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Sei in: Home > MAP > Speciali > Cultura > ANNO 2008: Il liberty in provincia


TUTTO IL LIBERTY IN PROVINCIA DI TORINO
Presentato un volume che raccoglie quattrocento opere situate in ottanta località

PRESENTAZIONE

Filmato
Durata: 2' 57"
56 Kbit/s | Adsl | 1,5 Mbit/s

"Itinerari Liberty in provincia di Torino" è il titolo di una pubblicazione presentata in questi giorni a Palazzo Cisterna realizzata dalla Provincia.

Si tratta di una guida minuziosa, un'indagine cognitiva per documentare la diffusione del liberty in tutto il territorio, una parte importante del patrimonio artistico.

Gli autori sono Carla F. Gutermann, Maria Grazia Imarisio e Diego Surace, i quali hanno "censito piu' di quattrocento opere - come ha spiegato il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta - situate in ottanta località, spaziando lungo sei itinerari fra architettura, scultura, pittura. Non solo vile e fabbriche, ma anche centrali elettriche, stazioni ferroviarie, mattatoi, chiese, negozi, monumenti, parchi e giardini".

Il libro è di facile consultazione grazie alle schede descrittive e le immagini che le accompagnano attraverso i vari itinerari: "Lungo la Valle dell'Orco, da Rivarolo a Ceresole Reale", "Seguendo il corso delle quattro Sture, da Venaria Reale alle Valli di Lanzo", "Lungo la strada Reale di Francia e la strada ferrata per Modane, da Collegno a Bardonecchia", "Da Cumiana a Pinerolo alle Valli del Chisone e del Pellice", "Tra i versanti sud-est della collina torinese e la piana del Po", e infine "Lungo il Po tra Settimo e Chivasso proseguendo verso il Canavese, i suoi laghi e Ivrea".

"E' interessante notare - si legge nell'introduzione al volume - come la provincia non fu mai subalterna a Torino negli esiti artistici, ma complementare, sostenendo un dialogo che si sviluppa ad alto e innovativo livello e riconfermando quel ruolo di fucina di idee, movimenti e proposte (non solo artistiche) che ebbe questo territorio con il suo capoluogo nei primi anni del secolo".

Il volume non è in vendita. E' possibile richiederne una copia inviando una e-mail al seguente indirizzo:
urp@provincia.torino.it

(5 dicembre 2008)