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Sei in: Home > MAP > Speciali > Fauna, Flora, Parchi e Aree protette > ANNO 2010: Raggi infrarossi per i lupi


SENSORI AI RAGGI INFRAROSSI E DISSUASORI ACUSTICI PER ALLONTANARE I LUPI DALLE GREGGI:
UN PROGETTO INNOVATIVO DELLA PROVINCIA
L'apparecchiatura è già stata testata con successo in Emilia Romagna

PRESENTAZIONE

Dopo aver risalito la dorsale appenninica e quella delle Alpi Marittime, il Lupo è tornato ormai da una quindicina di anni nelle vallate alpine piemontesi. La sua presenza preoccupa gli allevatori che effettuano la monticazione estiva con i loro capi ovini. La riduzione delle incursioni e del numero di capi uccisi, registrata negli ultimi anni, non ha fatto venir meno il vero e proprio allarme sociale che il Lupo ha determinato tra gli allevatori.

La Provincia di Torino, in collaborazione con la Regione Piemonte, si sta facendo carico di un monitoraggio della presenza del Lupo nelle Valli di Susa, Chisone e Germanasca, iniziato nel 1999. Si stanno anche sperimentando soluzioni concrete per prevenire gli attacchi alle greggi ovine e la conseguente perdita di capi. Tra gli accorgimenti tecnici in fase di sperimentazione vi sono i dispositivi acustici e ai raggi infrarossi, che vengono posizionati intorno ai recenti dove le greggi vengono ricoverate nelle ore notturne.

L'apparecchiatura è già stata testata con successo in zone montane dell'Emilia Romagna e consiste in sensori agli infrarossi che rilevano la presenza di animali selvatici a sangue caldo, attivando un dispositivo che emette (attraverso un altoparlante ad alta potenza) una serie di suoni preregistrati, quali allarmi, spari, voci umane, abbaiare di cani, rumori di autoveicoli e altri suoni che possono essere registrati dagli allevatori. L'apparecchio che riproduce i suoni (registrati in formato MP3) può anche essere attivato ad intervalli prestabiliti con un timer; può inoltre essere abbinato a lampeggiatori che spaventano i predatori, inducendoli ad allontanarsi.

"Siamo consapevoli del fatto che i 34 attacchi da parte di Lupi ai danni di greggi registrati nell'estate 2009 in provincia di Torino (per un danno totale risarcito di 13.389,19 Euro) sono un problema. - spiegano dall'Assessorato provinciale alla Montagna - Ma la legislazione nazionale (Legge 157 del 1992), le norme comunitarie (Convenzione di Berna e Direttiva Habitat 92/43) e gli accordi a livello mondiale non consentono l'abbattimento indiscriminato dei Lupi. La loro presenza numerica è assai limitata ed il loro ritorno nelle nostre montagne è il segnale di un progressivo ristabilimento dell'equilibrio naturale tra predatori e prede. Se questi accorgimenti di difesa passiva delle greggi funzioneranno, eviteremo di ricorrere ad abbattimenti mirati, che del resto non rientrano nell'approccio con il quale il Governo nazionale e la Regione Piemonte stanno affrontando la questione".
La Regione punta infatti sulla prevenzione e prevede di riprendere la cessione agli allevatori più esposti di cani da guardia Pastori Maremmani, in grado di raggiungere un buon affiatamento con le greggi e di difenderle efficacemente dagli attacchi dei cani selvatici e dei Lupi.
A questo si aggiungono i risarcimenti ed i premi riservati ai conduttori di greggi che sostengono maggiori costi per la prevenzione. Se, attraverso la azioni di prevenzione e disturbo, si potrà fare in modo che i predatori si indirizzino verso le loro prede naturali (cervi, i camosci e i cinghiali) si sarà ottenuto un doppio risultato: la tutela del patrimonio faunistico e degli equilibri naturali da un lato, la tutela dei legittimi interessi economici degli allevatori dall'altro.

(1 febbraio 2010)