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COME SI RIDUCONO I RIFIUTI: ESPERIENZE A CONFRONTO
Seminario il 19 maggio 2008 a Torino in Via Verdi, 8
Aula magna del Rettorato dell’Università degli Studi - ore 9,30 - 16,30

PRESENTAZIONE

La Provincia di Torino (assessorato allo Sviluppo Sostenibile e Pianificazione Ambientale) partecipa a Rifiuti 21 Network, gruppo di lavoro tematico costituito nell'ambito del Coordinamento nazionale delle Agende 21 locali su proposta iniziale del Comune di Reggio Emilia ed attualmente composto da 9 Comuni e 5 Province.
Rifiuti 21 Network ha organizzato due serie di incontri di informazione e confronto per le pubbliche amministrazioni: la prima sul riciclo ecoefficiente (a Trento il 3 dicembre 2007 e a Reggio Emilia il 25 gennaio 2008) e la seconda sulla riduzione dei rifiuti.
Per il 19 maggio 2008 è previsto il secondo seminario sul tema della riduzione dei rifiuti (il primo si è svolto lo scorso 17 marzo sempre a Torino): a partire da un quadro della situazione e degli obiettivi ambientali a livello europeo e nazionale, verranno presentate le esperienze positive degli enti locali italiani, insieme ad aggiornamenti e contributi tecnico-scientifici di esperti del settore.
Tra le esperienze che saranno presentate nel corso del seminario, sono numerose quello che vedono protagoniste il territorio della Provincia di Torino, un ambito dove si producono annualmente poco meno di 1.200.000 tonnellate di rifiuti urbani con una raccolta differenziata che nel 2007 ha superato abbondantemente il 46%.
In particolare è interessante richiamare le iniziative che fanno capo al Banco Alimentare e alla Rete Alimentare Sociale: tramite azioni che potremmo chiamare di last-minute-market vengono convogliate a realtà del sociale flussi di beni alimentari che, pur ancora perfettamente utili e fruibili, rischierebbero di scivolare nel canale dello spreco e quindi di trasformarsi in rifiuti.
Nella stessa logica agisce il CAAT (Centro Agro Alimentare Torinese) che con la collaborazione dei grossisti nei primi 3 mesi di sperimentazione ha intercettato 24 tonnellate di prodotti ortofrutticoli che non sono scarti, ma che nel meccanismo della domanda-offerta non vengono subito acquistati dai rivenditori al dettaglio e che prima di questa iniziativa venivano abbandonati e avviati allo smaltimento. Anche questi prodotti alimentari vanno a migliorare il funzionamento di comunità e di iniziative di sostegno alle fasce di debolezza sociale.
E’ stato, infine, recentemente avviato il progetto “Pannolini riciclabili” che propone alle famiglie due Comuni-pilota (Beinasco e Chieri) un’alternativa ai pannolini usa-e-getta, con lo scopo di ridurre una categoria chiave di rifiuti: si pensi che i pannolini costituiscono il 10% (con punte fino al 15%) di quanto viene smaltito in discarica.

(14 maggio 2008)