AVVISO AGLI UTENTI

Dal 1° gennaio 2015 la Città Metropolitana ha sostituito la Provincia di Torino.

L'UNICA PARTE ACCESSIBILE E REGOLARMENTE AGGIORNATA DI QUESTO SITO RIGUARDA L'ALBO PRETORIO ONLINE CHE L'UTENZA PUÒ CONTINUARE A CONSULTARE.

Le nuove pagine, i canali e le informazioni valide per la continuità della gestione e dell'erogazione di servizi, sono raggiungibili dal portale della Città metropolitana di Torino.


HOME | WELCOME/BIENVENUE | URP | MEDIAGENCYPROVINCIA | ACCESSIBILITÀ

MediAgencyProvincia di Torino

Speciali


Sei in: Home > MAP > Speciali > Ambiente > ANNO 2008: Un gipeto rinvenuto a Bardonecchia


UN GIPETO FERITO RINVENUTO DA UN TURISTA A BARDONECCHIA


PRESENTAZIONE

Filmato: Ritrovato gipeto ferito a Bardonecchia: presto tornerà a volare
Durata: 2' 21"

Nel pomeriggio del 15 gennaio, intorno alle 17, un turista ha rinvenuto in localitā Campo Smith-Vivier di Bardonecchia un esemplare di Gipeto ("Gypaetus barbatus") ferito, allertando immediatamente gli agenti del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Bardonecchia.
Gli agenti hanno recuperato il rapace, che č stato successivamente consegnato al personale del Servizio Tutela della Fauna e della Flora della Provincia di Torino. L'animale č stato trasferito stamani alla sede di Grugliasco della Facoltā di Medicina Veterinaria dell'Universitā di Torino per le cure del caso e l'accertamento delle cause che possono aver prodotto la ferita riscontrata sul petto del volatile. Si ipotizza un impatto accidentale contro un ostacolo. Le condizioni dell'animale non sono gravi, per cui potrebbe anche recuperare in breve tempo la capacitā di volare.

Il Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia si era messo in contatto giā nella serata di ieri con il dottor Paolo Fasce della Fondazione per la conservazione del Gipeto, che da anni segue la reintroduzione della specie sull'intero arco alpino con un Progetto "Life".
Il progetto, varato nel 1997, vede coinvolti diversi Paesi europei ed ha portato al rilascio di oltre 140 giovani Gipeti, riprodotti in cattivitā in siti appositamente predisposti all'interno di aree protette alpine. La maggior parte dei rapaci rilasciati ha saputo emanciparsi e sta colonizzando naturalmente le nostre catene montane, ove sono state rilevate numerose nidificazioni spontanee. Il progetto dispone di una rete di osservatori alla quale partecipa, tra gli altri, il personale dei maggiori Parchi Naturali Regionali. Non sono infrequenti avvistamenti del Gipeto in Val Pellice e nelle Valli di Susa, di Lanzo e Orco.

(16 gennaio 2008)