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"Incroci", nuova rassegna teatrale |
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Marionette Grilli presenta Il Natale di Gelindo
Un testo dei primi dell'800 in dialetto artigiano dà voce ai personaggi popolari del Gelindo/Gianduja, di Alinda/Giacometta, di Angela Maffeo; l'italiano è invece riservato ai personaggi nobili: Erode, Antipatro, i Magi, Giuseppe e Maria.
Marionette d'epoca inserite nella cornice di un teatrino di fine '700 racconteranno la tradizione natalizia delle terre del Nord Italia, dalla nascita di Gesù all'arrivo del Gelindo…
Carichi Sospesi presenta NORTH b-EAST
Di e con Marco Tizianel e Silvio Barbiero
C'è un inquinamento che sfugge alle sigle e ai numeri, più sottile delle polveri, più impalpabile dei gas e dei fumi, si infila nelle trame dei nostri cuori, deviando i pensieri e le azioni.
Gli effetti sono imprevedibili, eppure a questo disagio diffuso che ci siamo costruiti attorno, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile sfuggire.
I due protagonisti descrivono solo i particolari di Padania City, il luogo in cui vivono, amano, incontrano e torturano sopra ogni cosa se stessi, luogo che li ha trasformati in north beast.
Crab Associazione Culturale presenta Moschettieri
di Pierpaolo Congiu e Antonio Villella
regia Antonio Villella
con Domenico Berardi, Pierpaolo Congiu, Eugenio Gradabosco e Antonio Villella
costumi e grafica Luciana Gravina
luci e fonica Cristian Perria
allestimento ideato alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
"Moschettieri" è un gioco….Athos, Porthos, Aramis e d'Artagnan, soli in scena, raccontano del processo di formazione di un giovane "guascone" spavaldo, attaccabrighe, ambizioso e astuto, che grazie all' incontro con i suoi tre compagni, scopre il valore della vera amicizia e realizza il suo sogno di diventare Moschettiere del Re...uno spettacolo clown senza naso rosso…
Teatro Null presenta Moby Dick. O gli orrori dell'abisso
Achab: Gianni Abbate
Ismaele: Andrea Maurizi
Colonna sonora originale eseguita dal vivo: Maestro Fabio Barili
Riduzione e regia: Gianni Abbate
Moby Dick è il romanzo che più di ogni altro si avvicina alla potenza del mito…citazioni, storie, epiche shakespeariane, bibliche…leggendolo si avverte forte l'esigenza di raccontarlo ad alta voce…il capitano Achab e del giovane Ismaele: perché quest'odio profondo? Cosa nasconde? E' il fascino dell'ignoto, degli abissi tremendi e inconosciuti che sono in ognuno di noi.
Teatro delle Forme presenta Il Sogno di Benino. Il presepe fra racconto e tracce oniriche
drammaturgia e regia di Antonio Damasco
con Antonio Damasco, Paola Bertello
musiche Gerardo Cardinale, Valerio Mosso
Tutto inizia con la formula magico/ieratica, alla tavola della tombola parlata.
"Chesta è 'a mano e chisto è 'o culo r' 'o panaro. Neh, ca 'a mano è libbera, e 'o pertuso appilato! Iammo bello!"
Un intreccio poetico e divertente dove la Storia della Sacra Famiglia s'intreccia alla quotidianità di ognuno di noi.
E' un sogno l'origine del Presepe, il sogno che Benino, il personaggio dormiente nella stalla, che ci racconta dove sono finiti i Re Magi, quali significati hanno i personaggi del presepe e…come mai "Totore 'o pittore" assomiglia così tanto all'oste che rifiutò ospitalità alla sacra famiglia?
Teatro delle Dieci presenta Maria Urtica. Un'infanzia nel '45
elaborazione drammaturgica di Bardelli, Curino, Giau, Roggero
direzione artististica Massimo Scaglione
Con Maria Paola Bardelli, Fulvia Roggero, Alessandro Curino, Pietro Giau,
violino Monica Agosto
voci di Bruno Anselmino, Vincenzo Santagata
scene di Silvia Lo Magno
effetti sonori e scelta musicale a cura di Vincenzo Santagata
Lo spettacolo mette in scena il bellissimo romanzo, uscito nel 2005, di Maricla Boggio, nel quale Maria Urtica, una bambina sfollata in un paese del Canavese per sfuggire ai bombardamenti, vive dai nonni con la mamma mentre il padre va e viene in bicicletta dalla città dove lavora. In un mondo straziato dalla guerra, davanti ai suoi occhi di bambina, la realtà le si manifesta come un universo misterioso dove le vecchiette nella notte si riuniscono in volo e gli esseri più miseri risplendono di bellezza, come in un visionario gioco: angeli e trote, zucche e giostre, uccelli e aquiloni si confonderanno con gli avvenimenti tristi della seconda guerra mondiale, vissuta dal punto di vista di un paese.
Teatro del Borgo presenta La Locandiera
di Carlo Goldoni
adattamento e regia di Franco Urban, Il Marchese di Forlipopoli Mauro Stante, Il Conte D'Albafiorita Franco Urban, Il Cavaliere di Ripafratta Fulvio Milanese, Mirandolina Stefania Rosso, Fabrizio il servo Franco Abba, Ortensia Simona Masera, Dejanira Bimbi Luciano
Tra splendidi costumi, lazzi, guizzi, gelosie e passioni si racconta di una locanda del '700, in cui due nobili si contendono l'amore di Mirandolina, che, respinte le avances dei due, riuscirà a far innamorare un cavaliere suo ospite che si vantava di "non poter soffrire le donne". Ottenuto lo scopo, lo respingerà e sposerà il servo fedele perdutamente innamorato di lei.
Faber Teater presenta Donne e Patriarchi
Con Beppe Turletti, Francesco Micca, Lodovico Bordignon, Lucia Giordano, Marco Adorno, Paola Bordignon, Sebastiano Amadio
Regia e drammaturgia Aldo Pasquero, Giuseppe Morrone
Il vino e la vigna. Gli orgogli contadini di chi per secoli su queste colline ha teso filari e zappato nei tufi, ha legato germogli e spiato quei grappoli per proteggerli. Gli orgogli di chi ha allattato, zappato, fatto la madre e la sposa, tirato su, con i figli, le bestie e le verdure dell'orto.
Tra l'autunno di un patriarca e la primavera di una donna, si percorre l'inestricabile intreccio dei ritmi della Vita e quelli della Vite. Un intreccio all'interno del quale siamo condotti traversando le età dei primi amori, della leva, del verderame da dare ai dolcetti e dei dolcetti bevuti all'infinito durante l'ultimo giorno di Carnevale.