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RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEL FORTE DI FENESTRELLE:
REGIONE E PROVINCIA FIRMANO L'ACCORDO DI PROGRAMMA

PRESENTAZIONE

Filmato: Firmato accordo di programma per Fenestrelle
Durata: 02' 52"

Il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso hanno firmato questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Cisterna l'accordo di programma per la realizzazione degli interventi di collegamento fra il Forte di Fenestrelle, il complesso di Pracatinat e la strada regionale 23 del Colle di Sestriere.

L'accordo di programma attua l'intesa fra Regione e Provincia, sottoscritta nel dicembre del 2006, con cui vengono coordinati gli interventi di comune interesse per la fruibilità del complesso del Forte di Fenestrelle e prevede un investimento complessivo di 6 milioni di euro (dal 2008 al 2011) con fondi regionali per la realizzazione dell'ascensore fra il Forte San Carlo e la strada regionale 23, con il relativo parcheggio; l'acquisizione e la messa in sicurezza della Ridotta Carlo Alberto, la sistemazione della strada di collegamento fra la sr 23 e il complesso di Pra Catinat.

"Il forte di Fenestrelle è stato considerato dal World Monuments Found uno dei cento monumenti del mondo da salvare" ha spiegato il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta "ma il nostro obiettivo è più ambizioso, perché le opere previste dall'accordo di programma consentono di mettere in rete e valorizzare non solo il Forte ma il complesso di Pracatinat e il parco Orsiera Rocciavrè, aumentando la fruibilità di questo eccezionale monumento che già oggi può contare su 40mila visitatori all'anno".

Per  la Presidente Bresso: "E' evidente l'enorme importanza turistica e culturale di Fenestrelle e di Pra Catinat, nel cui consorzio di gestione finalmente è presente anche la Regione. Sono entrambi, però, luoghi difficili da raggiungere e, Fenestrelle in particolare, da visitare. Con questo accordo la Regione Piemonte si impegna a risolvere fin da subito uno dei problemi più urgenti, quello del miglioramento delle strade. Speriamo che questo intervento, unito a iniziative museali e culturali all'interno del forte, incentivi il turismo verso quello che è non solo il simbolo della Provincia di Torino ma anche delle nostre Valli olimpiche."

Il finanziamento regionale, complessivamente di sei milioni di euro, è ripartito su quattro anni ( 420 mila euro per la progettazione definitiva e quindi per le opere 180mila nel 2008, 1milione e 500mila nel 2009, 2 milioni nel 2010 e 1milione e 900mila nel 2011). La firma dell'accordo di programma, cui sono intervenuti anche gli assessori provinciali alle grandi infrastrutture Franco Campia e alla pianificazione territoriale Giorgio Giani, l'assessore regionale alla cultura Gianni Oliva (che ha sottolineato come il sistema dei forti sia uno dei tre punti di eccellenza dell'offerta culturale e turistica piemontese, unitamente alle Residenze sabaude e ai Sacri monti), il Presidente della comunità Montana Valle Chisone e Germanasca Andrea Coucourde, l'assessore alla pianificazione di Fenestrelle Roberto Blanc e il Presidente del Parco Orsiera Rocciavré Mauro Deidier, consentirà di dare il via sin d'ora alla progettazione definitiva (alla quale contribuiranno le idee degli architetti che hanno partecipato al concorso internazionale "Il drago e la montagna" indetto dalla Provincia di Torino, in scadenza l'8 settembre 2008) e di avviare i lavori già a partire dal 2009.

"La risistemazione della viabilità e del parcheggio" ha ricordato l'assessore Franco Campia "risponde sì all'esigenza di dare un accesso migliore al Forte San Carlo, ma in un futuro permetterà di avere un'area di cantiere per la sistemazione degli altri due Forti".

Il complesso monumentale di Fenestrelle è infatti costituito da tre nuclei, il Forte S. Carlo, il Forte Tre Denti e il Forte Delle Valli circondati da una grande muraglia e attraversati da una scala coperta di "quattromila gradini" su un dislivello di 650 metri. La Provincia ha "adottato" il complesso monumentale ed in un contesto di azioni sinergiche sia con l'Associazione Progetto S. Carlo -dal 2002 assegnataria del bene per la durata di diciannove anni grazie alla "concessione" accordata dall'Agenzia del Demanio - sia con i restanti livelli di governo del territorio in modo particolare, Regione e Ministero del beni Ambientali e Culturali, ne ha promosso e guidato il recupero statico e funzionale.

