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Il presidente della Provincia Antonio Saitta ha presentato nella mattinata di venerdi 2 aprile il contenuto di una delibera appena approvata dalla Giunta che contiene le modifiche delle modalità di aggiudicazione delle gare d’appalto per la realizzazione dei lavori pubblici di importo fino a mezzo milione di euro.
All’incontro, che si è svolto presso la Sala Giunta di Palazzo Cisterna, hanno partecipato, oltre agli assessori Avetta D'Ottavio e Sartorio, i rappresentanti degli ordini professionali, dei costruttori e delle organizzazioni sindacali.
Dal 2008 ad oggi, la Provincia di Torino ha affidato attraverso 139 gare pubbliche lavori per oltre 68 milioni di euro: per il 64% di questi, cioè per 89 appalti, i lavori per oltre 15 milioni sono stati affidati con gare il cui importo era fino a mezzo milione di euro.
Qualche esempio: quasi tutti gli interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole superiori oppure lavori stradali di ripristino un po’ su tutta la rete dei 3.300 km di strade provinciali. D’ora in avanti, i lavori per opere pubbliche con importo a base di gara fino al mezzo milione non saranno più affidati dalla Provincia a ditte scelte con il metodo del massimo ribasso.
“A febbraio – ha spiegato il presidente Saitta – avevamo firmato in Prefettura un protocollo d’intesa per la sicurezza e la regolarità nei cantieri edili che impegnava gli Enti pubblici ad eliminare dalle gare le ditte che applicano il massimo ribasso. La Provincia ha già approvato una delibera che modifica le nostre regole: escludendo le ditte che operano il massimo ribasso, avremo modo di escludere chi risparmia sulla sicurezza dei lavoratori nel settore dei lavori pubblici, ma anche di contrastare la grande crisi che continua a colpire soprattutto l’attività delle piccole e medie imprese edili del nostro territorio”.
La contrazione degli investimenti in opere pubbliche e l’allarme costante sul fronte della sicurezza dei lavoratori sono dunque gli elementi che stanno alla base della scelta della Provincia di Torino: “ripensare le procedure delle nostre gare pubbliche – ha aggiunto Saitta – significa semplificazione, snellimento ed accelerazione dei tempi, ma anche riduzione della eccessiva competitività fra aziende spinte ad eccessivi ribassi a tutto discapito della sicurezza e della qualità delle opere pubbliche realizzate. Abbiamo anche tenuto conto di ripetute richieste formulate non solo dagli imprenditori edili, richieste di cui si è fatto interprete autorevole il Collegio dei Costruttori, ma anche dalle restanti forze economiche e sindacali”.
Nelle gare fino a 500 mila euro, dunque, la Provincia torna al criterio dell’esclusione automatica delle offerte anomale. “E’ una sperimentazione – ha concluso il presidente – e tra qualche mese, se i risultati saranno positivi, estenderemo le nuove regole a tutte le gare del nostro Ente, arrivando quindi all’80% dei nostri appalti”.
(2 aprile 2010)