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NUOVA REGOLAMENTAZIONE STRADALE SULLE "ALTE VIE" DELL'ASSIETTA
Dal 1° luglio al 31 ottobre sulla Provinciale 173 del Colle dell'Assietta
stop ad auto e moto il mercoledì e il sabato

PRESENTAZIONE

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Colle delle Finestre

Sabato 30 agosto a Pian dell'Alpe
Festa di fine estate


La Giunta Provinciale martedì 20 maggio ha approvato il Protocollo d'Intesa finalizzato al progetto di valorizzazione delle strade dell'Assietta (Provinciale 173) e del Colle delle Finestre (Provinciale 172). L'intesa è stata raggiunta con gli Enti di Gestione dei Parchi Orsiera-Rocciavrè e Gran Bosco di Salbertrand, i Comuni e le Comunità Montane Valli Chisone, Germanasca, Alta Val di Susa per regolamentare la circolazione sulle due arterie di alta montagna.

Dal 1° luglio al 31 ottobre:

  • la circolazione sulla Provinciale 172 del Colle delle Finestre, dal Colletto di Meana al bivio con Pian dell'Alpe, è possibile rispettando il limite di velocità dei 30 km orari. Nel medesimo tratto sono vietati il sorpasso, la sosta al di fuori dei parcheggi e il transito ai mezzi di peso superiore ai 35 quintali e larghezza superiore ai 2 metri.
  • sulla Provinciale 173 del Colle dell'Assietta, dall'inizio della strada al bivio con Pian dell'Alpe al Colle Basset-intersezione con la strada di Sportinia, il limite di velocità è di 30 km orari e l'arteria viene chiusa totalmente al traffico motorizzato il mercoledì e il sabato.
    Le date di chiusura della strada sono: 2, 5, 9, 12, 16, 23 e 30 luglio; 2, 6, 9, 13, 16, 20, 23, 27 e 30 agosto
    . Anche sulla Provinciale del Colle dell'Assietta è vietato il transito ai veicoli di peso a pieno carico superiore ai 35 quintali e di larghezza superiore ai 2 metri; vietati inoltre il sorpasso e la sosta al di fuori del parcheggi.
  • Domenica 20 luglio, in occasione della "Festa del Piemont al Col ed l'Assietta", la Provinciale 173 del Colle sarà transitabile in senso unico da Pian dell'Alpe al Colle Assietta dalle 6 alle 12 e nella direzione inversa dalle 13 alle 20. Sarà inoltre in vigore il divieto di sosta sui due lati della strada per tutti gli autoveicoli nel tratto compreso fra il Colle Assietta e la Casa cantoniera.

CAMMINARE, PEDALARE E GUIDARE SULLE "ALTE VIE" DELL'ASSIETTA

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Ciclista sul Colle dell'Assietta

Camminare, pedalare, percorrere in auto o in moto le "strade dei cannoni, dei muli e delle trincee", quelle "Alte Vie" che gli ingegneri del Genio Militare progettarono nei secoli scorsi per difendere il Piemonte e l'Italia dall'ingombrante e spesso minaccioso e mal disposto vicino francese: è una delle tante proposte di turismo attento all'ambiente che il territorio torinese sa offrire e valorizzare.

È possibile esplorare le montagne olimpiche (ma non solo quelle) grazie ad una viabilità di interesse turistico e sportivo che la Provincia recupera e valorizza da molti anni. Le "militari" consentono agli appassionati della mountain bike e dell'escursionismo a piedi di ammirare le fioriture nei prati d'alta quota e di vedere da vicino uomini e mandrie che praticano il rito secolare dell'alpeggio estivo, la forma più sostenibile ed ecologica di zootecnia. Il ripristino delle vecchie strade militari è un'importante operazione di valorizzazione delle montagne, perché è accompagnata dalla promozione e dal ripristino di aree naturalistiche e paesaggistiche, strutture di accoglienza, architetture e fortificazioni che hanno segnato la storia del territorio.
La Provincia ha individuato 16 ex strade militari sulle quali intervenire, non per asfaltare nuovi tratti, ma per tutelare la percorribilità e la sicurezza di chi va in montagna a piedi, in bici, in auto o in moto. Sono strade che la Provincia ha acquisito dal Demanio nel dopoguerra o che sono controllate dai Comuni, i quali ne hanno delegato la gestione e la manutenzione alla Provincia stessa.

Un Programma triennale dei lavori pubblici ha previsto investimenti per 700 mila euro nel 2005, 900 mila nel 2006, 850 mila nel 2007. Il piano di recupero prevede anche la regolamentazione dell'utilizzo delle strade nei mesi estivi e in quelli invernali, vista la fragilità dell'ambiente in cui questi veri e propri capolavori di ingegneria militare si snodano.

(18 agosto 2008)