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AL FORTE DI FENESTRELLE NELLA MOSTRA
"COME ALLA CORTE DEL RE" RIVIVE IL ‘700, IL "SECOLO DEI LUMI" IN CUI NACQUE LA MODA MODERNA
L'allestimento sarà visitabile sino al 2011 nel palazzo degli Ufficiali


PRESENTAZIONE

Come in una fiaba, nel Palazzo degli Ufficiali al Forte di Fenestrelle, nella mostra "Come alla corte del Re-Il fascino della moda nel ‘700" rivivono la vita, le imprese, il quotidiano di un'epoca ricordata per il suo splendore e la sua ricercata raffinatezza. L'esposizione allestita nel complesso militare che è il monumento-simbolo della Provincia di Torino sarà visitabile sino al 2011 nei piani sotterranei del Palazzo degli Ufficiali, dove l'associazione culturale "Campo dell'Arte", promotrice dell'iniziativa (in collaborazione con l'Associazione Progetto San Carlo Forte di Fenestrelle Onlus e la Provincia di Torino), ha ricreato le ricercate ambientazioni del Secolo dei Lumi, le quali, a contatto con la fredda pietra dell'antica fortezza-prigione creano un'atmosfera suggestiva. La mostra, ideata da Nicola Ferrucci per conto di "Campo dell'Arte" (associazione che, tra l'altro, è inserita nell'Albo dei Gruppi Storici della Provincia di Torino), propone un'ampia panoramica sulla moda, sul costume, sugli accessori e sull'arte decorativa settecentesca.

"Se c'è una cosa che non passa mai di moda, è senza ombra di dubbio la moda. - spiegano i curatori della mostra - Fin dalla preistoria è servita agli uomini per comunicare agli altri il proprio gruppo di appartenenza, la propria classe sociale, il proprio modo di pensare, i propri gusti, l'epoca in cui si vive". Ogni abito o vestito che non abbia la sola e mera funzione di coprire il corpo, per essere vivo e rappresentativo di un tempo, deve essere in qualche modo rapportato al contesto storico e sociale di cui fa parte; un contesto che determina le necessità materiali e spirituali, i bisogni personali e collettivi, la concezione del corpo e quindi della forma degli abiti che devono abbinarsi ad esso.

Il Settecento è il secolo si è affermata la concezione moderna della moda, basata sui cambiamenti improvvisi del gusto. La sua principale caratteristica è stata la uniformità con cui le fogge del vestiario si sono manifestate in modo del tutto inequivocabile in tutta Europa. Così la riconosciuta supremazia politica ed economica della corte francese, dettò le regole dell'abbigliamento occidentale in Europa, per quasi tutto il XVIII secolo. Solo nella seconda metà del secolo si affermarono le fogge inglesi, ispirate ad una maggiore razionalità, coerenza e sobrietà del costume.
Il Cicisbeo, detto anche "Cavalier servente", è una delle figure più tipiche della galante società settecentesca, non a caso rievocata nella mostra allestita al Forte di Fenestrelle. Questo damerino, dalle maniere ineccepibili e galanti, si distingueva per eleganza nel portamento e nel vestire.

Originariamente non era altro che una sorta di "governante" al maschile, che seguiva come un'ombra una nobile dama, di solito maritata ad un uomo potente, il quale preferiva delegare ad altri il compito di aiutarla nelle sue faccende: la vestizione nel segreto del boudoir, l'accompagnamento nelle uscite pubbliche, al caffè e alle funzioni religiose. L'istituzione della figura del cicisbeo è il segno della gran considerazione che godeva la donna nel '700: il cavalier servente era infatti accettato dal marito come segno di prestigio e scelto dalla famiglia della sposa che stabiliva compiti e compensi già nei patti matrimoniali. L'altro elemento saliente della mostra è il "Boudoir", la camera privata delle signore settecentesche, adiacente alla camera da letto e con funzioni di spogliatoio o di salotto. Nel Boudoir la dama veniva vestita ed acconciata. Solo agli intimi era permesso accedervi. Questa stanza rispecchiava l'essenza della personalità della dama: la tappezzeria, l'arredo, gli specchi, tutto era scelto con cura, perché doveva contribuire a rendere l'atmosfera particolarmente piacevole ed intima, in quanto testimone di relazioni amorose, di pettegolezzi tra dame, di intrighi, ma anche di momenti di riposo.

L'ASSOCIAZIONE "CAMPO DELL'ARTE"

Il progetto "Campo dell'Arte" nasce nel 1997 a Rivoli, con lo scopo di rievocare i fasti della prima metà del XVIII secolo e la corte dei Savoia nel periodo della cosiddetta "Reggenza". L'intento era ed è quello di contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico piemontese, attraverso la realizzazione e l'esposizione di abiti storici, spettacoli teatrali, danze e coreografie settecentesche, nella giusta cornice delle antiche residenze sabaude. Con il passare del tempo il gruppo ha affinato le tecniche di ricostruzione e produzione di copie fedelissime dei capi d'abbigliamento d'epoca, curando ogni minimo dettaglio della figura.

Per informazioni: Associazione Progetto San Carlo Forte di Fenestrelle Onlus, telefono 0121-83.600, fax 0121-88.4642, e-mail: info@fortedifenestrelle.com
Gli orari di visita alla mostra: estivo dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, invernale dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. Il biglietto d'ingresso: intero 4 Euro, ridotto 3 Euro.

(26 giugno 2009)