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La stagione riformista cecoslovacca del '68 ebbe come protagonista un ampio movimento politico, intellettuale e popolare, un movimento coraggioso nel tentativo
di introdurre elementi di democrazia nel Paese. A Mosca perň avevano deciso che il nuovo corso del Partito Comunista cecoslovacco dovesse essere bloccato con la forza, perché metteva in discussione il modello sovietico e la dottrina della sovranitŕ limitata.
I fatti dell'agosto 1968 interessarono ed emozionarono il mondo intero. Una volta sconfitti ed emarginati Alexander Dubcek e l'intero gruppo dei riformatori all'interno del PC cecoslovacco, Praga sarebbe tornata ad assaporare la libertŕ di espressione e la democrazia vent'anni dopo, grazie al collasso del sistema sovietico.
Dopo quarant'anni una serie due iniziative della Provincia rileggono una pagina di storia:
Giovedě 2 ottobre
Museo diffuso della Resistenza, sala conferenze, Palazzo dei Quartieri militari, corso
Valdocco 4/a - Torino
Ore 17,30
Il socialismo dal volto umano
Intervengono
Jozef Spánik - secondo segretario dell'Ambasciata della Repubblica Ceca in Italia
Giuseppe Pellegrino - console onorario dell'Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia
Aurora Tesio - assessore alle Pari Opportunitŕ e Relazioni Internazionali della Provincia di Torino
Marco Buttino - docente di Storia all'Universitŕ di Torino
Jindra Husŕrikovŕ - testimone della primavera di Praga e dell'invasione sovietica dell'agosto 1968
modera
Mimmo Candito - giornalista del quotidiano "La Stampa"
Dal 3 al 18 ottobre
Praga: Primavera di libertŕ 1968-2008
Dal lunedě al venerdě dalle 9 alle 18
Sabato dalle 9 alle 13
Via Maria Vittoria 12 - Torino
(1 ottobre 2008)