottenere la retroriflessione della segnaletica orizzontale, nel momento in cui è illuminata dai proiettori dei veicoli, normalmente sono aggiunte microsfere di vetro.La retroriflessione della segnaletica orizzontale in condizioni di pioggia o di strada bagnata può essere migliorata con sistemi speciali.
I principali riferimenti normativi in materia di segnaletica orizzontale, che fissano regole e competenze per la realizzazione e la posa in opera dei segnali, sono:
L'azione E6 del Progetto "Timoteo" si pone come obiettivo l'individuazione e la sperimentazione di materiali ad elevato contenuto tecnico e prestazionale al fine di incrementare sensibilmente la percezione visiva del nastro stradale , in particolar modo in condizioni climatiche avverse ed in quei tratti definiti "critici" dallo studio.
Per il raggiungimento di tale scopo si opererà principalmente attraverso la realizzazione di segnaletica orizzontale bianca che garantisca prestazioni per gli utenti della strada secondo quanto stabilito dalla normativa europea UNI EN 1436 in condizioni di retroriflessione alla luce dei fari dei veicoli,del colore e della resistenza allo slittamento.
Verranno inoltre utilizzati dispositivi retroriflettenti integrativi della segnaletica orizzontale rispondenti all'art. 153 del Regolamento d'esecuzione del N.C.d.S., alla Norma UNI EN 1463-1, in possesso di regolare omologazione del Ministero delle Infrastrutture ed altri sistemi di segnaletica complementare rivolti alla delineazione longitudinale del tracciato.
I possibili interventi finalizzati a definire meglio il tracciato e conseguentemente a portare un contributo alla riduzione della incidentalità sono di seguito descritti e segnalati come soluzione da adottare anche nei progetti di miglioramento del tracciato previsti sulla ex SS 589 nel tratto compreso tra il Comune di Piossasco e quello di Pinerolo. I progetti a cui si accenna, inseriti tra le opere connesse alle Olimpiadi 2006, sono attualmente allo studio di fattibilità e comprendono interventi di allargamento della sede stradale, rotatorie nella maggior parte delle intersezioni con le strade provinciali e con la viabilità locale ed una variante allo svincolo di Cumiana. Qualora l'iter progettuale degli interventi suddetti giunga a termine nei tempi stimati, i relativi lavori dovranno cominciare nel prossimo anno 2004, per cui si è deciso di non intervenire nel tratto interessato e si suggerisce di estendere questa sperimentazione anche a questi interventi. Allo stesso modo ci si auspica che le soluzioni che si andranno a sperimentare nei punti critici individuati che dovessero rivelarsi efficaci alla riduzione del numero di incidenti, siano estese anche ad altri casi analoghi.
Per migliorare la rifrangenza, sia iniziale che residua, la visibilità notturna e quella in caso di pioggia o di strada bagnata, si è previsto l'utilizzo di materiale liquido bicomponente a base di poliurea e di elementi rifrangenti costituiti da microsfere di vetro e di ceramica. Questo prodotto è posto in opera con una apposita macchina operativa semovente il cui carico è tale da realizzare 900 metri quadri, può essere posato anche su pavimentazioni non di nuova realizzazione (quindi adatto anche ai ripassi) ed ha una durata garantita di 4 anni nettamente superiore alle vernici, il che ci consente anche di monitorare l'efficienza del prodotto negli anni successivi.
Saranno installati in punti prestabiliti (normalmente aree di intersezione, cuspidi di aiuole spartitraffico, rotatorie e nelle curve particolarmente pericolose) dei dispositivi integrativi retroriflettenti dei segnali orizzontali, rispondenti ai requisiti previsti dall'art, 153 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada e alla norma europea 1463. Devono essere posati con un interasse che dipende dal raggio di curvatura dell'asse stradale o del raggio della rotatoria e comunque si consiglia di non superare i 3 metri.
La scelta è ricaduta su elementi in vetro ad alto potere riflettente piuttosto che su quelli in plastica in quanto presentano la caratteristica di maggiore rifrangenza, maggiore durata e un decisa minore tendenza ad opacizzare.La tecnologia di posa prevede il carotaggio della pavimentazione o del cordolo ed il successivo incollaggio nell'alloggiamento così ricavato (vedasi dettaglio negli elaborati di progetto).
