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FIRMATA IN REGIONE L'INTESA PER LA DIFFUSIONE DEL TELERISCALDAMENTO NEL TORINESE
Il presidente Saitta: "Con gli operatori privati concordate le scelte in una logica pubblica"

PRESENTAZIONE

"Grazie a questo protocollo d’intesa il teleriscaldamento si diffonderà in modo più efficace ed efficiente sul territorio, con risvolti notevolmente positivi per la salute dell’ambiente. Questo accordo nasce anche grazie al fatto che gli operatori privati dell’energia hanno accettato le scelte territoriali delle pubbliche amministrazioni e hanno deciso di concordare i loro interventi in una logica pubblica".
Con queste parole il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha commentato la firma del protocollo d’intesa sullo sviluppo del teleriscaldamento nell’area metropolitana torinese. La sottoscrizione del documento ha avuto luogo oggi in Regione e ha coinvolto anche il Comune di Torino, Iride, Trm e le aziende private Aes, Sei e Nove.
Obiettivo dell’accordo è quello di portare l’area metropolitana torinese ad essere la conurbazione più teleriscaldata d’Europa, portando i metri cubi serviti da questo servizio dagli attuali 44 a 74 milioni di metri cubi.

Il protocollo, che ha come base programmatica il Piano di sviluppo del teleriscaldamento nell’area di Torino elaborato dalla Provincia, nasce dal fatto che le pubbliche amministrazioni coinvolte considerano il teleriscaldamento in ambito urbano un indirizzo prioritario delle loro politiche energetiche: esso, infatti, sfrutta l’energia termica prodotta dagli impianti di cogenerazione, vale a dire dagli impianti che forniscono contemporaneamente energia elettrica e calore per il riscaldamento delle abitazioni, e il medesimo potenziale viene utilizzato, nei mesi caldi, per produrre teleraffrescamento, fermando il grande dispendio energetico causato dai condizionatori.
Oltre alle centrali di cogenerazione già esistenti, tra cui quelle di Leinì e di Moncalieri, a fornire i 30 milioni di metri cubi in più saranno il nuovo impianto di Torino Nord che Iride sta per costruire alle Vallette (21 milioni di mc) e il termovalorizzatore del Gerbido, che entrerà in funzione nel 2012 (9 milioni di mc).

(29 giugno 2009)