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Venerdì 29 febbraio a Palazzo Cisterna la Regione Piemonte, la Provincia di Torino e il Comune di Susa hanno firmato un Accordo di programma per la promozione e la valorizzazione del patrimonio archeologico rinvenuto durante i lavori di riqualificazione paesaggistica di piazza Savoia a Susa. Il documento dà attuazione ad una Intesa Istituzionale di programma, sottoscritta dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Torino nel dicembre del 2006, prevedendo le modalità di utilizzazione di un contributo regionale di un milione di Euro (da corrispondere in tre anni), da utilizzare per il completamento dei lavori sul complesso archeologico e per la promozione e valorizzazione (anche attraverso mostre e pubblicazioni) dei reperti archeologici rinvenuti nei vari centri del territorio provinciale.
L'Accordo di programma impegna la Provincia a varare un concorso di idee per la valorizzazione dell'intero complesso della Susa romana, redigere ed approvare la progettazione degli interventi ancora da eseguire, svolgere le funzioni di responsabile dei lavori, curare il procedimento per la scelta del contraente e stipulare il contratto di affidamento dei lavori stessi, procedere al pagamento e nominare il collaudatore statico. Il Comune di Susa adotterà le Varianti al Piano Regolatore che dovessero rendersi necessarie per la realizzazione delle opere, di cui assumerà la proprietà e la gestione. Alla Regione compete il finanziamento della progettazione e realizzazione delle opere.
All'inizio del decennio, in vista delle Olimpiadi Invernali, la Provincia di Torino ha varato il progetto strategico "Paesaggio 2006", ammesso al finanziamento regionale quale "opera connessa" ai Giochi Invernali. La riqualificazione di piazza Savoia era uno degli interventi più importanti tra quelli previsti dal progetto, con un preventivo di spesa di 1.320.000 Euro. Adibita esclusivamente a parcheggio fino a qualche anno fa, la piazza ha una forma pressoché rettangolare e misura circa 4000 metri quadrati. Con l'avvio dei lavori sono emersi i resti del foro dell'antica "Segusium" romana: il che ha consentito di identificare per la prima volta con certezza l'area sacra, che chiude a nord la piazza del foro della città antica sul principale spazio pubblico della città romana, sorta in virtù degli accordi tra Augusto e il sovrano locale Cozio. La scoperta di tali resti, vista l'importanza e il valore delle strutture rinvenute (come testimoniato dagli studi archeologici condotti dalla Soprintendenza), ha imposto una riflessione sulle destinazioni future della piazza. La riqualificazione, coordinata dalla Provincia, è attualmente in fase di esecuzione e prevede sui lati una viabilità veicolare e pedonale nuova e migliorata, spazi di parcheggio a rotazione prospicienti le scuole e il seminario vescovile, una zona "aulica" pavimentata in pietra sul sagrato della cattedrale di San Giusto. Da parte sua, da alcuni anni, il Comune di Susa ha avviato una progettualità volta alla riorganizzazione dell'assetto urbanistico e alla promozione dell'immagine della città. Tra le idee da realizzare vi è quella di un percorso archeologico che parta dal "foro" di piazza Savoia per salire all'Arco d'Augusto, alla reggia di Cozio e toccare l'acquedotto romano, le rocce sacrificali e l'anfiteatro romano.
(29 febbraio 2008)