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Sei in: Home > MAP > Speciali > Politiche sociali > ANNO 2009: Indagine su salute e vulnerabilità sociale


IL BINOMIO PRECARIETÀ SOCIALE E MALATTIA SI CONTRASTA CON LO SVILUPPO LOCALE

PRESENTAZIONE

"In una situazione di crisi come quella attuale gli enti locali non possono limitarsi a fare assistenza, devono promuovere lo sviluppo locale, e promuovere lo sviluppo significa investire. La Provincia di Torino è in grado di fare la sua parte, purché vengano ridotti i vincoli, come il patto di stabilità. Solo a queste condizioni si può pensare di incidere in modo significativo sul benessere e sulla salute dei cittadini". Così si è espresso Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, in occasione della Conferenza provinciale sulla salute che si è svolta giovedi 26 marzo, il cui tema è stato La malattia che impoverisce e la povertà che fa ammalare: una riflessione sulla stretta relazione che intercorre fra precarietà sociale e salute scaturita dalla presentazione dell'indagine promossa dalla Provincia di Torino in collaborazione con la Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), l'Università di Torino e il Servizio di epidemiologia dell'AslTo3.

L'indagine, la prima in Italia del genere, rientra non a caso in Fragili Orizzonti, il programma di politiche pubbliche di contrasto alla vulnerabilità sociale promosso dall'Assessorato alal solidarietà scoiale della Provincia di Torino, che punta a mettere in atto strategie diversificate per fare fronte alla povertà grigia.

I dati italiani sui consumi sanitari mostrano come nel 2004 l'1,3% delle famiglie sia caduto sotto la soglia di povertà per le spese sanitarie sostenute (0,9% in Piemonte). Tra le spese "catastrofiche", ovvero quelle uguali o superiori al 40% della capacità di spesa di una famiglia, hanno una notevole rilevanza le spese per disabilità, servizi ausiliari, farmaceutica.

A partire da questi presupposti l'indagine, svolta nell'estate del 2008, ha coinvolto 32 medici di famiglia -ritenuti i più idonei a individuare i soggetti maggiormente vulnerabili- della provincia (ex asl 3, 4 di Torino, 8 di Moncalieri e 10 di Pinerolo) e 1878 assistiti suddivisi in 2 gruppi, un gruppo selezionato di pazienti clinicamente fragili e un campione casuale di assistiti richiedenti cure. Circa i tre quarti del gruppo dei fragili (77%) ha dichiarato difficoltà nell'affrontare le spese mensili (29% grande difficoltà e 48% qualche difficoltà) e circa la metà del campione ha dichiarato che la situazione economica della sua famiglia è peggiorata nell'ultimo anno. Nel campione casuale invece circa i due terzi ha segnalato difficoltà nell'affrontare le spese mensili (14% grande difficoltà e 50% qualche difficoltà) e il 45% degli intervistati ha dichiarato che la situazione familiare è peggiorata.

Inoltre nel gruppo dei pazienti fragili, il 46% degli intervistati ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria a causa dei costi e il 29% a causa di problemi di accesso e organizzazione dell'offerta da parte del SSN. Le prestazioni che hanno visto le maggiori rinunce sono quelle che effettivamente prevedono un costo a carico dell'utente: le cure dentistiche e oculistiche (23%) e i farmaci (22%).

"I risultati della ricerca misurano la stretta relazione che esiste fra ammalarsi e impoverire: una quota importante di malati è costretta per problemi economici ad interrompere un percorso di cura o, pur di continuare a curarsi, è costretta a limitare la qualità di vita della propria famiglia" ha commentato l'assessore alla solidarietà sociale della Provincia di Torino Salvatore Rao "Questo circuito vizioso tra malattia e povertà può essere interrotto, o perlomeno moderato, con appropriati interventi da parte di politiche socio-sanitarie, a patto che venga riconosciuto tempestivamente".

(26 marzo 2009)