Gli interventi realizzati sinora sono: è stato ricostruito il Ponte Levatoio che costituisce l'ingresso al Forte San Carlo; è stato completamente recuperato il Palazzo del Governatore che comprende all'ultimo piano una struttura ricettiva per 56 posti letto; è stato ricostruito il tetto del palazzo degli Ufficiali e al piano terra sono stati realizzati il punto di accoglienza dei visitatori e gli uffici dell'Associazione; è stato ripristinato il complesso edilizio delle Forge; è stato completamente recuperato il piano del sottochiesa che può ospitare fino a 250 persone; è stata ripristinata la torre dell'orologio e creato un punto ristoro a lato della chiesa nel rudere dell'edificio ex stallaggio muli; recentemente è stato realizzato, grazie ad un accordo di programma sottoscritto tra il Ministero dei Beni Culturali, la Regione, la Provincia, l'Associazione San Carlo - onlus e altri enti locali, il recupero della Porta Reale, che ha messo a disposizione un edificio a tre piani con una superficie utile di circa mq. 600, completamente dotato di tutti i servizi compreso l'impianto di riscaldamento; è in corso di realizzazione il recupero e messa in sicurezza delle coperture dei tre quartieri e dell'edificio ex magazzino, che permetterà di ampliare il percorso di visita ad un'area attualmente inibita ai visitatori, e che consentirà di poter disporre di una sala di vasta superficie (circa mq. 300) con accesso diretto dalla piazza d'armi.

"Il Forte di Fenestrelle" ha ricordato l'assessore alla painificazione territoriale Giorgio Giani "si presta non solo al turismo a vocazione, diciamo così 'escursionistica', ma è strutturato in modo tale che può ospitare al suo interno in modo stabile Comunità a carattere scientifico, o artistico, in grado di far vivere la struttura tutto l'anno. Già oggi è sede di numerosi eventi ed attività".

Gli interventi previsti dall'accordo di programma riguardano in particolare:

Impianto di risalita tra la Strada Regionale 23 ed il Forte S. Carlo, compreso il relativo parcheggio di attestamento

Si tratta di un ascensore inclinato che consente il collegamento tra la Ridotta Carlo Alberto, (destinata a diventare il futuro punto di accoglienza e partenza delle escursioni al Forte) e il piazzale esterno di accesso al Forte. In tale modo sarà possibile eliminare gran parte del traffico veicolare sulla strada di accesso attuale, che potrà quindi essere utilizzata come collegamento pedonale e riservata alle sole navette. Il costo presunto di questo primo intervento è di 3,5 milioni di Euro.
La realizzazione dell'opera, che ricade all'interno dei limiti del parco dell'Orsiera-Rocciavrè, richiede una attenta analisi della compatibilità architettonica ed ambientale. A tal fine è stato istituito uno specifico tavolo tecnico costituito dalla Provincia di Torino, la Soprintendenza per i Beni Architettonici, il Comune di Fenestrelle, la Comunità Montana Val Chisone, l'Ente di Gestione del Parco dell'Orsiera Rocciavrè, l'Associazione Progetto San Carlo, il Consorzio Pracatinat, ai quali si aggiungono, a seconda del tema trattato, altri soggetti eventualmente interessati (Regione Piemonte - Settore Parchi, Settore Accordi di Programma etc.)

Acquisto e messa in sicurezza della Ridotta Carlo Alberto

La Ridotta Carlo Alberto, costruita nel 1836/37 è situata nel fondovalle, sulle rive del Chisone e rappresenta l'ultima costruzione eseguita per il completamento del Forte di Fenestrelle dopo 122 anni di lavori ininterrotti. Nel 1944 fu parzialmente distrutto dai partigiani per svolgere un'azione di ostacolo contro la Wehrmacht. La Ridotta, risulta in stato di degrado ed abbandono avanzato, la cui causa principale è da imputare ai danneggiamenti che le sono stati inferti durante la seconda guerra mondiale. Dagli incontri con enti e associazioni che, a diverso titolo si occupano del forte è emersa la necessità di acquisire la Ridotta Carlo Alberto per trasformarla nel punto di accoglienza ed ingresso al complesso monumentale, prevedendo un sistema di collegamenti con l'ingresso del forte San Carlo pedonali e meccanici.
La Provincia ha pertanto raggiunto un accordo con l'attuale proprietario per la cessione della ridotta, ed ha già proceduto a mettere in sicurezza le parti pericolanti dell'edificio rendendolo accessibile ed ispezionabile a tutti i livelli. Il costo presunto di tale primo intervento è di 900.000 euro.
La progettazione del recupero complessivo della Ridotta è contestuale al concorso di progettazione, lanciato in occasione del Congresso mondiale di Architettura e che si socnluderà l'8 settembre.

Sistemazione strada di collegamento tra le S.R. 23 ed il complesso di Pracatinat

La strada Provinciale di accesso al compesso di Pracatinat non consente il passaggio di Bus.

(1° settembre 2008)