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Dalla Valle Orco alla Val Grande di Lanzo
Presto un nuovo collegamento carrozzabile tra i due versanti


Una strada unirà la Valle Orco con la Val Grande di Lanzo, oggi collegate solo da sentieri e mulattiere, utilizzati dai margari per gli spostamenti e conosciuti dagli appassionati di trekking in montagna.
La realizzazione è stata presentata venerdì 9 maggio a Locana, nel salone consiliare del Municipio, dal presidente Antonio Saitta e dal sindaco Giovanni Bruno Mattiet, con assessori e consiglieri comunali.
"Questo progetto della Provincia, per il primo lotto già in fase di appalto,- ha dichiarato Saitta - dà risposta ad una forte aspirazione, più volte sostenuta dalle due Comunità montane interessate, di avere un collegamento carrozzabile tra Valle Orco e Valli di Lanzo. Vi potranno così essere dei benefici economici e turistici, facilitando il recupero di frazioni oggi abbandonate".

Su entrambi i versanti, caratterizzati dalla presenza di boschi (verso Locana) e di numerosi alpeggi contornati da vasti pascoli, sono già presenti piste agro-silvo-forestali che consentono di raggiungere le località Montigli, Gavie, Porcili, Carello nel versante di Locana, e il lago di Monastero, l'Alpe di Coassolo e l'Alpe di Costapiana nel versante di Monastero di Lanzo e Cantoira. Il nuovo tratto, anch'esso previsto in sterrato con numerosi accorgimenti per limitarne l'impatto ambientale, passerà dal Colle della Gavietta (2088 metri) che si trova nelle vicinanze dell'Alpe di Coassolo e del lago di Prato Fiorito.

La strada, oltre a costituire l'unico collegamento diretto tra le due Valli, consentirà di raggiungere e collegare tra loro zone diverse a valenza turistica, quali i laghi di Monastero e Prato Fiorito, l'Alpe di Coassolo e l'abitato di Cambrelle, ma soprattutto permetterà un'accessibilità veicolare verso boschi e alpeggi per un loro miglior utilizzo dal punto di vista agricolo-forestale.

"Il primo e più importante motivo che ci ha spinto a chiedere la realizzazione di questa strada è il servizio indispensabile che renderà ai dieci alpeggi esistenti, realtà economiche da salvaguardare con quasi 2000 capi bovini. Senza dimenticarne l'utilità per l'antincendio boschivo", ha sottolineato Giovanni Bruno Mattiet.
Il primo lotto di lavori verrà realizzato entro il 2008; il restante tratto sarà ultimato nella progettazione esecutiva e finanziato sul 2009.

(14 maggio 2008)