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Nei giorni scorsi agli uffici del Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia di Torino è giunta
la segnalazione di un non meglio precisato "furetto", che si aggirava sui balconi del piano terra di
un palazzo di corso Peschiera 309 a Torino. Gli agenti faunistico-ambientali della Provincia sono
intervenuti sul posto ed hanno subito verificato che l'animale non era un furetto ma bensì un Citello,
un roditore che è in libera vendita presso i negozi specializzati.
Attualmente il Citello viene custodito in un locale adeguato presso la sede del Servizio Tutela
Fauna e Flora, in attesa che il proprietario (che è stato individuato e contattato) torni a riprenderlo.
Un animale che richiede notevoli attenzioni:
il Citello è uno scoiattolo terricolo diffuso nei paesi dell'Europa centro-orientale, di aspetto molto
simile al Cane della prateria che vive in America. Il genere vive nel sottosuolo delle praterie,
vicino ai fiumi, creando gallerie sotterranee con varie stanze, per dormire, per mettere le provviste,
per fare i bisogni. In inverno va in letargo e si risveglia in primavera. A causa della loro somiglianza,
il Citello viene venduto nei negozi con il nome improprio di "Mini Cane della prateria" o addirittura di
"Cane della prateria", nonostante si tratti di due specie diverse. Questo accade perché, per motivi
sanitari, sono state chiuse le importazioni di Cani della prateria dall'America. Molti effettuano
l'acquisto senza sapere che i Citelli hanno bisogno di gabbie ampie dove potersi muovere, salire,
scendere e scavare. Inoltre hanno bisogno di essere lasciati per un po' di tempo al giorno liberi
per casa ad esplorare, ma la stanza dove vengono lasciati liberi deve essere "a prova di Citello":
occorre mettere in sicurezza i cavi e fili del telefono, che possono essere rosicchiati da animali
molto agili nel saltare e nell'arrampicarsi. Inoltre i Citelli evadono con grande abilità dalle
gabbie in cui vengono sistemati, con un'elevata probabilità di combinare guai e ferirsi.
Da oltre un mese nei cortili degli stabili di via Genova 51 a Torino stazionava una grossa Anatra muta di colore nero, recuperata nei giorni scorsi dagli agenti del Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia. Il volatile proveniva probabilmente dal vicino fiume Po: avendo trovato una buona accoglienza da parte di alcuni condomini che lo alimentavano, non è più tornato sul fiume. Gli agenti sono però dovuti intervenire a seguito delle lamentele di altri condomini, i quali evidentemente non gradivano la presenza dell'Anatra. Dopo aver catturato il grosso volatile, lo hanno liberato nel laghetto piccolo del Parco della Pellerina.
(09 febbraio 2010)