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"SULLA STRADA CI SONO ANCH'IO! NON FACCIAMOCI MALE!"
UNA CAMPAGNA DI PREVENZIONE ED INFORMAZIONE SUGLI INCIDENTI

PRESENTAZIONE

Filmato: Sulla strada ci sono anch'io! Non facciamoci male!
Durata: 02' 35"

"Sulla strada ci sono anch'io. Non facciamoci male!": Ŕ lo slogan che, insieme all'immagine di un cervo illuminato dai fari di un'auto, la Provincia ha scelto per una campagna di sensibilizzazione degli automobilisti volta alla prevenzione degli incidenti stradali con la fauna selvatica.

La sicurezza della circolazione e dei cittadini Ŕ un bene primario, tutelato da leggi e questa iniziativa vuole cercare di aiutare soprattutto chi ha poca esperienza di guida in strade extraurbane, in particolare nelle ore notturne, a percepire i potenziali pericoli che la presenza degli ungulati comporta; seguendo alcune semplici regole di comportamento e attenzione, possiamo evitare di trovarci impreparati di fronte ad un animale che ci ostruisce improvvisamente la strada.

L'iniziativa, che partirÓ nei prossimi giorni, conferma l'impegno istituzionale nella tutela della sicurezza stradale cercando di preservare anche la fauna selvatica che costituisce un patrimonio pubblico indisponibile, protetto dalla legislazione europea, nazionale e regionale.

La fauna ungulata Ŕ presente in gran parte del territorio piemontese. Pu˛ accadere di incontrarla persino in piccoli e medi centri abitati. Per questo la Provincia ha predisposto una segnaletica che nei tratti pi¨ a rischio, informa i conducenti sulla possibilitÓ di incontrare animali sulla carreggiata; ma ricordiamo che anche in mancanza della segnaletica di pericolo, nei tratti pi¨ a rischio, non si deve mai considerare improbabile incontrare un animale selvatico sulla strada. La probabilitÓ di incontrare animali selvatici, ovviamente, Ŕ pi¨ alta su strade che attraversano boschi, in particolare quelle il cui sottobosco Ŕ fitto sino al limite della sede stradale. Inoltre sono pi¨ "a rischio" i percorsi di fondovalle e di collina, le strade con corsi d'acqua nelle vicinanze, i tratti che attraversano coltivazioni (frutteti, prati, pascoli e campi di cereali), le strade che percorrono zone scarsamente abitate in collina o montagna. La probabilitÓ e la pericolositÓ dell'incontro con animali selvatici sale al crepuscolo, all'alba e di notte: tutte situazioni in cui sono ridotti la visibilitÓ ed i tempi di reazione degli automobilisti, mentre Ŕ maggiore la mobilitÓ degli animali.

L'informazione Ŕ veicolata attraverso un sintetico vademecum per chi si mette alla guida su strade extraurbane in cui la presenza di fauna selvatica Ŕ possibile; il vademecum invita a seguire semplici ma efficaci consigli per essere attenti e prevenire eventuali incidenti con animali selvatici e, nonostante tutte le precauzioni prese, come comportarsi in caso di incidente con ungulati.

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ: COS'È E COME FUNZIONA

Nel 2000 la Regione Piemonte ha istituito un Fondo di solidarietÓ per i danni causati da fauna selvatica ungulata (Cinghiali, Cervi, Caprioli, Camosci, Daini) coinvolta in sinistri stradali. Dal 2007 la raccolta delle segnalazioni di incidenti, l'istruzione delle pratiche e l'erogazione dei contributi sono di competenza delle Province. Pur non essendovi una responsabilitÓ diretta degli Enti Pubblici per questo tipo di incidenti (non Ŕ possibile infatti un controllo diretto sulle migliaia di cinghiali, caprioli, etc. presenti sul territorio piemontese), il legislatore regionale ha inteso supportare finanziariamente i cittadini che, loro malgrado, hanno subito un danno a causa dell'impatto con un ungulato che ha invaso la sede stradale. Gestendo direttamente le pratiche di risarcimento, la Provincia di Torino ha ridotto sotto il 6% le spese di istruttoria ed ha assicurato contributi pari al 52% dei danni riscontrati sui veicoli incidentati nel 2008 e al 60,4% per il 2009".

Per accedere al Fondo di solidarietÓ Ŕ necessario compilare entro 30 giorni dal sinistro il modello di segnalazione dell'incidente: tutte le informazioni necessarie sono reperibili alla pagina http://www.provincia.torino.it/natura/fauna_flora/rimborsi/tabelle/danniung

I NUMERI SUGLI INCIDENTI

Dal 2002 al 2008 sul territorio della provincia di Torino si sono verificati 1936 incidenti che hanno visto coinvolti ungulati selvatici.

I dati del 2009 confermano la necessitÓ di mantenere alto il livello di attenzione considerando che si sono avuti un totale di 298 incidenti con il coinvolgimento delle seguenti specie:

  • Capriolo: 117 incidenti. Le situazioni di pericolo sono soprattutto legate alle strade montane e pedemontane ma anche in pianura il fenomeno Ŕ diffuso seppur con una minor incidenza.
  • Cinghiale: 147 incidenti. Le situazioni di criticitÓ sono soprattutto legate alle strade di fondo valle, di pianura e collina anche se si sono verificati casi in montagna.
  • Camoscio: nessun incidente, 2 incidenti dal 2002 a fine 2008. Evento del tutto casuale
  • Cervo: 31 incidenti. Il fenomeno Ŕ legato quasi esclusivamente alle aree montane e in particolare all'alta Valle di Susa e Val Chisone.
  • Daino: 3 incidenti, 1 incidente dal 2002 a fine 2008. Anche in questo caso evento decisamente casuale.

(04 giugno 2010)