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Anche quest'anno Palazzo dal Pozzo della Cisterna, sede aulica della Provincia di Torino,
ospiterà nelle sue sale alcuni appuntamenti di Festivalstoria, rassegna annuale internazionale di
public history ideata e diretta da Angelo d'Orsi e organizzata dall'Associazione FestivalStoria,
promossa dalla Regione Piemonte, dai Comuni di Torino, Saluzzo, Savigliano, dalle Province di
Torino e di Cuneo, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, con il contributo
di Biblioteche Civiche Torinesi, Il Circolo dei Lettori, Goethe Institut Turin, Accademia delle
Belle Arti di Torino, De Sono Associazione per la Musica, Ottobre Piovono Libri, con il patrocinio
dell'Università degli Studi di Torino. Giunta alla Vª edizione, la rassegna si svolgerà dal 21 al
25 ottobre, dislocandosi fra tre sedi, Torino, Saluzzo e Savigliano.
Ogni edizione di Festivalstoria segue un filo rosso in grado di consentire l'articolazione degli
eventi secondo precisi percorsi e svolgimenti: lezioni, conferenze, conversazioni, esposizioni, spettacoli.
L'edizione 2009 del Festival affronterà il tema dei libri nella storia. Ci sono stati libri che hanno creato
grandi movimenti di idee, generato forze politiche, dato vita a regimi, anche totalitari. Libri che sono
stati, nei secoli, sostegno del potere, o che hanno rappresentato un'alternativa radicale ad esso, nelle
diverse sue manifestazioni ed espressioni: potere religioso, politico, culturale, economico. Esistono
alcune religioni che si fondano su testi considerati sacri, o, per guardare al campo politico, libri come
Il Principe di Machiavelli, che, lungo i seicento anni trascorsi dalla sua stesura, ha costituito un manuale
per la conquista e l'esercizio del potere, ma anche una sorta di contromanuale a uso dei popoli, per aiutarli
a difendersi da un potere ingiusto. Il Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels ha dato vita al più
grande movimento politico-economico del proletariato mondiale; mentre il Mein Kampf di Adolf Hitler è stato
il fondamento del nazionalsocialismo. E che dire della "biblioclastia"? Ossia il furore che colpisce volumi,
li distrugge, li brucia, o li censura, come è accaduto a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.
Attorno a questo tema centrale si svolge il nutritissimo carnet di appuntamenti del Festival, tutti, come sempre, a ingresso gratuito.
Per prenotazioni e informazioni: 011-530066 (int. 222).
(19 ottobre 2009)