Per i tratti in cui viene rifatta la pavimentazione è indicato l'utilizzo di materiali preformati denominati "laminati elastoplastici" dotati di elementi rifrangenti costituiti da microsfere in vetro e ceramica (strisce di margine) ed elementi a rilievo con dispersione di microsfere in ceramica ad elevatissimo indice di rifrazione (strisce di mezzeria). L'applicazione dei suddetti materiali avverrà contestualmente alla posa del tappeto d'usura (metodologia in-lay) al fine di realizzare un tratto di strada immediatamente percorribile in totale sicurezza ed a norma di codice al termine del cantiere degli asfalti e dotato di segnaletica orizzontale avente elevati standard di durata e prestazioni.
In quei tratti soggetti a maggiore usura che prevedono la realizzazione di simbologie (passaggi pedonali, fasce d'arresto, frecce) verrà utilizzato un laminato elastoplastico di tipo "urbano" applicabile sia con metodo in-lay che con tecniche tradizionali contenente una dispersione di microsfere in vetro per assicurare la visibilità notturna ed elementi antiscivolo.
In corrispondenza del margine esterno della carreggiata può essere un prodotto particolarmente valido il termocolato dotato di elementi a rilievo in grado di produrre effetto vibratorio-rumoroso a contatto con i pneumatici degli automezzi. E' utilizzato prevalentemente in corrispondenza del margine esterno in quanto consente di segnalare all'utente distratto che si sta allontanando dalla corsia di marcia. I tracciati da noi individuati hanno attualmente una sezione stradale ridotta, praticamente senza banchina pavimentata, per cui un intervento di sola segnaletica orizzontale sonora non potrebbe mostrare alcun beneficio in quanto il rumore allerterebbe l'utente quando è ormai fuori della carreggiata. Tuttavia, poiché sono attualmente in progetto gli allargamenti della carreggiata nel tratto compreso tra Piossasco e Pinerolo di cui si diceva, si suggerisce l'utilizzo di termocolato sonoro, in particolare per la presenza di lunghi rettifili.
Al fine di informare l'utente sull'anagrafica della strada che sta percorrendo si ritiene che la segnaletica attualmente presente su questa direttrice soddisfi a pieno l'obiettivo che ci si è proposti. Infatti la segnaletica di identificazione strada è presente e completa e necessita soltanto di normali attività di manutenzione, quali la sostituzione e/o il rimpiazzo di quelle progressive distrutte (chilometriche ed ettometriche) e la rimozione di alcuni vecchi cippi in cemento ancora presenti (come risulta dalla "Analisi dello stato di fatto"), attività queste già attualmente svolte dai servizi di Viabilità della Provincia di Torino.
E' stata valutata la necessità di effettuare un aggiornamento della denominazione della ex strada statale "SS 589" che in seguito al trasferimento delle strade ANAS è divenuta di demanio provinciale. Tuttavia si ritiene di rimandare la sostituzione della segnaletica di identificazione a tempi successivi alla formalizzazione della eventuale nuova denominazione da assegnare al complesso di strade trasferite, attualmente ancora in fase di definizione. Le nuove identificative saranno realizzate secondo gli standard che si vanno a definire per le altre strade provinciali e che si rilevano dagli elaborati di progetto allegati.
Anche l'identificazione del tracciato a mezzo dei delineatori normali di margine necessita soltanto di normale attività di manutenzione. La percentuale di elementi da riposizionare o da sostituire si aggira infatti intorno al 35%, come si può rilevare dai filmati allegati.
Lungo la SS 589 si ritiene di effettuare gli interventi sperimentali nei seguenti punti critici:
sempre nell'ambito del Progetto Timoteo verrà realizzata la sperimentazione del materiale liquido bicomponente a base di poliurea e di elementi rifrangenti costituiti da microsfere di vetro e di ceramica (intervento tipo "a") nel tratto compreso fra il km 7+300 al km 9+300 della ex SS 589 (tra gli abitati di Trana e Sangano), nonché l'estensione dell'intervento sulla SP 190 (interventi tipo "a") fino alla progressiva 10+500. Sono state scelte le suddette tratte in quanto maggiormente urbanizzate e quindi interessate da maggior traffico, per cui è possibile monitorare la durata del prodotto sottoposto a forte usura.
