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Sabato 27 febbraio, con una giornata-evento dal titolo - G.R. Lanza, artista ritrovato - verrà nuovamente inagurata la grande scultura-ambientale che domina la collina di San Valeriano a Piossasco che permetterà di ricostruire l'intero percorso artistico di questo artista, scomparso precocemente nel 1986.
L'evento è organizzato dalla Città di Piossasco con il contributo della Provincia di Torino e la collaborazione della Fondazione Cruto.
Completato il restauro della grande scultura, il lavoro più significativo dell'artista Giuseppe Riccardo Lanza, è tornato a nuova vita.
L'inaugurazione è prevista per le ore 16 presso la Chiesa Madonna del Carmine in via Roma 40, Piossasco. Dopo i saluti del sindaco di Piossasco e dell'assessore alla cultura della Provincia di Torino, ci saranno le testimonianze di Ugo Nespolo (artista), Paolo Levi (giornalista), Giorgio Brizio (critico d'arte) e Piergiorgio Dragone (docente universitario).
Gli attori della compagnia teatrale Crab leggeranno i testi di Giuseppe Riccardo Lanza e verranno presentati gli elaborati di un gruppo di alunni delle scuole elementari che hanno partecipato al laboratorio "La fabbrica delle illusioni di G.R.Lanza". Poi, dopo una pausa d'ascolto dell'Ensemble di flauti Musicanto, vi sarà una curiosa "performance": l'abbattimento del "muro dell'oblio" composto con cubi realizzati dall'artista, che verranno donati ai partecipanti.
Alle 18.30 trasferimento in piazza Pertini per scoprire la scultura restaurata e illuminata per l'occasione.
L'inaugurazione è anche occasione per una mosta personale dell'artista, aperta sino al 6 marzo.
Nasce il 23 dicembre 1933 a Torino. Vive a Piossasco e fin da giovane rivela i primi interessi pittorici; negli anni '50 viaggia all'estero, intrattenendo contatti con ambienti artistici europei e la sua formazione cresce in più direzioni, sino agli anni '60, quando inizia l'applicazione di diverse tecniche dove predomina l'elemento fantastico. Nel 1969 nasce l'idea di una scultura in metallo e materiali diversi da collocare sulla punta rocciosa della collina di San Valeriano a Piossasco. Mentre lavora al progetto "montagna di Piossasco" Lanza realizza moltissime mostre sia nazionali (Aosta, Roma, Firenze, Torino, Milano, Venezia, Padova, Saint Vincent, Sanremo, Bologna...) sia internazionali (Parigi, Menton, Barcellona, Dusseldorf, Cagnes sur mer...) ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui il "Premio Mirò" di Barcellona nel 1972. Lo stesso anno pone sulla sommità della collina di Piossasco il modello in legno della scultura alta otto metri e poi, dopo un inverno di lavoro, l'opera definitiva alta dodici metri. Nel 1975 inizia una nuova avventura artistica: la realizzazione della scultura-palcoscenico alla ex cava. Il progetto ambizioso prevedeva di utilizzare l'ampio anfiteatro roccioso come teatro e realizzare tre opere: palcoscenico, tribuna e biglietteria. Il 24 febbraio del 1986 Giuseppe Riccardo Lanza muore tragicamente.
dal 27 febbraio al 6 marzo
inaugurazione ore 16 Chiesa Madonna del Carmine 40
orari:
domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13
il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Fondazione Cruto
Tel. 0119027293
Email: segreteria@fondazionecruto.it
(24 febbraio 2010)