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Sei in: Home > MAP > Speciali > Cultura > ANNO 2008: Coca e maloca in Amazzonia


Coca e maloca in Amazzonia
Un percorso educativo dedicato alla conoscenza
della vita e delle società all'ombra della coca

PRESENTAZIONE

L'Associazione "Impegnarsi serve Onlus", con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino, promuove un convegno e una mostra per sensibilizzare l'opinione pubblica, e in particolare i giovani, sulla problematica della coca in Amazzonia.
Le due iniziative fanno parte di un percorso educativo dal titolo "L'altra faccia della Coca", per far conoscere ai docenti e agli studenti delle scuole superiori piemontesi le questioni legate alla coca a partire dalla Colombia, luogo di produzione e lavorazione.
La coltivazione della coca in America latina ha ricadute pesanti sul territorio (deforestazione della selva per le coltivazioni) e sulle persone (la coltivazione della coca controllata dai gruppi di guerriglia e dal narcotraffico è causa di costanti violenze), oltre a rappresentare un problema di cultura e di sviluppo delle popolazioni indigene.
Il convegno "L'altra faccia della coca" è programmato per venerdì 14 marzo, dalle 9 alle 12:15, nella Sala Convegni della Galleria d'Arte Moderna di Torino, in corso Galileo Ferraris 30.
La mostra "Amazzonia, coca e maloca" sarà ospitata a Torino presso il Museo del carcere "Le Nuove", ex Nuove, via Borsellino 1 dal 10 al 19 marzo.
Vi saranno esposti più di 100 pannelli, oltre a filmati e produzioni interattive.
Il titolo riassume l'intento della mostra: tenere insieme i due termini Coca e Maloca e mettere in scena le loro relazioni all'interno della selva Amazzonica e nel mondo. Anello di congiunzione i missionari della Consolata, che da decenni operano nella Colombia amazzonica, profondi conoscitori delle culture tradizionali e dei problemi legati all'affare coca. Intorno al polo "coca" vengono proposti gli aspetti del problema cocaina sia, per accenni, quanto al consumo sia, più in dettaglio, relativamente alla coltivazione della pianta di coca, alla lavorazione della cocaina, al narcotraffico, ai disastrosi effetti di questa realtà sulla società colombiana e, per il suo impatto ecologico, sulla foresta amazzonica. Il polo "maloca" (le malocas sono le case plurifamiliari che la maggior parte dei popoli dell'Amazzonia costruisce vicino ai fiumi) rappresenta invece la scoperta di una cultura diversa e lontana, e in modo simbolico e provocatore, la possibilità di un'alternativa, di un rapporto diverso con l'ambiente (pianta di coca inclusa), per costruire una cultura comunitaria e solidale alternativa allo sfruttamento e all'ingiustizia.

Orario della mostra con visite guidate: dalle 9 alle 13 solo per scolaresche, su prenotazione allo 011/4400610

Aperta al pubblico sabato e domenica dalle 14 alle 19

Informazioni

Tel. 011/4400610 (10 -12)
E-mail: torino@impegnarsiserve.org

(3 marzo 2008)