Su entrambe le provinciali oggetto di studio è completamente assente l'anagrafica della strada, per cui si è studiato la geometria, le dimensioni ed i caratteri del segnale di identificazione strada e quello di progressiva chilometrica, che si allega. Saranno identificate inizio e fine strada e ad ogni chilometro sarà posizionato un richiamo riportante anche il logo della Provincia di Torino.
Entrambe le provinciali sono già dotate di adeguati delineatori normali di margine in ottimo stato e sui quali sono riportate le indicazioni delle ettometriche, per cui non si ritiene di dover intervenire su questi.
Gli interventi sperimentali che si effettueranno sulla direttrice montuosa sono i seguenti:
Qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse derivanti dai ribassi di gara, sempre nell'ambito del Progetto Timoteo verrà realizzata la sperimentazione del materiale liquido bicomponente a base di poliurea e di elementi rifrangenti costituiti da microsfere di vetro e di ceramica (intervento tipo "a") nel tratto compreso fra il km 7+300 al km 9+300 della ex SS 589 (tra gli abitati di Trana e Sangano), nonché l'estensione dell'intervento sulla SP 190 (interventi tipo "a") fino alla progressiva 10+500. Sono state scelte le suddette tratte in quanto maggiormente urbanizzate e quindi interessate da maggior traffico, per cui è possibile monitorare la durata del prodotto sottoposto a forte usura.




Nell'ambito del progetto pilota Timoteo e nel quadro della rifunzionalizzazione delle intersezioni e della segnaletica stradale, è stato condotto un rilievo di dettaglio dell'incrocio in prossimità dell'abitato di Trana (TO), ubicato al chilometro 6+644 della S.S. 589, ed in dettaglio, all'intersezione tra via Roma (S.S. 589) e via Reano (S.P. 184).
Tale rilievo ha interessato sia lo stato di fatto delle opere stradali e accessorie (dimensioni carreggiate, segnaletica, eventuali opere di intralcio alla circolazione), sia il monitoraggio del traffico.
Da una attenta analisi dei flussi veicolari, l'incrocio in questione presenta alcune anomalie.
Posto in prossimità dell'impianto semaforico che regolarizza il traffico diretto verso Avigliana e Giaveno, nelle ore di massima capacità viene spesso messo in crisi, in quanto il traffico proveniente da Sangano/Bruino e diretto a Giaveno forma una lunga colonna, la quale non riesce ad essere smaltita dalla corsia apposita troppo corta; si vengono quindi a formare delle lunghe code che inevitabilmente vanno ad interessare il traffico dell'incrocio in oggetto, rendendo difficoltoso l'inserimento dei veicoli provenienti da Reano.
Data la inadeguata larghezza della sede stradale, i veicoli provenienti da Sangano e diretti a Giaveno, per non compromettere il deflusso dei veicoli diretti in direzione Avigliana, devono incolonnarsi a cavallo della striscia di mezzeria, causando un grave pericolo alla circolazione stradale, come meglio evidenziato nella figura 1.


Figura 1- criticità causata dall'incrocio S.S. 589-S.P. 187
Mancando una canalizzazione orizzontale efficace, i veicoli provenienti da Avigliana/Giaveno e diretti verso Reano, in fase svolta per imboccare la S.P. 184 tendono ad invadere la corsia opposta, in parte celata dall'antistante muro di recinzione, rischiando di scontrarsi frontalmente con i veicoli provenienti dall'opposta direzione.
Figura 2-situazione di pericolo causata dai veicoli provenienti da Avigliana/Giaveno
Si è inoltre riscontrata una scarsa visibilità della segnaletica orizzontale ed a una inadeguatezza della segnaletica verticale.
Per ovviare alle sopra citate inadeguatezze, dovranno essere realizzate una serie di opere:
Ultimo aggiornamento: 23/08/2011