AVVISO AGLI UTENTI

Dal 1° gennaio 2015 la Città Metropolitana ha sostituito la Provincia di Torino.

L'UNICA PARTE ACCESSIBILE E REGOLARMENTE AGGIORNATA DI QUESTO SITO RIGUARDA L'ALBO PRETORIO ONLINE CHE L'UTENZA PUÒ CONTINUARE A CONSULTARE.

Le nuove pagine, i canali e le informazioni valide per la continuità della gestione e dell'erogazione di servizi, sono raggiungibili dal portale della Città metropolitana di Torino.


HOME | WELCOME/BIENVENUE | URP | MEDIAGENCYPROVINCIA | ACCESSIBILITÀ

MediAgencyProvincia di Torino

Speciali


Sei in: Home > MAP > Speciali > Cultura > ANNO 2011: Celebrazioni di "Italia 150"


CELEBRAZIONE ITALIA 150
LE INIZIATIVE DELLA PROVINCIA



INNO DI MAMELI

Ascolta l'Inno di Mameli
Durata: 1' 10"
mp3

L'inno nazionale italiano, o Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli, fu scritto nell'autunno del 1847. Autore del testo, il giovane patriota Goffredo Mameli, nato a Genova il 5 settembre 1827. Studente e poeta di ideali mazzininiani, morirà durante la difesa della Repubblica romana il 6 luglio 1849 e sarà tumulato nel Mausoleo del Gianicolo.
La musica fu composta a Torino da Michele Novaro, un altro genovese, nato il 23 ottobre 1818 e morto in povertà il 21 ottobre 1885. Oggi riposa nel cimitero di Staglieno accanto alla tomba di Mazzini.
L'inno ebbe immediato successo e divenne il più amato canto dell'unificazione, anche nei decenni succesivi all'epopea risorgimentale. Tanto che Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, lo inserì come simbolo del nostro Paese accanto al God save the Queen e alla Marsigliese.
Il 12 ottobre 1946, sostituendo la Marcia Reale, divenne l'inno nazionale della Repubblica Italiana.


Fratelli d'Italia L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica Bandiera,
una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

Torna su ^