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Venti richieste alla Regione per attuare un federalismo piemontese
Saitta a Cota: "serve un patto di stabilità regionale"

DOCUMENTO COMPLETO - GRANDI INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E STRADALI

Torino-Lione

La partecipazione della Provincia all’Osservatorio Torino-Lione ha costituito un apporto riconosciuto da tutti per superare la crisi del 2009, a causa della difficoltà di RFI, Governo e Valle di Susa nell’avviare la fase attuativa dell’accordo. Gli studi dell’Osservatorio hanno fatto crescere la convinzione che sia fattibile una strategia realizzativa che permetta di rispondere contemporaneamente alle esigenze a scala internazionale di sviluppo della rete ferroviaria europea e a quelle di scala locale di miglioramento del servizio ferroviario regionale e metropolitano. Alla Regione Piemonte chiediamo che mantenga i suoi impegni su politiche di trasferimento modale e azioni concrete per il miglioramento del sistema ferroviario metropolitano; che solleciti il Governo a dare attuazione per la parte di propria competenza al piano strategico del territorio, coordinato dalla Provincia di Torino d’intesa con gli Enti Locali, che costituisce il progetto di sviluppo socio-economico-territoriale essenziale per un ampio territorio provinciale e che affidi alla Provincia di Torino le risorse per la fase attuativa preliminare del Piano strategico, che sarà condotta nel solco dell’esperienza francese della “Démarche Grand Chantier”.

Sistema ferroviario metropolitano

La Provincia ha sempre sostenuto il progetto di Sistema Ferroviario Metropolitano (SFM) che costituisce il modello a cui tendere per raggiungere una mobilità effettivamente sostenibile, volto a potenziare il trasporto su ferro. Chiediamo alla Regione Piemonte l’attuazione del programma concordato con la sottoscrizione dell’atto integrativo Stato-Regione Piemonte del 3 febbraio 2009 per il miglioramento del sistema ferroviario metropolitano ed in particolare:
l’interconnessione ferrovia Torino-Ceres con passante ferroviario a c.so Grosseto per 162 milioni; l’attivazione della fermata Zappata sul passante per 15.75 milioni; l’attivazione fermata Dora sul passante per 23 milioni; il collegamento Dora-GTT e Dora-FS per 1 mlione; la nuova fermata Orbassano e la rifunzionalizzazione dello scalo per 10 milioni; l’attrezzaggio dei terminali del centro intermodale di Orbassano per 10 milioni e l’ acquisto materiale rotabile con una prima tranche di 10 treni: per 80 milioni di euro.
Inoltre, sul tema della trasformazione in Tram-Treno della linea ferroviaria Pinerolo Torre Pellice, la Provincia ha effettuato in accordo con la Regione numerosi studi tecnici ed economici: è necessario sbloccare la situazione perché RFI, a seguito della richiesta di effettuare un esercizio di prova in vista della futura dismissione della linea, ha posto come condizione che il futuro passaggio di proprietà dei binari avvenga a titolo oneroso anziché gratuito

Sistema autostradale tangenziale torinese

Partendo dalla considerazione che il sistema autostradale della tangenziale torinese è saturo (nel 2009 il traffico annuo è stato di 88 milioni di veicoli, 240 mila al giorno, la Provincia di Torino chiede alla Regione Piemonte di sbloccare l’avvio dei lavori per interventi strutturali di adeguamento in parte già progettati ed in parte in corso di definizione da parte della Provincia di Torino e da CAP nell’ambito di accordi di programma già sottoscritti ed operativi.

Realizzazione della IV corsia

Il progetto preliminare con il relativo Studio di Impatto Ambientale, al fine dell'inserimento in Legge Obiettivo, è inserito nel piano finanziario dalla società concessionaria della tangenziale

Realizzazione della Tangenziale Est a completamento dell’anello

L’azione della Provincia ha contribuito a sbloccare l’annosa vicenda della definizione del tracciato della tangenziale Est. Coerentemente con una politica improntata alla conciliazione con le realtà territoriali e le sue rappresentanze, la Provincia di Torino con il supporto del Politecnico e con il consenso dei Comuni ha definito nel dicembre 2008 il corridoio di minore impatto. ANAS ha dato mandato alla società di diritto pubblico "Concessioni Autostradali Piemontesi S.p.A." (C.A.P. S.p.A.) costituita da ANAS S.p.A e della Società della Regione Piemonte SCR Piemonte S.p.A. di avviare la fase realizzativa; entro l’anno CAP dovrà avviare la gara per l’affidamento della concessione autostradale non precludendo la possibilità della partecipazione di soggetti pubblici istituzionali.

Realizzazione del sistema infrastrutturale integrato di Corso Marche

Da più di 50 anni corso Marche rappresenta il principale nodo strategico per l'intera area metropolitana torinese, individuato e trattato a più riprese nel dibattito tecnico e politico. L'asse di corso Marche costituisce oggi l'opportunità per realizzare un'opera unica nel territorio italiano: un corridoio infrastrutturale che integri, su più livelli la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, un nuovo tratto di autostrada tangenziale sotterranea e un nuovo viale urbano di superficie e, allo stesso tempo, propone un intervento strutturale per il riequilibrio dell'area. E’ necessario definire le modalità operative per dare attuazione agli impegni fin qui congiuntamente assunti iniziando dalla definizione puntuale dei i tempi necessari all’espletamento della gara per l’affidamento della concessione per la realizzazione dell’asse austostradale, non precludendo la partecipazione di soggetti istituzionali pubblici.

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