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Sabato 20 dicembre alle 15 il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, ha inaugurato la rinnovata piazza Savoia di Susa, oggetto di un importante progetto di risistemazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, realizzato grazie alla sinergia tra la Provincia e la Città di Susa. Il costo complessivo degli interventi, iniziati nel giugno 2005 e terminati nel dicembre 2008, è stato di 1.320.000 Euro.
In occasione della scelta di Torino quale sede per i Giochi Olimpici del 2006, la Provincia approvò il progetto strategico "Paesaggio 2006", che ottenne il riconoscimento nell'ambito delle "opere connesse" alle Olimpiadi. La riqualificazione di piazza Savoia a Susa era una delle azioni più importanti dell'intero progetto e si poneva l'obiettivo di restituire un ruolo di polo catalizzatore della vita pubblica ad un luogo a cui erano rimaste le sole funzioni di smaltimento del traffico e di parcheggio. Nel progetto originario le funzioni della piazza (raccolta del flusso veicolare, camminamenti, soste pedonali e spazi di relazione) erano individuate sostanzialmente da tre spazi. Lo spazio settentrionale comprende l'ingresso con auto o autobus da via Trieste (con la raccolta del flusso veicolare attraverso un grande slargo, nel cui centro erano previsti dei parcheggi, con marciapiedi sui lati). Quello centrale (costituito da un parcheggio, al cui fondo, prima del sagrato della Cattedrale, era prevista una rotonda per il traffico veicolare. Il parcheggio è fisicamente separato dai due viali pedonali, che costeggiano gli edifici perimetrali, attraverso aiuole bordate da codoli di granito). Percorrendo i viali pedonali laterali si arriva allo spazio meridionale, interamente lastricato, tramite il quale è possibile accedere alla zona archeologica, al centro storico e al sagrato della Cattedrale.
Durante le fasi preliminari di scavo sulla piazza sono emersi i resti delle strutture di fondazione di un edificio in muratura. La Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte, verificato l'interesse scientifico delle strutture rinvenute, ha prescritto alla Provincia di provvedere, prima dell'inizio dei lavori, alla rimozione della pavimentazione esistente e alla pulizia e documentazione archeologica dei resti stessi. Dalle indagini eseguite è emersa la conferma che l'area, già da tempo identificata come il Foro, costituiva la più importante piazza della Susa romana. Le strutture affiorate al di sotto dell'asfalto sono le fondazioni di un tempio su podio, circondate su tre lati dalla base del porticato che si affacciava sull'area sacra. La scoperta di tali resti ha comportato importanti riflessioni sulle destinazioni future della Piazza.
(il bando è scaduto l'8 gennaio 2009)
Nell'aprile del 2006, in occasione della XIII Settimana della Cultura, la Soprintendenza (che ha sempre seguito da vicino il procedere dei lavori, in collaborazione con la Provincia e con il Comune di Susa), ha presentato il cantiere di scavo in corso e le prime importanti risultanze sul principale spazio pubblico della città romana, lanciando l'idea di valorizzare l'importante patrimonio attraverso un concorso. La Provincia ha accolto la proposta, impegnandosi a reperire le risorse economiche necessarie per la valorizzazione dei resti archeologici. La Città di Susa ha chiesto di dare più ampio respiro al concorso estendendolo a tutto il proprio patrimonio archeologico. L'intervento è stato quindi diviso in due distinte fasi: il completamento dell'appalto in corso per il ripristino della funzionalità della piazza, la promozione di un concorso di progettazione per la valorizzazione dei resti archeologici. Nella prima fase si è cercato di eliminare o semplificare, per quanto possibile, tutti gli elementi gli elementi di arredo urbano previsti nel progetto originario. L'area dove sorgono le fondazioni della cella del tempio romano è stata lasciata libera, mentre tutti gli altri scavi sinora eseguiti sono stati richiusi dopo aver effettuato le indagini necessarie. E' stata mantenuta l'impostazione originaria del progetto, che prevede la viabilità laterale con due corsie a senso unico nella zona nord della piazza (in corrispondenza dei resti del tempio romano) e un'unica corsia centrale nella zona da adibire a parcheggio. L'area a parcheggio è stata ridotta in modo da non interferire con la scalinata di accesso all'area alta del tempio.
(18 dicembre 2008)