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Tangenziale est di Torino
ENTRO CINQUE MESI LO STUDIO DI FATTIBILITÀ.
COMINCIA IL LAVORO DEL COMITATO DI PILOTAGGIO VOLUTO DALLA PROVINCIA

PRESENTAZIONE

Ha cominciato a lavorare stamani il "Comitato di pilotaggio" voluto dalla Provincia di Torino per concertare e coordinare le fasi di progettazione del tracciato per la Tangenziale Est.
"Saremo tutti noi - ha spiegato il Presidente della Provincia, Antonio Saitta, ai Sindaci e amministratori di Andezeno, Chieri, Gassino, Marentino, Montaldo Torinese, Pavarolo, Pino Torinese, Riva presso Chieri, San Raffaele Cimena e Santena - i committenti dell'incarico al Politecnico per la redazione dello studio di fattibilità e l'individuazione di un corridoio ottimale per realizzare l'opera attesa da quasi 50 anni".

"Di sicuro non seguiremo l'esempio di quanto in passato è accaduto in Val di Susa, - ha sottolineato Saitta - perché vogliamo che sia la mano pubblica con una grande opera di concertazione territoriale a scegliere la soluzione migliore per rispettare l'ambiente e per venire incontro alle esigenze di mobilità dei residenti e dell'intera area metropolitana torinese". "Oggi partiamo da un foglio bianco - ha aggiunto il Presidente della Provincia, che segue il comitato di Pilotaggio insieme agli Assessori Franco Campia (Trasporti e Grandi Infrastrutture) e Giorgio Giani (Pianificazione Territoriale, Difesa del Suolo e Protezione Civile) - e faremo in modo che fra cinque mesi, ad ottobre, il Politecnico possa presentarci un primo step condiviso nell'individuazione del corridoio ottimale: insieme alla Regione Piemonte siamo fortemente determinati a raggiungere l'obiettivo".

Il corridoio di minor impatto ambientale che il Politecnico dovrà individuare entro l'anno terrà conto di aspetti urbanistici, socio economici, storico culturali, paesistici, geologici, viabilistici, acustici e architettonici. "Nessuno dei sindaci coinvolti nel Comitato di pilotaggio si è detto pregiudizialmente contrario alla tangenziale - commenta Saitta - e questo è un dato nuovo, dopo tanti anni di polemiche: ci sono sensibilità e richieste diverse, delle quali siamo impegnati a tener conto".

(6 maggio 2008)