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Regione, Provincia e Comune ancora insieme alla Fiera del Libro


PRESENTAZIONE

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Lo stand della Provincia di Torino

Il tema della Fiera Internazionale del Libro di Torino 2008 è "Ci salverà la bellezza".
Nel 2008 Torino è capitale mondiale del design. Il motivo conduttore della XXI edizione della Fiera consentirà dunque di avviare un forte dibattito su differenti livelli, dando contemporaneamente notorietà ad una città, ad una provincia e ad una regione. Anche quest'anno, come nella passata edizione, gli Enti si presentano alla Fiera del Libro insieme. Ancora una volta, condividendo la stessa politica di sviluppo del territorio mirata a ridurre le disparità geografiche, sociali e culturali tra le diverse aree del Piemonte, la Regione Piemonte, la Provincia e la Città di Torino, da sempre tra gli Enti fondatori della Fiera Internazionale del Libro, occupano, lo stesso spazio, in un unico stand, nel padiglione due.
La Torre dei libri di François Confino continua infatti ad essere, anche in questa edizione della Fiera, il simbolo unitario delle tre istituzioni piemontesi, insieme allo Spazio Incontri - Terrazza Piemonte, dove si svolgono a ciclo continuo incontri organizzati dagli Enti per presentare tutte le attività più significative. Sempre insieme, le tre Istituzioni mettono a disposizione del pubblico tutto il loro materiale informativo e promozionale.

"Anche quest'anno - sottolinea la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso- nati dalla collaborazione tra la Regione Piemonte e la Fiera Internazionale del Libro, gli incontri di Lingua Madre, al loro quarto appuntamento continuano a rappresentare una delle novità più apprezzate dai visitatori della Fiera. Dall'Australia all'India, dall'Africa ai Caraibi, Lingua Madre, all'interno dell'Arena Piemonte ospita scrittori che lavorano in modo innovativo sull'identità delle loro culture d'origine, trasferendole in una lingua d'arrivo come l'inglese e il francese, ma ora anche l'italiano, attraverso un meticciato che innesca un proficuo incrocio di linguaggi ed esperienze. A fare da sfondo all'area dedicata a Lingua madre ci sarà il murale pittorico di grandi dimensioni che riproduce l'immagine della libreria, della giovane artista di Santiago, Monica Bengoa. Con la Fondazione per il libro, la musica e la cultura, inoltre, continua l'esperienza dell'Incubatore, un'area interamente dedicata agli editori esordienti che hanno avviato la loro attività negli ultimi due anni".

"La Fiera internazionale del libro - evidenzia Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino- è testimonianza duratura e concreta della volontà del nostro territorio di essere una porta aperta ed un luogo di conoscenza culturale e di trasmissione dei saperi di tutto il mondo. È il corrispettivo, se vogliamo, delle nostre montagne, itinerario da sempre di scambio tra gli uomini d'Europa: così come i passi di queste vette hanno unito e uniscono, altrettanto fin dalla sua prima edizione ha cercato di essere l'appuntamento torinese col libro. Tra le tante proposte dell'edizione 2008, voglio ricordare per il 12 maggio l'insediamento del Comitato dei Saggi di Arco Latino, la rete internazionale di Province italiane, Deputazioni spagnole e Dipartimenti francesi che gravitano sul Mediterraneo occidentale, il Mare Nostrum che negli ultimi due decenni è tornato ad essere un'area di influenza e di interesse strategico essenziale, laboratorio nell'elaborazione di scenari e modelli possibili di interscambio, collaborazione, convivenza: i Saggi costituiranno un gruppo consultivo di alto livello al quale affideremo il compito di analizzare le sfide e gli strumenti per il dialogo interculturale nel bacino del Mediterraneo".

"Questa è la ventunesima edizione di una grande avventura internazionale che è molto apprezzata dai torinesi e non solo da loro - spiega infine il sindaco della Città di Torino Sergio Chiamparino - Un segno che mi conforta e mi convince a dire che leggere è uno dei piaceri irrinunciabili. Quest'anno per altro cade il centenario della nascita di Cesare Pavese, uno scrittore che mi è particolarmente caro. L'apertura degli ultimi anni della nostra città all'approfondimento intellettuale e l'ingente patimonio artistico reso disponibile dopo i grandi restauri fanno di Torino uno degli indiscussi centri culturali nevralgici del nostro Paese"
"Alla Fiera saranno innumerevoli, come sempre, gli stimoli - prosegue il Sindaco - Uno tra i segni distintivi del programma è il legame tra la letteratura e la bellezza. Argomento che ben si lega con il design, di cui quest'anno e, per la prima volta, Torino è capitale mondiale, grazie alla designazione dell'Icsid, International Council of Societes of Industrial Design. Mancano inoltre tre anni al centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. E questa sarà una delle prime tappe di avvicinamento alle celebrazioni storiche del 2011. La Fiera, evento all'insegna della riflessione e del confronto, ospita le opere letterarie degli scrittori israeliani. E' stato detto che la parola aiuta a superare i conflitti. Sono certo che l'idea, suggestiva, di costruire ponti anche grazie alla letteratura trovi conforto e realizzazione proprio partendo da Torino. Auspico che l'intelligenza e il buonsenso prevalgano e aiutino il dialogo".

(5 maggio 2008)