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In questi giorni Palazzo Dal Pozzo della Cisterna (sede della Provincia di Torino) è il set cinematografico della terza serie della fiction Rai "Nebbie e delitti", tratta dai romanzi di Valerio Varesi. Le riprese interessano, oltre all'atrio ed allo scalone d'onore, la parte aulica al primo piano del Palazzo: in particolare la sala Tondi De Ferrari ed il corridoio delle Segreterie.
La sede storica dell'amministrazione provinciale è stata scelta come ambientazione ideale del Palazzo di Giustizia, dove operano i magistrati con i quali lavora fianco a fianco il commissario Soleri, interpretatato sul piccolo schermo da Luca Barbareschi. La lavorazione del film televisivo, cominciata a Otranto agli inizi di dicembre è proseguita a Torino a partire dal 29 dicembre e si protrarrà per dodici settimane. Nel racconto l'ormai popolare commissario Soleri è stato trasferito a Torino e nella città della Mole deve risolvere casi criminali che mettono a dura prova il suo fiuto investigativo. Al suo fianco è confermata Natasha Stefanenko, mentre fra le novità nel cast spicca Anna Valle, che impersona la figura di una donna medico del Pronto Soccorso. La regia delle quattro puntate della nuova serie di "Nebbie e delitti" è di Gian Paolo Tescari. Quattro le puntate previste nella nuova serie, tre delle quali ambientate a Torino. Il location manager torinese è Stefano Masera.
"Sono molto legato a Torino e sono felice di poter lavorare nella città di cui sono originari miei familiari. - ha detto stamani Luca Barbareschi, incontrando a Palazzo Cisterna il Presidente della Provincia, Antonio Saitta - Torno sempre volentieri a recitare nel capoluogo subalpino. A Torino mi legano solide radici familiari, ma anche il fascino di una città elegante, che sa proporre a chi la visita angoli suggestivi e carichi di storia, come appunto Palazzo Cisterna, che ha già ospitato le riprese della precedente serie di 'Nebbie e delitti". "Siamo sempre lieti ed onorati di ospitare nella nostra sede aulica troupe cinematografiche. - sottolinea il Presidente Saitta - Lo siamo ancor di più oggi, per aver avuto l'occasione di vedere all'opera un grande professionista del teatro e del cinema, esempio di grande versatilità recitativa, ma anche di simpatia, umanità e disponibilità verso il pubblico e verso coloro che hanno la fortuna di lavorare con lui".
(8 gennaio 2009)